CONDIVIDI

lun

16

lug

2012

Live Report THE CULT @ Carroponte di Sesto S. Giovanni (MI) - 15 luglio 2012

Report a cura di Luca Casella

Direi che è andata come mi aspettavo che andasse. Mi aspettavo un pubblico numeroso, ma non troppo, con un età media over 30/40 e così è stato. Mi aspettavo un gruppo ancora in grado di reggere il palco con alle spalle 30 anni di lavoro scanditi da hit di successo ed album passati in sordina. Mi aspettavo dei musicisti di provata bravura ed un Ian Astbury ancora in forma ma senza la voce degli esordi e così è stato. Mi aspettavo che la scaletta del concerto comprendesse tutte le perle sfornate nei primi dischi e qualche nuova song e, anche in questo caso, non sono stato deluso. Per finire, non mi aspettavo un concerto lungo o lunghissimo ed infatti non siamo andati oltre l'ora ed un quarto, per cui, a casa presto che domani si lavora. Arrivo alla location in scooter, parcheggio selvaggio e corro da Laura per ritirare il tagliando d'entrata, arrivo troppo tardi per vedere la band di supporto ma in tempo per fare due chiacchere con i pochi fotografi accreditati ed esclusi dal Pit per volere della band, quindi costretti a munirsi di mega tele obbiettivi e fare il loro lavoro dalla postazione mixer....qualche abusivo nelle prime file c'era, prontamente preso per le orecchie dalla security ed invitato a tappare l'obiettivo della fotocamera, naturalmente telefonini e compatte a parte...

 

Si parte verso le 22,30 con "Lil' Devil", Ian indossa un gilet di jeans nero con il collo di pelliccia (siamo in luglio...) che terrà per tutto lo show, Billy me lo aspettavo più alto e dopo averlo incontrato fuori dal back-stage non mi sorprendo per le rughe che segnano il suo volto sotto una chioma ancora biondo tinto come ai bei tempi. Subito si capisce che agli strumenti abbiamo dei professionisti, Chris Wyse al basso è davvero bravo, Duffy non perde una nota ed il nostro, bravo, "paesano" Tempesta alle pelli completa il tutto. Le canzoni si susseguono emozionando i presenti, su "Rise" la "ragazza", più o meno mia coetanea, di fianco a me piange lacrime di gioia, a "Rain" anche un accenno di pogo nelle prime file e via così in un continuo applauso passando per "love" alla nuova "Luciver" e chissenefrega se la voce non è più quella del 1983/85, non siamo qui per giudicare quello ma per ripercorrere un pezzo della nostra storia per dire passiamo una bella serata con la "nostra" musica di quando compravi i vinili con la mancia del sabato, uno al mese, quello era e quello girava tutto il giorno sul piatto e anche se non tutti i pezzi erano di tuo gradimento ormai lo avevi preso per cui ti "doveva" piacere. Qualche pezzo in più ci poteva stare ma alla fine va bene così, il bis, fatto di tre canzoni si chiude con "Love Removal Machine" , ringraziamenti, inchini e via. Ian durante il concerto ringrazia i presenti, cerca di convincerci che a lui piace veramente Milano (da turista è tutto più bello...) e scherza anche sulle nostre vicende politiche citando il "bunga-bunga" .....esportiamo cose belle....vabbè. Bella serata, anti-zanzare a fiumi, bella location e grazie alla Shining Production per l'ospitalità. Vecchia Musica, Buona Musica.