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mar

25

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2012

Special Report Marshall 50 Years Of Loud Live @ Wembley Arena – Londra (UK) -22 Settembre 2012

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

Questo show epocale è stato un evento che non mi sarei perso per nessun motivo. La possibilità di poter vedere sullo stesso palco artisti del calibro di Joe Satriani, Yngwie Malmsteen, Doug Aldrich, Glenn Hughes, Mike Portnoy e Nicko McBrain (giusto per citarne alcuni) riuniti per celebrare i 50 anni della Marshall e per rendere omaggio a Jim Marshall (pioniere e fondatore della casa omonima) da poco scomparso, era un piatto troppo invitante per non essere assaporato. Così, prenotati voli e alberghi, noi di RockRebel Magazine ci siamo fiondati alla volta di Londra.

 

La location scelta per questo impedibile spettacolo è la Wembley Arena, situata a nord della capitale britannica affianco all’omonimo stadio. L’arena è incredibile, raggiunge la capacità di oltre 12.000 posti a sedere e sebbene non sia sold-out (ma di poco) il colpo d’occhio è suggestivo. 

 

Lo show ha inizio verso le 19:15 con un filmato dove le varie star della musica hard & heavy porgono il loro saluto e dopo alcuni minuti entra in scena la band che accompagnerà l’esibizione delle varie star che si succederanno durante questa lunghissima serata. Il gruppo capitanato da Brian Tichy (Whitesnake/Foreigner/Lynch Mob/Billy Idol) alla batteria introduce l’entrata di Al Murray (comico inglese e anche discreto batterista) che dividerà l’onore di presentare le varie star coadiuvato da Nicko McBrain (nel doppio ruolo di presentatore e musicista). Il primo a salire on stage è Billy Duffy (The Cult) con Corey Taylor (Slipknot/Stone Sour) alla voce proponendo “Lil’ Devil” e “Love Removal Machine” ed è subito spettacolo. Corey interpreta alla grande i due pezzi non facendo assolutamente rimpiangere Ian Astbury!

 

Tutto lo show è suddiviso in varie parti dove vengono alternati video con stralci di storia della Marshall, battute di “pure humor” inglese e musica stratosferica. Doug Aldrich (Whitesnake) con Tim “Ripper” Owens al microfono propone versioni spettacolari di “Heaven And Hell” (Black Sabbath) e “Slide It In” (Whitesnake). Ma è solo l’inizio! Nicko raggiunge i due sul palco per una versione tellurica di “Flight Of Icarus” e subito dopo sale pure Corey Taylor che duetta con Owens nel classicissimo “Living After Midnight”. Platea in visibilio! Ci si calma un poco con l’entrata in scena di Paul Gilbert (Mr.Big/Racer X) e Mike Portnoy che propongono un repertorio più blueseggiante interpretando pezzi di ZZ Top, Joe Walsh e Jimi Hendrix (assolutamente splendido il suo solo su “Manic Depression”). Si prosegue senza soste, ed è l’ora di Phil Campbell. Il chitarrista di Lemmy prima ci delizia con “Still in Love With You” dei Thin Lizzy, poi ci costringe ad un headbanging selvaggio con “Ace Of Spades” che vede come guest Kerry King (Slayer). Corey Taylor è da applausi in tutti i pezzi che canta, soprattutto quando propone “Mouth Of War” dei Pantera (sempre insieme a Kerry King). La song annichilisce la sala con la sua carica devastante, quasi come la successiva “Hell Bent For Leather”, che vede di nuovo Owens sul palco.

Le emozioni continuano a fioccare con Zakk Wylde che ci offre un paio di pezzi dei Black Sabbath (in “Fairies Wear Boots” canta come Ozzy, forse meglio) prima di chiudere la prima parte della kermesse con una coinvolgente “Stillborn” tratta dai suoi Black Label Society. Giusto 10 minuti per dissetarci con un paio di birre e Al Murray rientra sul palco, ci propina una buone dose di battute (alcune le ho perse a dire la verità) e presenta Yngwie Malmsteen. Il guitar hero svedese ha certamente un modo strepitoso di stare sul palco con tutte le sue pose, certo che se ogni tanto si ricordasse di suonare sarebbe meglio. Non me ne vogliate, ma ho trovato la sua esibizione parecchio noiosa, unica nota positiva aver ascoltato “Far Beyond The Sun” da quel bellissimo disco che porta il nome di “Rising Force”.

 

Di tutt’altra risma l’esibizione di Joe Satriani, che come nel G3 mi entusiasma sin dalla prima nota. “Satch Boogie” e “Always With Me, Alway With You” hanno il potere magico di stregare tutta l’audience. Nella successiva “Goin’ Down” di Freddie King (talentuoso bluesman americano) Joe è raggiunto da Paul Gilbert e Nicko McBrain, componendo una band da favola, spettacolare l’assolo dei due axe men eseguito ad un certo punto con i denti! Ancora spettacolo con la S maiuscola con l’entrata in scena di Glenn Hughes che ci regala “Black Country” dei Black Country Communion, “Soul Mover” dal suo repertorio solista e “Mr.Big” dei Free alla quale partecipa Andy Fraser (storico bassista degli stessi Free). Solita grande carica da parte dell’ex bassista/cantante dei Deep Purple che insieme a Malmsteen ci propone una fantastica versione di “Mistreated”, chiudendo lo show in pompa magna prima della grande jam finale, che vede insieme sul palco tutti i musicisti. Che canzone poteva essere scelta secondo voi? “Smoke On The Water” scatena il delirio tra gli spettatori completamenti esaltati da questo finale pirotecnico. In effetti vedere uno accanto all’altro mostri del calibro di Satriani, Gilbert, Malmsteen, Aldrich, Portnoy, Hughes e compagnia bella è stata un’ emozione unica e irripetibile. Dopo quasi 4 ore di musica al massimo livello usciamo dall’arena con il cuore gonfio di gioia, ma le sorprese non sono finite.

Sfruttando l’amicizia che ci lega a Doug Aldrich ci rechiamo all’hotel dove una buona parte dei musicisti alloggia. E qui passiamo una delle più belle nottate che io possa ricordare. Riusciamo ad incontrare (oltre a Doug), Brian Tichy, Glenn Hughes, Phil Campbell, Jaz Lochrie (simpaticissimo e ubriachissimo), Soren Andresen e Kerry King. Riusciamo a fare le foto quasi con tutti, pure con Glenn Hughes che si presta per una foto di gruppo. Sono le 3 di notte passate quando decidiamo di salutare e tornare in albergo. Non so quando mi ricapiterà un’occasione del genere, ma so che questa serata rimarrà per sempre impressa nella mia memoria. Un grande saluto ai miei compagni di viaggio Daniela, Giovanna, Fabrizio, Ania, Alex, Yadira e Evodi che hanno condiviso con me questa fantastica esperienza! You Rock!!

 

 

Band :

Chris George : Guitar

Nick Bowcott : Guitar

Jaz Lochrie : Bass

Brian Tichy : Drums

Adam Wakeman : Keyboards

 

Guest :

Andy Fraser : Bass

Billy Duffy - guitar

Corey Taylor - vocals

Doug Aldrich - guitar

Emi Gilbert - keyboards

Glenn Hughes - vocals/bass

Joe Satriani - guitar

Kerry King - guitar

Mike Portnoy - drums

Nicko McBrain - drums

Paul Gilbert - guitar/vocals

Phil Campbell - guitar

Søren Andersen - guitar

Tim "Ripper" Owens - vocals

Yngwie J. Malmsteen - guitar

Zakk Wylde - guitar