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2012

Live Report e foto BRYAN ADAMS al Summer Sound Festival @ Sursee (Svizzera) -7 Luglio 2012

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

Dopo aver assistito al Moon And Stars 2012 a Locarno, che aveva come interpreti Billy Idol e Status Quo, continua il nostro pellegrinaggio attraverso i festival della Svizzera. Questa volta è il turno del Summer Sound, evento che si svolge a Sursee. La cittadina elvetica si trova a poca distanza da Zurigo, quindi non proprio vicinissima al confine con l’Italia. L’opportunità di poter vedere Bryan Adams dal vivo è comunque troppo allettante per non essere presa in considerazione e quindi dopo circa 2 ore e 40 minuti di auto giungiamo sul posto. La prima cosa che ci stupisce è che veniamo indirizzati in un posteggio coperto, messo a disposizione dagli organizzatori, completamente gratuito (se penso che per vedere un certo festival italiano chiedono ben 15 euro mi viene in mente solo una parola: ladri!). Scesi dall’auto un percorso ben segnalato ci guida fino ai cancelli. Appena entrati il colpo d’occhio e assolutamente spettacolare. Chioschi di ogni tipo, tutti con diverse tipologie di cibo. Birra a prezzi modici, cocktail vari e servizi igienici collegati direttamente alla rete fognaria (non quegli schifosi WC chimici che troviamo nel succitato festival). L’intera arena è circondata da alberi che mitigano il caldo solo estivo (si, finalmente c’è il sole!) e sul fondo si erge un palco di buone dimensioni. In definitiva una delle location più belle in cui sia mai stato. Ad aprire per Bryan Adams ci sono ben tre gruppi svizzeri. Al momento del nostro arrivo hanno già suonato i Trauffer, quindi salgono sul palco Bastian Baker e successivamente i Pegasus. Non vi starò a tediare con descrizioni varie perché entrambe le esibizioni non mi hanno convinto. Il pop/rock di queste band è abbastanza scialbo. Le canzoni, pur essendo orecchiabili, scivolano via sui soliti cliché avendo un’originalità vicina allo zero assoluto. La cosa che mi ha colpito di più e che il pubblico svizzero conosceva a menadito tutte le canzoni che venivano proposte. Informandomi più approfonditamente ho scoperto che entrambi gli opener hanno un ottimo seguito in terra elvetica. Sicuramente la cultura musicale svizzera è orientata decisamente sul rock cantato in inglese (vedi il successo dei Gotthard) e questo, per me, è una buona cosa. In effetti sono senz’altro meglio queste due bands che i vari cantanti nostrani usciti dai soliti programmi beceri. Ma basta divagare e veniamo al concerto del biondo cantante canadese.

 

 

Sono le 22:00 e l’arena è colma in ogni ordine di posto. Appena partono le note di “Back To You” si scatena un boato. Bryan è in forma splendida e decide subito di non darci tregua proponendo “Somebody” e la seconda chicca dopo l’opener, cioè “Here I Am” (tratta dalla colonna sonora del film di animazione intitolato Spirit). Da questo momento in poi saremo saldamente nelle sue mani completamente soggiogati dalla sua immensa bravura. Scorrono una dopo l’altra i suoi grandi successi come “Kids Wanna Rock”, “Can’t Stop This Thing We Started”, “Hearts Of Fire” (da “Into The Fire” datato 1987 dove Bryan si cimenta in un perfetto assolo di chitarra), “18 Til I Die” (dove il testo scorre nel gigantesco schermo alle spalle della band) fino ad arrivare a “Summer Of 69” eseguita con una tale enfasi da procurarmi la pelle d’oca. La sua grande bravura nello scrivere pezzi immortali è allo stesso livello del suo essere un frontman. Un frontman di razza, come pochi se ne sono visti. Simpaticissima la scenetta con il quale fa scegliere al pubblico la ragazza che deve salire sul palco con lui per cantare “When You’re Gone” (originariamente cantata in duetto con Mel C). Prestazione non male per Cornelia, per niente in imbarazzo. Lo show procede con un singolare evento, “If You Wanna Leave Me (Can I Came Too?’) viene eseguita in acustico, ma col resto della band che suona le percussioni su pentole, secchi e bidoni. Scenetta divertentissima che culmina con l’assolo di Mickey Curry (batteria) che sfrutta gli stessi utensili. Siamo quasi alla fine, non può mancare la famosissima (Everything I Do) I Do It For You (ancora una volta eseguita in maniera splendida) e la fantastica “Run To You” che chiude il concerto dandoci l’ultima sferzata di energia. Pochi istanti e Bryan ritorna sul palco imbracciando la chitarra acustica per regalarci le ultime due perle rigorosamente unplugged. “Straight From The Heart” e “All For Love” (cantata in origine con Sting e Rod Stewart) sono gli ultimi due delicati tasselli che vanno a completare un concerto meraviglioso. Bryan Adams grazie alla sua immensa classe, supportato da una band di livello assoluto e da un lotto di canzoni senza tempo, è riuscito ad infiammare i nostri cuori e a commuoverci con le sue dolci melodie come pochi riescono a fare. Peccato che il pubblico italiano non possa godere di un così grande spettacolo. A noi non resta che risalire in macchina e pensare che qui, il 4 Agosto, passerà un altro grande evento che vedrà sullo stesso palco Pretty Maids, Magnum, Saxon e Toto. Io ci sarò e voi?

 

 

Bryan Adams Set List :

1. Back To You

2. Somebody

3. Here I Am

4. Kids Wanna Rock

5. Can’t Stop This Thing We Started

6. I’m Ready

7. Hearts Of Fire

8. 18 ‘Til I Die

9. Summer Of 69

10. Cuts Like A Knife

11. When You’re Gone

12. If You Wanna Leave Me (Can I Came Too?)

13. (Everything I Do) I Do It For You

14. Cloud N°9

15. The Only Thing That Looks Good On Me Is You

16. Run To You

Bis

17. Straight From The Heart (acoustic)

18. All For Love (acoustic)