CONDIVIDI

mer

11

lug

2012

Recensione VARIOUS ARTISTS - Tanzan Blue Vol. 1

VARIOUS ARTISTS

Tanzan Blue Vol. 1

Tanzan Music

data pubblicazione: 27 aprile 2012

 

 

L'italianissima etichetta Tanzan Music decide di dare alle stampe, anzi, per la precisione di rendere disponibile alla vendita-download, la prima compilation che racchiude un sunto degli album recentemente prodotti.

 

L'album si apre con un bel blues: “Love Letters In My Guitar Case”, eseguita dai Blueville, una band composta -tra gli altri- da Mario Percudani alla chitarra-voce, Marco Tansini alla chitarra, due nomi che si ripeteranno spesso in questa recensione. Il secondo brano “Don't Bother Me” è estratto dall'album d'esordio di Percudani, le influenze blues sono palesi, ma i cori (femminili) rendono più fruibile la canzone. “Sweet Tears” viene eseguita dai Smokey Fingers e si avvicina ad una qualsiasi ballata hard rock, molto piacevole, anzi interessante, al punto che andrò ad approfondire il discorso ricercando l'album di questa band. “Here Comes The Night” è estratta dal quarto album di David Stockdale, un cantautore proveniente da Santa Barbara. Tutti gli strumenti sono suonati da Marco Tansini ed il risultato finale è qualcosa che può avvicinarsi alla musica dei Dire Straits. Finalmente è la volta di una canzone estratta dall'album dello stesso Tannini, intitolata “Green” e siamo di fronte ad un brano strumentale blues, ma non solo che scivola via velocemente. Ricky Ferranti & The Rusty Miles ci introducono “Let Me Know”, un brano nel quale l'ospite Sherrita Duran la fa da padrona; meglio l'altro brano “If You Say Goodbye”, posto in chiusura. Finalmente arrivano gli HungryHeart, una band che ho avuto il piacere di vedere “live” e di recensire. Le coordinate sono qualcosa di vicino ai Bon Jovi e questa canzone ne rappresenta il lato più melodico e dolce. A seguire tornano in ordine sparso le band/solisti di cui sopra, con brani estratti dagli stessi album e risulta difficile trovare qualche coordinata in più per poter capire la canzone o l'autore.

 

Sono sempre stato contrario alle compilation di qualsiasi genere, live, greatest hits o altro, semplicemente per un discorso di rispetto per la musica: mi sono sempre immaginato i musicisti a comporre, faticare, cercare le soluzioni giuste, preparare la track list dell'album, poi sulla base di chissà quale ragionamento vengono scelti alcuni brani piuttosto che altri e così facendo si perde l'identità dell'album a suo tempo inciso. Quindi non posso che essere fedele a quelle che sono le mie idee e dirvi che quest'album è sicuramente un'ottima infarinatura per farvi avvicinare alla musica di questo o quell'artista, ma che la soluzione migliore è sempre quella di comprare un album completo per assaporarlo nella sua interezza.

 

 

Recensione di Andrea Lami

 

 

TRACKLIST:

01 – LOVE LETTERS IN MY GUITAR CASE (Blueville – from the album “Butterfly Blues”)

02 – DON’T BOTHER ME (Mario Percudani – from the album “New Day”)

03 – SWEET TEARS (Smokey Fingers – from the album “Columbus Way”)

04 – HERE COMES THE NIGHT (David Stockdale – from the album “Dark Riders”)

05 – GREEN (Marco Tansini – from the album “Blues Garage”)

06 – LET ME KNOW (Ricky Ferranti & The Rusty Miles – from the album “Rusty Miles”)

07 – WHO (David Stockdale – from the album “Dark Riders”)

08 – YOU WON’T BE ALONE (Hungryheart – from the album “One Ticket To Paradise”)

09 – WHITE (Marco Tansini – from the album “Blues Garage”)

10 – YOU CAN RUN (Mario Percudani – from the album “New Day”)

11 – IF YOU SAY GOODBYE (Ricky Ferranti & The Rusty Miles – from the album “Rusty Miles”)

12 – MISERY (Blueville – from the album “Butterfly Blues”)