CONDIVIDI

mer

11

lug

2012

Recensione LUCA TURILLI'S RHAPSODY - Ascending to infinity

LUCA TURILLI'S RHAPSODY

Ascending to infinity

Nuclear Bleast

data pubblicazione: 22 giugno 2012

 

La storia dei Rhapsody la conosciamo tutti, Turilli e Staropoli che nel lontano 1993 iniziano a collaborare e praticamente trovano il successo sin da subito. Il loro genere ha passato diverse definizioni, fino ad arrivare all'attuale di Hollywood Metal, che altro non è che symphonyc/neoclassic metal, infarcito di influenze che richiamano alla mente le colonne sonore. Una nelle notizie da prima pagina dei magazine musicali dell'anno scorso è stata la separazione amichevole tra Turilli e Staropoli, per dare alla luce due progetti paralleli. Il problema di Turilli sarà stato quello di trovare gli elementi validi ed il mio pensiero è stato quello che Turilli continuasse la strada intrapresa con i suoi due lavori solisti, invece niente di più sbagliato. Luca riunisce a sé i membri dei Rhapsody: il chitarrista Dominique Leurquin, il bassista Patrice Guers ed il batterista Alex Landenburg (anche se il cd è stato registrato da Alex Holzwarth). La vera sorpresa è Alessandro “Alle” Conti, splendido talento alla voce nei Trick or Treat. Ad un primissimo ascolto l'intero cd non si discosta di molto da quanto fino ad oggi registrato dal triestino, se non per i tantissimi inserti nel cantato in lingua italiana ed in latino. Alessandro Conti è quando di meglio si potesse trovare nel panorama italiano (e non solo) per prendere in mano l'eredità lasciata da Fabio Lione ed è normale cercare delle differenze tra i due cantanti. Innanzitutto va precisato che abbiamo a che fare con i migliori cantanti rock-metal italiani e che quindi le differenze possono solo essere tecniche o interpretative ed a quanto pare Alessandro ha tecnica e qualità da vendere, tanto che riesce non solo a non far rimpiangere il predecessore, ma rende felici il fatto che Turilli abbia deciso di affidare a lui il timone di questo nuovo viaggio.

 

Apre il cd “Quantum X” un brano strumentale contenente di tutto e di più: cori di matrice epica si mescolano a musica elettronica/techno, fughe di tastiere mescolate ad un cantato che richiama sonorità orientali, il tutto si fonde con i classici ingredienti che hanno reso celebre la band. “Ascending to infinity” è il primo brano vero e proprio, sei minuti nei quali l'attenzione, dopo un piacevole quanto classico intro, va tutta su Alessandro Conti, il quale si esprime come meglio sa regalandoci una prestazione notevole, merito sia delle sua estensione, che delle sue doti interpretative. Se nei precedenti lavori la band ha sperimentato più volte gli inserimenti di parti in italiano, in questo nuovo lavoro questa tendenza si è addirittura accentuata. Ne è la prova “Tormento e Passione”, interamente in lingua madre, mentre musicalmente si muove tra i terreni che partono dal'epico per arrivare ad una interpretazione quasi operistica. Il tutto senza minimamente annoiare l'ascoltatore, anzi, questa varietà di espressione rende il lavoro in questione fresco e fruibile. “Luna” è un altro episodio totalmente in italiano e si tratta per la precisione della cover del tenore Alessandro Safina, eseguita con padronanza e maestria. Continua a stupire la semplicità -così sembra- con cui “Alle” si cimenta nelle sue interpretazioni. Senza farvi il track by track, non posso non parlarvi della suite posta in chiusura di questo lavoro: “Of Michael the Archangel and Lucifer's fall” divisa in tre atti (“in profundis”; “fatum mortalis” e “ignis divinus”) che come spesso accade, risulta essere un summit di tutto quello che è contenuto in questo album. Nessun calo di tensione nei sedici minuti in cui la suite è racchiusa, cori, parti recitate, schitarrate e tastiere che passano da sottofondo a guadagnarsi il primo piano, chiude l'album un'altra cover degli Helloween e più precisamente “March in Time” il tutto per far sentire Alessandro a “casa sua” su una canzone che fa parte del suo background, ovviamente Rhapsodyzzata a dovere con inserti di ogni tipo. Sentir cantare questo brano nella tonalità originaria fa bene al cuore ed alle orecchie!!

 

Il dvd bonus nella versione delux contiene il video del primo singolo “Dark Fate Of Atlantis”, il making of e le interviste di rito ai musicisti, al produttore Sebastian Roeder ed al regista Owe Lingvall. Come sempre in questi casi il consiglio è di accaparrarsi la versione deluxe, il video è epicamente splendido e le interviste risultano interessanti e divertenti, soprattutto le cadenze triestine e modenesi nell'inglese di Turilli e Conti!!

 

 

Recensione di Andrea Lami

 

Tracklist:

1.Quantum X

2.Ascending to infinity

3.Dante's inferno

4.Excalibur

5.Tormento e Passione

6.Dark Fate of Atlantis

7.Luna

8.Clash of the titans

9.Of Michael the Archangel and Lucifer's fall

1.in profundis

2.fatum mortalis

3.ignis divinus

10.March of time