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mer

12

set

2012

Recensione RICHIE SAMBORA - "Aftermath Of The Lowdown"

RICHIE SAMBORA

Aftermath Of The Lowdown

Dangerbird Records

Data release: 17 settembre 2012

 

 

Richie Sambora è da sempre sinonimo di leggenda non solo per essere l'anima a sei corde dei Bon Jovi, vanta bensì un'autorevole carriera solista giunta al fatidico terzo lavoro; il 1991 è l'anno di “Stranger In This Town” seguìto nel 1998 da “Undiscovered” e poi una lunga, ma premiata attesa, con la fresca pubblicazione di “Aftermath Of The Lowdown” targato Dangerbird Records/ADA.

L'eccelso guitar man ha sottolineato che questo è il disco migliore che abbia mai scritto, l'esperienza personale più appagante della sua vita da musicista e, dopo averlo ascoltato, non posso che essere d'accordo: undici tracce di un cuore in eighties style che impennano potenza a ogni battito e palpitano grande melodia.

 

 

Si parte a tutta adrenalina con l'energica e coinvolgente “Burn The Candle Down” dove Mr. Sambora sfoggia una grinta di altri tempi, mentre il singolo “Every Road Leads Home To You” è una cavalcata di cristallina leggerezza impreziosita da un tocco di piano semplice quanto indovinato. Buone atmosfere country con la solare “Takin A Chance On The Wind” in compagnia, quanto mai essenziale, della sempre fedele chitarra che si rende ancora più tale nella funny rocker “Nowadays”. Intensità soft per la delicata e bonjoviana “Weathering The Storm” dal refrain particolarmente atmosferico, segue la più ruffiana “Sugar Daddy” col suo ritmo scanzonato e cori super vintage che calzano a pennello per ogni occasione. Si presenta adesso un tris che rispecchia ancora più a fondo il musicista di Perth Amboy: la ballad a due parti “I'll Always Walk Beside You” (una prima acustica e una seconda che sfocia in un sound ben più corposo), la suadente “Seven Years Gone” anch'essa impreziosita da battenti impennate e a seguire, per la serie dulcis in rock, l'avvincente e roboante “Learning How To Fly With A Broken Wing” con un solo in coda davvero avvincente.

Un finale di assoluta tranquillità con le ultime due tracce: ancora melodiosa sinfonia nei sei minuti e trenta di “You Can Only Get So High” giungendo così alla breve e conclusiva “World”, un arioso idillio attraverso il quale mi piace immaginare il dietro le quinte di un album ben riuscito, studiato nei minimi particolari e che di fatto non lascia nulla al caso.

 

Un dato assai significativo è che “Aftermath Of The Lowdown” è stato interamente scritto con l'amico produttore e cantante Luca Ebbin (Bob Jovi, Melissa Etheridge, All American Rejects), collaborazione che ha permesso a Sambora di comporre brani più intimi e personali rispetto alle celebri hit che lo hanno meritatamente consacrato.

Link: www.richiesambora.com

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

TRACKLIST

 

1.Burn The Candle Down

2.Every Road Leads Home To You

3.Takin A Chance On The Wind

4.Nowadays

5.Weathering The Storm

6.Sugar Daddy

7.I'll Always Walk Beside You

8.Seven Years Gone

9.Learning How To Fly With A Broken Wing

10.You Can Only Get So High

11.World