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ven

28

set

2012

Live Report ARTHEMIS @ Woodstock – Grandate (CO), 22 settembre 2012

Report e foto a cura di AndreaLami

L'estate, con le sue temperature alte, le sue feste/concerti in piazza è finita ufficialmente ieri e da oggi inizia l'autunno, stagione nella quale iniziano i concerti al chiuso, nei vari pub sparsi in giro per l'italia. Io ho deciso di inaugurare questa stagione con un concerto che -come ho avuto occasione di scrivervi nella recensioneavevo voglia di vedere già da qualche tempo: gli italianissimi Arthemis.

 

La fortuna mi è venuta incontro visto che il concerto si svolge di sabato, non è distantissimo e quindi mi sono organizzato e sono tornato al Woodstock di Grandate, un pub veramente gradevole sia esteticamente, sia per le persone che ci lavorano, sempre molto disponibili.

Aprono la serata gli ALOUD con un intro strumentale interessante. I potenti mezzi di Rock Rebel Magazine in brevissimo tempo ci hanno permesso di capire di cosa si tratta: “Zajdi, zajdi jasno sonce” una canzone macedone. Va bene, vi svelo un segreto: ho la fidanzata originaria della terra che ha dato i natali ad Alessandro il Grande, che appena ascoltate le prime note, si è emozionata e mi ha parlato di questa canzone.

 

Ma torniamo agli ALOUD, i quali ci propongono un gothic metal con la voce femminile principale e la voce growl del tastierista in supporto al lavoro della cantante. La scaletta è più o meno divisa tra pezzi originali e cover: una canzone di Patti Smith, una degli After Forever ed una degli Epica. Tecnicamente ci siamo, l'unica critica che mi sento di fare è relativa ai tempi morti tra una canzone e l'altra, non lunghissimi, ci mancherebbe, ma sarebbe stato meglio far due parole e provare a coinvolgere il pubblico presente.

Sono quasi le 00:30 quando salgono sul palco gli Arthemis, carichi come delle molle. Colpo d'occhio alla scaletta e vedo che è piuttosto corposa. I pezzi vecchi estratti dal precedente album (“Heroes”) si amalgamano perfettamente con quelli appena pubblicati, anzi forse si vestono di una maggiore carica, anche se questo genere di musica, suonata dal vivo, acquisisce una potenza devastante, merito di una sezione ritmica (Paul & Damian) precisa e puntuale, un chitarrista (Andy) capace di impressionare sia per pulizia, sia per velocità d'esecuzione ed un cantante (Fabio) che già mi aveva favorevolmente impressionato in occasione del Gods Of Metal.

 

“Scars on scars” con il suo ritornello ruffiano è la canzone scelta dalla band per presentarsi e conquistare il pubblico. Cosa praticamente fatta nell'arco di brevissimo tempo, visto che gli Arthemis sono ben conosciuti e altrettanto seguiti da un bel numero di fan. “This is revolution”, “Empire” e “We Fight” sono le prime tre canzoni estratte dall'ultima fatica e come vi avevo scritto in sede di recensione, la natura delle stesse è quella “live”, non a caso la resa è pressoché perfetta. Parlavamo di cover, scelta azzeccata con l'esecuzione di “Holy diver” di Ronnie James Dio, un po' per l'omaggio al compianto singer, un po' per la scelta musicale. Alla fine del set, la stanchezza sembra prendere il sopravvento, ma il pubblico non è soddisfatto e inizia a chiamare a gran voce “Vortex”. Una volta, due, tre ed ecco tornare il quartetto sul palco, che riprende in mano gli strumenti e si riparte. “Vortex” ha quel giro di chitarra immediato che unitamente al chorus fa si che questo brano sia diventato un classico della band. Chiude la serata “Highway to hell” cantata a squarciagola da tutti i presenti.

Ero alla ricerca della conferma definitiva, dopo la “sorpresa” del Gods of Metal, l'ennesima dimostrazione sull'ultima fatica uscita neanche un mese fa, eccomi servita una prestazione compatta, massiccia, che mi ha dimostrato le qualità di questa band.

 

Il consiglio a questo punto è uno solo: non fateveli scappare. Gli Arthemis suoneranno il prossimo 5 ottobre in provincia di Verona, prima di partire per un tour di sette date in Inghilterra insieme ai I AM I, la nuova band dell'ex cantante dei Dragonforce, intervallate da una data in Australia. Insomma gli Arthemis andranno in giro a promuovere un ottimo album, se passeranno dalle vostre parti, non perdeteli!!

 

 

Arthemis SetList:

 

01. Scars on scars

02. Fright train

03. This is revolution

04. Empire

05. We Fight

06. Mechanical plague

07. 7 Days

08. Electri-fire

09. Holy Diver

10. Home

11. Still Awake

12. Resurrection

13. Burn

14. Mr. Evil

 

15. Vortex

16. Highway to hell

ALOUD