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ven

31

ago

2012

Live Report: PUNK ROCK HOLIDAY 1.2 Tolmin- Slovenia 15/16/17/18 Agosto 2012

Report e foto a cura di Andrea "Canth" Cantelli

Torna a distanza di un anno uno dei festival più cool dell’estate, e nella stupenda cornice di Tolmin nel Nord della Slovenia si svolge la seconda edizione del Punk Rock Holiday.

Già per il nome del festival mi sento in dover di presenziare e me ne vado in Slovenia in compagnia del buon Ste Russo.

 

Day 1

 

Anche quest’anno a fare gli onori di casa ed ad aprire le danze sono i locali In-Sane che non mi stuferò mai di ripeterlo, sono una delle band underground migliori d’Europa, c’è chi li definisce i Propagandhi del vecchio continente e no, fidatevi il paragone non è affatto azzardato…neanche a dirlo show impressionante.

Rimanendo in tema di band che dal vivo danno tutto a seguire ci sono gli A Wilhelm Scream. Loro sono in giro da un bel pezzo e quindi spero tu abbia visionato di persona uno dei loro concerti, altrimenti ti sei perso molto su quello che può offre il punk rock moderno. Attendo con trepidazione una loro nuova uscita che effettivamente manca da un po’.

Outsider della giornata sono gli Australiani Deez Nuts, a parer mio poco in linea con le altre band presenti al festival e snobbati dal pubblico che si fraziona durante la loro noiosa ed annoiata esibizione…ma seriamente c’è ancora qualcuno che si ascolta sta roba?

 

A seguire tocca ai Boysetsfire, band icona del filone post hardcore anni zero, che tanto ha detto ai suoi tempi, peccato solo che questa reunion che perdura da ormai un paio di anni sembra sempre più una forzatura, gran bei pezzi, ma vi assicuro vederseli dieci anni fa era tutta un’altra cosa…e mi dispiace fare la figura del vecchio che ricorda i bei tempi andati.

Ora si va nel mio campo e sul palco salgono gli Mxpx All-Star, ovvero Mike Herrera accompagnato dagli Svizzeri Cancer. Ne ho già parlato diverse volte di questo progetto e ne confermo tutto quel che di buono ne ho da dire, preferisco vedere Mike Herrera più spesso con membri a caso piuttosto che vedere gli Mxpx originali una volta ogni tanto.

La serata comincia a scendere sui monti sloveni e arriva il turno dei paladini del New York Hardcore, i Sick Of It All, altra band che in vita mia ho visto un infinità di volte ma che mai me ne stancherò. Devo anzi dire che in questo periodo in particolare sono in gran forma e a parer mio portano a casa la migliore esibizione della giornata. A fine concerto un bel “wall of death” e tutti sul palco…proprio per non perdere questa buona abitudine.

 

A chiudere questa splendida giornata ci sono gli Anti-Flag che scatenano l’entusiasmo del pubblico presente. Subito ad inizio concerto c’è qualche problema con la sicurezza, la band interrompe lo show per i metodi troppo duri dei simpatici buttafuori sloveni e autogestisce lo show…scelta azzeccata e divertente, alla fine Justin Sane rimedierà pure un pugno in faccia da un fan, ma è uno show punk rock e ci sta prenderle a volte…io ne so qualcosa.

 

 

Day 2

 

La giornata inizia con diverse band locali delle quale ignoravo l’esistenza, e quindi da pessimo scout che sono, al posto che valutare nuovi talenti passo buona parte della giornata a mollo nel fiume a bere birra, alzo il culo solo a metà pomeriggio quando sul palco salgono i Death By Stereo. Ad inizio show vedo di non essere l’unico ad aver preferito il fiume al concerto ed il pubblico è ancora poco, ed è qui che si vede un grande frontman ed Efrem Shulz ne è uno eccellente, scende nel pit e coinvolge ad uno ad uno i presenti radunando uno alla volta sempre più folla, concerto salvo e concerto memorabile, quel vecchio volpone di Schulz ce l’ha fatta ancora una volta.

 

A pubblico bello caldo tocca agli Off With Their Heads, che sono una band eccezionale ma diciamocelo non sono fatti per il palco da grande festival, sono più tarati per i basement show con il pubblico esaltato di fronte con il dito indice puntato, la distanza tra pubblico e band è troppa purtroppo e aimè lo show ne risente.

A seguire tocca ai The Adolescents, proprio ad un loro concerto un anno fa mi ero rotto il naso per l’ennesima volta, faccio i gesti scaramantici del caso ed arrivo a fine show indenne. Grandissima esibizione (come al solito del resto) della band Californiana e solito discorsi sulla conformazione fisica assurda di Steva Soto (come al solito anche questi).

Arriva poi il turno dei 7 Seconds e anche per quel che riguarda la seconda giornata del festival la New York Hardcore regna e presenti in delirio per la storica formazione newyorkese.

A chiudere la giornata sono gli attesissimi Good Riddance, anche loro grande esibizione, peccato per la scaletta a parer mio non il massimo (ma so benissimo che questo è il più soggettivo dei discorsi) e per le scarsissime doti di comunicatore del cantante Russ che tra un pezzo e l’altro ti viene da dire “ma fa davvero cazzo??” tra gli highlits il paragone delle montagne slovene e quelle canadesi…ah con il passare degli anni Russ assomiglia sempre più ad una mia zia ma questo non credo che c’entri.

 

Vabbè per fortuna che quando hanno gli strumenti in mano i Good riddance sono inappuntabili e quindi niente da dire.

 

Day 3

 

Per vari motivi quest’anno devo lasciare il festival in anticipo, ma il terzo giorno rimango fino all’esibizione dei Downtown Struts, che fidati sono una delle novità più interessanti in circolazione. Vengono da Chicago e ricordano i primi The Gaslight Anthem ed i Menzingers, dal vivo sono un’ottima band e se ancora non ti ho convinto non so che altro fare…ah hanno fatto un video in 3d!

 

Anche per quest’anno dalla Slovenia è tutto, passo e chiudo, noi ci si sente alla prossima!