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ven

22

giu

2012

Recensione THOUGHT MACHINE - Thought Machine

THOUGHT MACHINE

Thought Machine

Autoproduzione

Release Date: 14-05-2012

 

 

 

Negli ultimi tempi mi sono capitati da recensire un sacco di gruppi italiani. Alcuni di questi si sono presentati con lavori abbastanza discutibili che hanno comunque suscitato l’interesse di qualche casa discografica. Ascoltando questa opera prima dei Thought Machine mi sono chiesto: ma come mai escono decine di gruppi con cd che gravitano intorno alla sufficienza scarsa e invece questa band, capace di dare alle stampe un cd da urlo, è costretta ad autoprodursi? Purtroppo la mia domanda resterà sempre senza una risposta perché la storia (musicale) ci insegna che non sempre vincono i migliori.

 

Ma torniamo su questo piccolo capolavoro. La proposta sonora che il combo di Genova ci propone è un ben riuscito mix di prog-metal, industrial, contaminazioni elettroniche e accelerazioni di stampo thrash, che vanno quasi a creare un genere nuovo, che potremmo definire Cyber-Metal. Questa combinazione di generi diversi potrebbe risultare confusionaria, ma in realtà la grande tecnica dei Thought Machine riesce a rendere il tutto di una fluidità stupefacente. Canzoni come l’iniziale “Come To The Point”, “F-Switch” o “The Hole Of Schizophrenia” colpisco per l’assoluta originalità, essendo dotate di cambi di tempo repentini e suoni decisamente fuori dagli schemi. Ottima la prestazione dietro al microfono di Simona Aileen Pala, che riesce a passare con disinvoltura dal cantato pulito allo screaming (vedi “Death Of Sun” o “Come To Me”). La sua voce è sempre accompagnata da filtri ed effetti che accentuano il senso di claustrofobia creato dalle partiture di tastiera Elisa Montaldo, che ben si fondono con le trame distorte e talvolta dissonanti dipinte dalla chitarra di Andrea Rinaldi. Inoltre la sezione ritmica composta da Fabio Gremo (basso) e Francesco La Rosa (batteria) non sbaglia un colpo, facendo da struttura portante ai pezzi, senza eccedere mai in inutili sfoggi di tecnica. Il cd, nella sua globalità, continua ad attrarre l’attenzione dell’ascoltatore e anche dopo ripetuti ascolti non risultando mai monotono.

 

Thought Machine è un lavoro da ascoltare e ri-ascoltare più volte, perché ad ogni nuovo passaggio noterete nuove sfumature che negli ascolti precedenti vi erano sfuggite. Il Cyber spazio ha ora la suo colonna sonora, fatevi assimilare dai suoni dei Thought Machine. Se su un “Cubo Borg” si ascoltasse musica sarebbe sicuramente quella di questo lavoro.

 

 

 

Recensito da Fabrizio Tasso