CONDIVIDI

ven

15

giu

2012

Live e Foto Report Lynyrd Skynyrd + Molly Hatchet + Betta Blues Society ai 10 Giorni Suonati @ Castello Di Vigevano -13/06/2012

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

Inizio all’insegna del Southern Rock per una delle più bella realtà nel campo dei festival estivi. I 10 giorni suonati, organizzato dalla Barley Arts, rappresenta il fiore all’occhiello di uno degli eventi imperdibili di questa estate. La location rimane la stessa, ossia il Castello Sforzesco a Vigevano, un posto dotato di un’atmosfera unica e di un’acustica davvero spettacolare. Ad aprire questa serata inaugurale troviamo i Betta Blues Society, band italiana dedita ad un blues vecchio stampo con venature swing che ha come punto di forza la splendida voce di Elisabetta Maulo. Non conoscevo la proposta musicale di questa band ma devo dire che la loro performance è stata molto piacevole. Anche il resto del pubblico gradisce tributando calorosi applausi all’indirizzo del gruppo. Quello che mi ha impressionato di più, oltre alla voce di Elisabetta, è stato Matteo Anelli al contrabbasso. Il suo groove possente non fa rimpiangere assolutamente la mancanza della batteria. Tutto sommato, anche se non è il mio genere di musica, i Betta Blues Society mi hanno particolarmente coinvolto.

Rapido cambio di palco ed è il momento dei Molly Hatchet. La band di Jacksonville (Florida USA), ha sempre rappresentato il versante più tendente all’hard rock nel movimento southern, regalando sempre al loro pubblico degli infuocati live set. Questa sera non saranno da meno! L’inizio è assolutamente straordinario. “Whiskey Man”, “Bounty Hunter” e “Gator Country” ( queste ultime due tratte dal primo album datato 1978) fanno letteralmente scatenare la folla. La scaletta è ben bilanciata, oltre a brani storici come “Fall On The Peacemakers” e “Beatin’ The Odds” vengono estratti una manciata di pezzi dal loro ultimo lavoro (Justice 2010). Sotto il profilo dell’intensità e del coinvolgimento canzoni come “American Pride”, “Justice” (dove l’assolo centrale viene prolungato ed enfatizzato in maniera egregia) e “Been To Heaven Been To Hell” non sfigurano affatto con i grandi classici della band americana. La carica che questi signori riescono a trasferire alla folla è portentosa. Poco importa se durante la loro storia si sono avvicendati un nugolo di musicisti (in effetti l’unico membro superstite della loro prima line-up è Dave Hlubek alla chitarra) e che l’aspetto non sia più quello di un tempo, perché il loro rock ‘n’ roll è una macchina da guerra inarrestabile con un unico proposito : non fare prigionieri! E cosi scorrono gli ultimi classici “The Creeper” (spettacolare blues che raggiunge il culmine con l’assolo in slide), “Jukin City” (3 minuti di rock ‘n’ roll allo stato brado) e la mitica “Flirtin’ With Disaster” che chiude il loro show in maniera egregia. Esibizione esplosiva quella dei Molly Hatchet, da applausi tutti i musicisti con menzione particolare per Phil McCormack dietro al microfono, che grazie al suo timbro fiammeggiante ha riscaldato a dovere tutti i presenti. Unica nota negativa l’incessante e forte pioggia che ci ha bersagliato durante la loro esibizione, che comunque non ha spento i nostri ardori.

 

SET LIST Molly Hatchet

1. Whiskey Man

2. Bounty Hunter

3. Gator Country

4. American Pride

5. Fall Of The Peacemakers

6. Justice

7. Drum Solo

8. Beatin’ The Odds

9. Been To Heaven Been To Hell

10. The Creeper

11. Jukin’ City

12. Dreams I’ll Never See

13. Flirtin’ With Disaster

 

Fortunatamente la pioggia scompare proprio quando salgono sul palco i Lynyrd Skynyrd. L’entrata in scena della band è accompagnata da un boato della folla, pronta ha dare il meglio per i loro beniamini. Il gruppo americano, capitanato da Johnny Van Zant (fratello del compianto Ronnie scomparso nel 1977, insieme a Steve Gaines e buona parte dell’entourage della band, in un incidente aereo), è in forma strepitosa. Specialmente la sezione ritmica formata da Michael Cartellone alla batteria (ve lo ricordate con i Damn Yankees di Ted Nugent?) e Johnny Colt al basso (ex The Black Crowes). Spettacolari le tre chitarre con Gary Rossington, Mark Matejka e Rickey Medlocke sempre pronti ad interagire col pubblico e capaci di fondersi in una simbiosi pressoché perfetta. Prendono così corpo “Workin’ For MCA”, “I Ain’t The One”, “Skynyrd Nation” e la splendida “What’s Your Name” con la platea completamente soggiogata dalla classe assoluta che i ragazzi di Jacksonville riescono a sprigionare. Ma siamo solo all’inizio! “Down South Junkin’”, “That Smell” e “Saturday Night Special” continuano a gettare benzina sul fuoco. Impossibile rimanere fermi con un groove così trascinante. Gli applausi del pubblico si fanno sempre più fragorosi come lo sventolio di bandiere confederate, che spuntano da ogni parte. Emozionanti “Simple Man” e “Thesday’s Gone” cantate da tutti i presenti e interpretate in maniera favolosa da Johnny Van Zant. Non ci sono attimi di sosta, tra il medley e le trascinanti versioni di “Gimme Three Steps” e “Call Me The Breeze” si arriva senza accorgersene all’hit mondiale che risponde al nome di “Sweet Home Alabama”, che chiude il concerto prima del bis. I Lynyrd Skynyrd hanno il grande pregio di riuscire sempre a catturare l’attenzione dello spettatore. Oltre all’aspetto musicale (ottimo sotto ogni profilo), la loro immensa esperienza gli permette di rendere unica ogni loro movenza. La semplicità e le vibrazioni positive che questa band riesce a trasmettere sono qualcosa di unico. L’apoteosi di tutto ciò è la finale “Free Bird”, che rappresenta il perfetto connubio delle caratteristiche sopra descritte e chiude uno dei concerti più trascinanti ai quali abbia assistito. Inizio con “botto” quindi di questi 10 giorni suonati, nelle prossime settimane si alterneranno sul palco artisti del calibro di Lenny Kravitz, Joe Satriani, Steve Vai, Ben Harper e molti altri. Non perdete l’occasione di godervi un concerto in questa splendida location. Per quanto riguarda i Lynyrd Skynyrd, rappresentano la storia della musica e come tutti i “mostri sacri” hanno confermato in pieno la loro immensa bravura. Alla prossima!!

 

 

SET LIST Lynyrd Skynyrd

1. Workin’ For MCA

2. I Ain’t The One

3. Skynyrd Nation

4. What’s Your Name

5. Down South Jukin’

6. That Smell

7. Saturday Night Special

8. Simple Man

9. Gimme Back My Bullets/Whiskey Rock-A-Roller/The Needle And The Spoon (medley)

10. Thuesday’s Gone

11. Gimme Three Steps

12. Call Me The Breeze

13. Sweet Homa Alabama

bis

14. Free Bird

 

Molly Hatchet

Betta Blues Society