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16

lug

2012

Recensione GASLIGHT ANTHEM - Handwritten

GASLIGHT ANTHEM

Handwritten

Mercury Music Group/Universal

data release: 24 Luglio 2012

 

 

Recensione difficile quella che mi ritrovo a scrivere in quanto i Gaslight Anthem sono un gruppo amato dalla critica e con un seguito sempre più ampio di pubblico. Da "59 Sound" è stato un crescendo di vendite e di presenze ai loro concerti, apprezzati in modo traversale da chi ascolta rock classico a chi predilige il punk. Per la presentazione del disco è stato scelto, come primo singolo, "45" che rispetta i canoni della bella canzone di rock Americano, intensa ed in perfetto stile "Gaslight Anthem". Il grande pregio della band è di scrivere ottimi testi e di farli cantare ad una delle più belle voci rock degli ultimi anni, sentire Brian Fallon cantare è sempre un piacere e questo "strumento" porta un grande valore aggiunto ad ogni pezzo che potrebbe risultare debole dal lato musicale. Tornando a "Handwritten" e facendo un analisi delle undici tracce che lo compongono si può dire che parte bene, i primi tre pezzi sono quelli che ti aspetti, dal già citato singolo alla title-track per arrivare a "Here Comes My Man", bella song con ottimi cori di sottofondo.

 

Un altra particolarità di Fallon è di scandire ogni parola e rendere più agevole capire cosa stia cantando. La quarta canzone è stata ispirata da un film di David Lynch del 2001 e ne "ruba" il titolo; l'ottima "Mulholland Drive" appunto - addirittura il Leader dei GA in una recente intervista paragona il nuovo lavoro ai film del regista-ogni pezzo una storia, non legate tra loro ma facente parte di unico scopo, raccontarle. Seguono due ballate, "Keepsake" e "Too Much Blood" dove i ritmi rallentano perdendo un po' di intensità. Si riparte con la veloce e breve "Howl" che in due minuti ci riporta al buon vecchio rock'n'roll vicino al primo lavoro della band. Arriviamo nella seconda metà con un'altra ballata "Biloxi Parish" che precede "Desire" con un sound più "allegro", a seguire "Mae", lenta ma bella e con un bel testo. "So..take what you need, now, honey and do what you like , don't worry about me Mama, i'm alright" ci canta il ritornello della stupenda, acustica e conclusiva "National Anthem".

 

Un disco che vede la prima e l'ultima canzone come tra le più belle di questo quarto lavoro della band del New Jersey uscito sotto Mercury Music Group  e prodotto da Brendan O'Brien (Pearl Jam, Bruce Springsteen). Impossibile parlarne male o dare valutazione basse, ma... consentitemi questo "ma", mi aspettavo qualcosina di più, forse meno ballate e più Rock, in ogni caso è un bel lavoro che non deluderà i fans.

 

 

Luca Casella

 

Tracklist:
01. 45
02. Handwritten
03. Here Comes My Man
04. Mulholland Drive
05. Keepsake
06. Too Much Blood
07. Howl
08. Biloxi Parish
09. Desire
10. Mae
11. National Anthem