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mer

18

lug

2012

Live Report STONE ROSES Mick Jones and The Justice Tonight Band @ Ippodromo del Galoppo di Milano - 17 luglio 2012

A cura di Luca Casella

Avrei voluto correre a casa e scrivere il report di getto per esternate a caldo le emozioni e la felicità di aver assistito ad un bel concerto ma la stanchezza e il dovere lavorativo che consisteva nel svegliarsi presto l'indomani mattina mi ha fatto desistere. Scrivo ora per quello che, a mio avviso, è stata una vera sorpresa, sono partito da casa dubbioso, sperando in un Ian Brown preso bene e non scazzato o peggio non lucido, viste alcune premesse supportate da video visti sul tubo che non facevano ben sperare...invece...Arrivo presto perchè da supporter alla reunion degli STONE ROSES c'è Mick Jones che faceva parte di un gruppo a nome THE CLASH, non so se conoscete...Indi per cui giungo all'Ippodromo di Milano, nuova location, dopo che l'Arena Civica è stata bocciata perché la musica faceva ululare i cani del vicinato, seguo le indicazioni, entro ritiro il pass e mi inoltro nell'arena concerti allestita in modo egregio, un esempio: il parterre è ricoperto di assi di legno che rendono piacevole calpestarlo, niente sabbia, niente erba, niente buche, ottimo !

 


Poco dopo sale sul palco la nuova band dell'ex Clash, Mick Jones and The Justice Tonight Band, trattasi di una cover band della punk-band inglese, divertenti ma, sinceramente pagare per vederla...anche no. Comunque bravi, il pubblico e anche io apprezziamo ed applaudiamo.

 

 

Ore 9,30 circa si parte con  "I Wanna Be Adored" ed è subito un boato, il pubblico canta in coro sovrastando la voce di Ian, preso bene e stranamente sorridente (per quanto lo possa essere lui) . La scaletta è tutto ciò che si poteva aspettare dagli STONE ROSES, ogni hit è stata suonata, ad ogni nota iniziale era un tripudio di urla e applausi, se Ian ha stonato non me ne sono accorto ero troppo impegnato a cantare i ritornelli insieme alla compagnia di inglesi che avevo di fianco, tutti di birra muniti, fanciulle comprese. Quando verso la fine parte "Love Spreads" parto nel pogo delle pime file, stile adolescente, insieme ad altri "vecchi fans" della band. Le song sono "allungate" in modo da non stufare e sempre in cresendo, come nel caso di "Fools Gold".  Resto nel pit fino alla fine che comprende "This Is The One", "She Bangs The Drums" e la conclusiva "I' Am The Resurrection", nei saluti finali aggiungono che questo non è un addio ma un arrivederci, va bene, vi aspettiamo, magari con nuovo materiale.

 

Per chi scrive è stato tutto bello, gli Stone Roses son arrivati nella mia vita con il secondo album che ho letteralmente consumato anche se non era il top rispetto al primo. Il loro live è stato davvero esaltante per i ricordi e per il riascolto dal vivo dei pezzi che hanno fatto parte di un periodo della mia vita musicale. Questo potrebbe risultare un report di parte e troppo personale, in effetti lo è. Complimenti per la location anche se, come al solito, c'erano i vari pass in base a se eri più o meno accreditato per cui avevi diritto ad entrare qui o là nei vari "privè" allestiti dagli sponsor dell'evento, ma sopportiamo anche questo se il risultato è un bel posto dove vedere i concerti. Grazie a Vivo Concerti per l'ospitalità ed un saluto agli amici incontrati .