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lun

20

ago

2012

Recensione ECLIPSE - Bleed And Scream

ECLIPSE

Bleed And Scream

Frontiers Records

Data release: 24 agosto 2012

 

 

Se il buon Dio ha creato il mondo Erik Martensson ha dato vita agli Eclipse, autentico gioiellino in note giunto al quarto encomiabile lavoro; il cantante e chitarrista appena citato è un fenomeno a 360 gradi perché non solo è l'anima a tutto tondo della band svedese, ha inoltre scritto e prodotto brani per artisti del calibro di Jeff Scott Soto (nel progetto WET), Toby Hitchcock, Giant e Jimi Jamison. Nel percorso ascendente del quartetto Made in Sweden l'eclettico frontman è da sempre ben accompagnato dal lead guitar Magnus Henriksson, il keyboardist Johan Berlin e il drummer Robban Back che per il presente “Bleed And Scream”, griffato Frontiers, omaggiano quello che già di ottimo è risultato col precedente “Are You Ready To Rock” grazie al quale hanno ottenuto lusinghieri consensi, senza dimenticare le numerose performance live culminate con le date in qualità di opening act a favore dei Deep Purple e al “Firefest 2009”.

 

Il già menzionato “Bleed And Scream” è un concentrato di puro hard rock rivestito di un'elegante anima melodica, vero punto di forza della band che si arricchisce altresì di un lato epico e di un ulteriore savoir-faire attraverso brani pazzeschi dai refrain a cuore aperto, soli e riff impeccabili, tastiere quanto mai essenziali e cori dal piacevole tocco vintage, il tutto per un assicurato quanto gradito “effetto boom”. Si aprono le roboanti danze con l'opener “Wake Me Up”, miccia di così esaltante potenzialità da coinvolgere anche l'avvincente title-track, brano in veste speciale di singolo accompagnato da un video di irrinunciabile replay; appena due tracce e il cd è già una conferma ad alto tasso spettacolare. Il tocco epico arriva con la brillante e veloce “Ain't Dead Yet” dove i quattro intraprendenti musicisti stupiscono ancora, non da meno la successiva “Battlegrounds” che rievoca con maestria “Over The Hills And Far Away” del blues-man Gary Moore. Paragonare la ballad “Bittertaste” alla mitica Ferrari? Proviamoci: buonissima partenza a piccole tinte Whitesnake per i primi 3 minuti e poi, grazie a un sorprendente cambio di marcia, solo “special rock” e spinta al massimo verso il podio, all'entourage di Maranello l'ardua sentenza.

 

Saranno l'amicizia e la stretta collaborazione che legano Martensson e Soto, ma vi assicuro che “Falling Down” è un bellissimo richiamo ai primi Talisman dell'indimenticabile Marcel Jacob; la mid-tempo “S.O.S.” è invece una stoccata iniziale di carillon che fa da sponda vincente alla voglia di amare e sentirsi amati. Fermo restando che le tracce precedenti hanno risvegliato gli eighties in grande stile, arriva un super tris pronto a dare alla memorabile epoca un'impronta ancora più netta: l'inebriante speedy track “Take Back The Fear”, l'heartbeat rocker “The Unspoken Heroes” e l'aoreggiante, fresca e cristallina ballad “About To Break” arricchita da un connubio a sei corde. Grazie al Talisman sound bissato nella conclusiva “After The End Of The World” si chiude il cd con la stessa intensità dell'opener, ovvero lasciandosi a un tocco di altrettanta adrenalina e la ciliegina sulla torta è splendidamente servita; vi è un finale dal clima temporalesco perché gli Eclipse hanno tuonato davvero forte!

 

Da sottolineare che il singolo “Bleed And Scream” è stato distribuito in esclusiva dalla rivista Sweden Rock Magazine con due bonus non disponibili altrove: “Come Hell Or High Water” e “Into The Fire”, altre due gemme perlate come lo è in assoluto tutto l'album. Dulcis in fundo desidero fortemente ripetermi: Erik Martensson ha creato un autentico gioiellino in note per un viaggio in continua ascesa e con licenza, più che meritata, di proseguire a brillare nel tempo.

Link: www.eclipsemania.comwww.facebook.com/EclipseSweden

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

Tracklist:

Wake Me Up

Bleed And Scream

Ain't Dead Yet

Battlegrounds

Bittertaste

Falling Down

S.O.S.

Take Back The Fear

The Unspoken Heroes

About To Break

After The End Of The World