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lun

24

set

2012

Recensione FRANK ZAPPA - i 56 titoli del catalogo “Barking Pumpkin Records”

FRANK ZAPPA

i 56 titoli del catalogo “Barking Pumpkin Records”

Universal Music

 

 

“Un capolavoro è una battaglia vinta contro la morte”. Jean Cocteau, poeta e scrittore francese non aveva di sicuro in mente Frank Zappa quando scrisse queste parole ma ci piace pensare che, se si fossero incontrati, i due avrebbero convenuto che la definizione sarebbe stata perfetta per le opere del geniale, eclettico e poliedrico artista statunitense. Una produzione immensa quella caratterizzata dagli inconfondibili baffi di Zappa, capace di spaziare fra generi talvolta distanti anni luce gli uni dagli altri: dal rock al blues, al jazz per arrivare, attraverso fusioni e contaminazioni fino alla musica classica.

 

Ecco perché pensare di “recensire” l’accordo fra Universal Music e Zappa Family Trust che prevede la rimasterizzazione (in molti casi) e la ripubblicazione dei 56 titoli del catalogo Barking Pumpkin Records (l’etichetta di Zappa) è praticamente impossibile. Possiamo solo, da veri amanti della musica, annuire, apprezzare ed essere felici di poter tenere fra le mani l’opera omnia (o buona parte di essa) di uno dei maggiori artisti dello scorso secolo, una pietra miliare, nel bene e nel male, con cui il mondo della musica ha dovuto necessariamente fare i conti. Il lavoro di recupero del materiale è stato epocale: “I digital master – ha spiegato Gail Zappa, moglie di Frank - sono stati ri-trasferiti da Joe Travers, Vaultmeister ufficiale della Zappa Rcs. nonché batterista della Zappa PlaysZappa Band, e circa una ventina di titoli sono stati ri-masterizzati dai nastri originali analogici.

 

Ogni album è stato etichettato con la dicitura OFFICIAL RELEASE # e contiene le informazioni che riguarda l’origine dei master”. Roba per palati fini, insomma, ma anche l’occasione per qualche neofita (ne esistono ancora? Bene, nel caso, questa ripubblicazione fra soprattutto al caso loro) di “mettersi in pari” colmando una lacuna importante.

Apprezzabile la scelta della “purezza editoriale” (soprattutto per distinguersi dalla precedente ristampa a marchio Ryko): nessuno dei titoli contiene bonus tracks, ogni album è presentato con la sequenza dell’LP originale o con la sequenza voluta da Frank Zappa per le precedenti ristampe in CD. Fedeltà assoluta anche per quanto concerne il packaging che riprende l’artwork dell’album originale. All’interno non ci sono nuove liner notes ma solo i crediti originali e le informazioni tecniche di queste nuove ristampe. Scelte importanti che rendono il giusto omaggio alla volontà originale dell’artista e che permettono, ad esempio di conoscere la tracklist originale di “Fillmore East – June 1971” scoprendo “Willie the Pimp – Part II”, una traccia che non compariva nella precedente edizioni Rykodisc (ma le sorprese, in questi 56 album, non mancano).

 

Mentre la totalità del catalogo è già disponibile in formato elettronico, la pubblicazione dei CD avrà cadenza mensile, con la comparsa sugli scaffali di circa 12 album alla volta, secondo un criterio rigidamente cronologico secondo le uscite ufficiali visibili sul sito di Zappa (www.zappa.com). Così, nei mesi scorsi hanno (ri)visto la luce "Freak Out!" (1966), "Absolutely Free" (1967),  "Lumpy Gravy" (1968), "We’re Only In It For The Money" (1968), "Cruising With Ruben & The Jets" (1968), "Uncle Meat" (1969), "Hot Rats" (1969), "Burnt Weeny Sandwich" (1970), "Weasels Ripped My Flesh" (1970), "Chunga’s Revenge" (1970), "Fillmore East, June 1971" (1971) e "Just Another Band From L.A." (1972).

 

Il 28 agosto è toccato poi a Waka/Jawaka (1972), The Grand Wazoo (1972), Over-Nite Sensation (1973), Apostrophe (‘) (1974), Roxy & Elsewhere (1974), One Size Fits All (1975), Bongo Fury (1975), Zoot Allures (1976), Zappa in New York (1978), Studio Tan (1978), Sleep Dirt (1979), Sheik Yerbouti (1979).

 

L’uscita di settembre (in distribuzione il 21/9 negli Stati Uniti, qualche giorno dopo da noi in Italia) prevede invece:

 

Orchestral Favorites (1979)

Joe's Garage (1979)

Tinsel Town Rebellion (1981)

Shut Up 'n Play Yer Guitar! (1981)

You Are What You Is (1981)

Ship Arriving Too Late To Save A Drowning Witch (1982)

The Man From Utopia (1983)

Baby Snakes (1983)

London Symphony Orchestra (1983)

The Perfect Stranger  (1984)

Them Or Us (1984)

Thing-Fish (1984

 

Nota a margine: trattandosi della ripubblicazione di ben 56 album (sì, vale la pena ripetere nuovamente il numero) è necessario essere preparati ad affrontare una spesa non trascurabile nel caso si volesse (e lo consigliamo) acquistare davvero tutto. Ma, in fondo, parliamo di veri capolavori immortali. Quanti di noi si metterebbero a discutere sul prezzo della Gioconda?

 

Alessandro Pantani