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mar

26

giu

2012

DEAD CAN DANCE: Il nuovo album "Anastasis" uscirà ad agosto: ascoltalo in anteprima

Dead Can Dance pubblicheranno il proprio nuovo album ‘Anastasis’ tramite [PIAS] Recordings il 13 Agosto. Disponibile in CD, doppio LP e Download Digitale, ‘Anastasis’ è il loro primo album da ‘Spiritchaser’ del 1996. La band partirà ad agosto per un esteso tour mondiale che toccherà l’Italia il 19 ottobre con la data di Milano al Teatro Degli Arcimboldi, andata già esaurita in tempi record.

‘Anastasis’ tracklist  (in preascolto integrale)

1. Children Of The Sun
2. Anabasis
3. Agape
4. Amnesia
5. Kiko
6. Opium
7. Return Of The She-King
8. All In Good Time

La copertina di ‘Anastasis’, il primo album dei Dead Can Dance in 16 anni, con i suoi girasoli bruciati dal sole e pronti per essere tagliati, simboleggia la risurrezione (in greco “Anastasis”): ciò che è morto un giorno danzerà ancora.

Ho pensato ‘Anastasis’ fosse un buon titolo per la nostra reunion”, spiega Brendan Perry che con Lisa Gerrard formò la band a Melbourne, Australia, nel 1981, pubblicando sette album in studio e un disco dal vivo prima di separarsi dopo ‘Spiritchaser’. “‘Anastasis’ vuol dire anche ‘fra due periodi’”, aggiunge Perry, “La rigenerazione avviene con la stagione a venire.”

‘Anastasis’ è perfetto come titolo per un album che segna la sorprendente rinascita del suono e della visione di questo leggendario duo. L’età non ha smorzato la bellezza, la potenza e il fascino enigmatico dei DCD.

La parola greca rappresenta non solo il significato dell’album ma anche l’orgine della musica. Mentre Perry riesce a percepire echi del passato dei DCD, “attraverso tutto il nostro catalogo”, afferma che il cuore di ‘Anastasis’ si trova nel mediterraneo orientale, dalla Grecia alla Turchia fino al Nord Africa. “La musica che ascolto e ricerco diventa inconsciamente e consciamente parte del progetto, e per questo album sono stato affascinato dagli elementi classici immutabili della cultura Greca, la profondità della loro musica e il loro amore per la canzone che non trovi nell’occidente; il modo in cui si sposano filosofia e canzoni d’amore con l’aggiunta di un po’ di scienza. Amo le influenze che arrivano dall’essere un crocevia fra l’est e l’ovest, il mosaico caleidoscopico di queste culture fuse, mentre più a ovest vai più la società diventa mono-culturale.

Perry racconta che il duo parlava già di fare questo album ai tempi del World Tour del 2005. Ma quel tour è stato estenuante e il progetto è stato rimandato. Trovare il tempo per incontrarsi non è stato facile vista le distanze fra i due: Perry vive nel cuore dell’Irlanda, la terra dei suoi avi (dove è stato registrato ‘Anastasis’, nel suo studio ricavato da una chiesa sconsacrata) e Gerrard vive nel sud dell’Australia.

Firmati da 4AD e pubblicato il loro primo album nel 1984, il duo ha raggiunto successo di critica e pubblico con dischi che spaziano dal neo-classico al folk, attraverso tempo e spazio, vendendo ad un pubblico sempre più ampio. Il rapporto artistico fra i due si sciolse nei primi anni 90 lasciando spazio ad una forte e profonda amicizia. Lisa Gerrard intraprese la strada della composizione di colonne sonore con ‘Il Gladiatore’ e ‘The Insider’ fra le altre, mentre Brendan Perry pubblicò album solisti fra cui ‘Eye Of The Hunter’ e ‘Ark’. Il richiamo della loro sinergia musicale e profonda compatibilità è stato così forte da far nascere ‘Anastasis’, e i Dead Can Dance sono risorti con esso.