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mer

20

giu

2012

Recensione GPL - Phoenix (EP)

GPL HC

Phoenix 

Autoprodotto

Data di uscita: 5 giugno 2012

 

 

Noi ve l’avevamo detto: i  GPL HC stanno per tornare e lo faranno alla grande. E’ un piacere constatare - dopo due e tre giri nelle casse di questo EP autoprodotto - che la lunga pausa dei quattro “bad guys” di Vigevano (Antonio, voce e basso, Alessio, chitarra e voce, Cristiano, chitarra e voce, Francesco, batteria) non ha ricoperto di ruggine corde vocali, dita e polmoni. Anzi: le cinque tracce che segnano il ritorno sulle scene della band (nata nel 1999, “in pausa” dal 2005 e ritornata a suonare con qualche rivoluzione nella line-up solo nel 2010) sono davvero di qualità. L’urto delle tre voci spesso fuse insieme è ottimo, la sezione ritmica picchia su corde e pelli senza alcun risparmio e le sei corde di Alessio e Cristiano fumano alla fine di ogni singolo pezzo. Ma soprattutto siamo di fronte a cinque brani non banali: in una scena punk-hardcore popolata da mille “gruppi-clone”, l’ascolto di “Phoenix” non ha lasciato nelle orecchie di chi scrive la pessima sensazione del “già sentito” ma la piacevole impressione che questo EP possa rappresentare la fine della pubertà musicale e artistica della band e un primo – deciso – passo lungo i sentieri della maturità. Se siete appassionati di melodic hardcore o ammiccate con piacere alla scena punk di Los Angeles, allora regalatevi questi cinque brani che sanno di risurrezione ben riuscita: La fenice si è rialzata in volo, e l’ha fatto in un turbinio di fuoco e fiamme! Link: www.facebook.com/GPLHC

 


Alessandro Pantani

 

Tracklist:

1.Song of liberty

2.City’s down

3.The age of green pastures

4.So long

5.Letters to myself