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mer

26

set

2012

COLDPLAY: a Novembre “Live 2012”, il primo film concerto e live album

Il 20 Novembre (il 19 in UK), i Coldplay pubblicheranno “Live 2012”, il primo film concerto e live album da nove anni ad oggi. Il film, il cui trailer è visibile a fine articolo, celebra l’acclamato tour mondiale “Mylo Xyloto”, che dal giugno 2011 è stato visto da più di 3 milioni di persone.

“Live 2012” sarà pubblicato per Parlophone su CD, DVD, Blu-ray e digitale.


Le riprese del film sono state dirette da Paul Dugdale, già regista del live di Adele dalla Royal Albert Hall e dei film-concerto Worlds On Fire dei Prodigy. “Live 2012” include scene dai concerti di Parigi (Stade de France), Montreal (Bell Centre) e il trionfo della band al Pyramid Stage di Glastonbury 2011.


Il leader dei Coldplay Chris Martin ha detto: “Il tour di Mylo Xyloto è stato il più divertente tra quelli fatti come band. E’ partito da subito con il piede giusto; in parte perchè eravamo orgogliosi della musica, dei braccialetti LED, dei fuochi d’artificio e di tutto quello al seguito ma principalmente per l’incredibile audience davanti a cui abbiamo suonato. Nel corso degli anni, il nostro pubblico è diventato sempre più parte del concerto stesso. Sono incredibili, variegati, pieni di soul, e rendono il suono delle canzoni migliore di quanto noi siamo già in grado di fare. Abbiamo cercato di raccogliere l’incredibile feeling che ci arriva da loro per trasportarlo nel film concerto”.


Il regista di “Live 2012” Paul Dugdale ha detto: “Volevamo fare un film intimo e allo stesso tempo epico, evidenziando le performance colorate dei Coldplay con candidi ritratti della band. Il set è stato estrapolato da diversi concerti in giro per il mondo usando come punto di riferimento lo show dello Stade de France davanti a 75.000 persone. In collaborazione con la JA Digital mi sono avvicinato a questo film nello stesso modo in cui i Coldplay vivono i loro concerti: è soprattutto un film sulla gente, e abbiamo voluto evidenziare come la band sia riuscita a far cadere la barriera tra il palco e il pubblico dando vita a un tour che si rivolge a tutti, da chi è sopra il palco a chi sta in fondo o indietro. Sono 90 minuti caleidoscopici di emozioni. Il mio intento come regista era quello di rendere la visione degli spettatori più ampia possibile così come il battito dei loro cuori più veloce.”