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sab

08

set

2012

Recensione MARK TREMONTI - All I Was

english version

MARK TREMONTI

All I Was

FRET12 Records / Family Affair

Data Pubblicazione: 17 Luglio 2012 (USA) – 10 Settembre 2012 (Europa)

 

 

Primo album solista per quel talento pluripremiato - eletto da Guitar World chitarrista dell’anno per ben 36 mesi consecutivi, già militante nei Creed e negli Alter Bridge, nonché quarto più grande chitarrista heavy metal di sempre secondo Total Guitar - che è mister Mark Tremonti. ALL I WAS è Mark Tremonti stesso, è la sua naturale espressione ma non un’ esaltazione dell’ego, trattasi di un insieme di canzoni nuove, per la precisione dodici, pregne della sua classe, del suo carisma e coadiuvate dal fatto che questi per lui sono tempi maturi. Se si dicesse solo che Tremonti è bravo sarebbe un po’ sminuente e banale, non è l’aggettivo che più gli si addice. Tremonti è il top, sta nella categoria dei migliori maneggiatori delle sei corde al mondo e se si pensa di conoscerlo solo perché si possiede l’intera discografia degli AB o dei Creed si ha ragione solo a metà.

 

Mark qui ci vuole offrire un’ opportunità in più, cimentandosi anche come cantante e palesando in maniera assolutamente naturale doti da perfetto artista a 360 gradi, a cui non manca nulla insomma. I pezzi in questione poco rievocano a noi amanti delle due band sopraccitate il loro sound caratteristico, forse lo si nota solo negli spezzoni più pesanti, per il resto trattasi di un festival della chitarra rock & hard & heavy, con sfumato leggerissimo di thrash rivolto a tutti, con odore di Metallica nell’aria, se proprio ne vogliamo trovare un ascendente, ottimamente organizzato e senza alcuna volontà di lanciare sfide. Già dalla potente prima song, “Leave It Alone”, appare indubitabile che aggressivo è il termine giusto per dare un peso al disco, reso maggiormente prezioso grazie al songwriting compatto, in connubio totale con la voce corposa e intensa (ben risaltata nella molto americana “New Way Out” e in “Proof”) e fortemente influenzato dalla predilezione per il metal, come “So You’re Afraid”, “Wish You Well” e “Giving Up” dimostrano. La sorprendente lenta con potenza e metallo “The Things I’ve Seen” anticipa la prima traccia radio, “You Waste Your Time”, giunta alla posizione numero 10 nella classifica rock dei singoli di iTunes in pochissimo tempo; quindi seguono brani più o meno lineari, ma mai scontati, per poi arrivare a chiusura con la metal americana al 100% “Decay”. Basta. Ora lasciamo spazio alla musica, a questa musica.

 

Certo, qualcuno criticherà Mark Tremonti, alcuni diranno che la sua voce non è ai livelli di quella di Myles Kennedy o che la sua stella non splende di luce propria ma riflessa, altri lo ameranno certamente, ma questo fa parte dello show business ed è una vecchia storia. Per noi ALL I WAS vale e merita di essere acquistato. E’ un nuovo viaggio nel suo mondo e questa meravigliosa impresa dimostra che il titano Tremonti ha scelto la sua giustissima via, non sempre facile ma sicuramente la migliore.

Line-up: Mark Tremonti_voce e chitarra solista; Eric Friedman_chitarra ritmica, basso e cori; Garrett Whitlock_batteria; Brian Marshall_basso (nel tour).

Link: www.tremontiproject.com ; www.youtube.com/tremontiofficial

 

Margherita Simonetti

 

 

Track List:

 

01. Leave It Alone

02. So You’re Afraid

03. Wish You Well

04. Brains

05. The Things I’ve Seen

06. You Waste Your Time

07. New Way Out

08. Giving Up

09. Proof

10. All I Was

11. Doesn’t Matter

12. Decay