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mer

27

giu

2012

Recensione IN-SIGHT - From The Depths

IN-SIGHT

From The Depths

Logic(il)logic Records

data release:  21 maggio 2012

 

 

Con gli In-Sight ci troviamo davanti ad un piccolo grande miracolo italiano, perché parliamo di un gruppo che fonda le sue radici nel lontano 1996 e solo oggi attraverso tanti anni, fatti di sudore, tribolazioni, gavetta e frustranti cambi all’interno della band, grazie alla voglia di arrivare al fatidico debut album del factotum, nonché eccelso batterista Gianluca Melchiori, si riesce ad entrare in possesso di questo “From The Depths”, lavoro di puro death metal melodico in tipico stile scandinavo, con tanto di tipica contrapposizione di voce femminile melodica e growl maschile, ma con tanta, tantissima voglia e tecnica italica, ed un eccelso songwriting. Il problema che più volte si riscontra nell’ascolto di album di questo genere, è un generale abbassamento della qualità dovuto all’ingerenza di gruppi e l’uso talvolta smodato di sonorità sempre più o meno simili. Non è il caso degli In-Sight che riescono a tenere sul pezzo l’ascoltatore per tutta la durata dell’album, in parte grazie all’ottima tecnica messa in mostra da tutti i componenti della band, e in parte grazie alle loro idee, asservite alla “violenza” melodica mai troppo sopra le righe.

 

Il connubio “angelo” e mostro” dietro i microfoni è tecnicamente efficace e non ha nessuna sbavatura, ascoltando “Winding Coil” o “Frost Hate”, ci si scorda che siamo in presenza di un gruppo italiano e questo a significare la grande ecletticità musicale dei nostri. Con “Parasite” ci troviamo difronte ad un piccolo gioiello di rabbia e tecnica senza troppi fronzoli e la voce di Emanuela non ha niente da invidiare a quella di più famose rivali. Non credo che ci saranno problemi ad affrontare la scena internazionale per la band che trovo più che pronta e tecnicamente mostruosa, oltre ad una curiosità morbosa di sentire l’esecuzione dell’album dal vivo. Se ci sono voluti tanti anni per riuscire a mettere insieme questo album, sono altresì sicuro che non ci saranno problemi nell’avvicinamento al secondo full lenght, perché un gruppo come questo merita una ribalta migliore di cantine e garage. Ormai la musica metal italiana non mi stupisce più, si conferma e basta. From the depths to the sky!

 

Recensione di Emiliano Vallarino