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ven

05

ott

2012

Recensione ELECTRIC LIGHT ORCHESTA - The very best of Electric Light Orchestra

ELECTRIC LIGHT ORCHESTA

The very best of Electric Light Orchestra

Frontiers Records

Release date: 5 ottobre 2012

 

Pur essendo una band molto famosa, non ho mai avuto l'occasione di ascoltare gli Electric Light Orchestra -più comunemente chiamati E.L.O.- prima d'ora. Giunge ora per la Frontiers Records un best of che mi aiuterà a conoscere meglio questo gruppo britannico sorto a Birmingham nel 1969. La musica che gli ELO ci propongono viene definita come rock sinfonico melodico, definizione alla quale aggiungo un pizzico di progressive e di pop. Forse il miglior complimento che la band ha ricevuto è stato quello di tale John Lennon, il quale disse che “se i Beatles avessero continuato, la loro musica oggi sarebbe quella degli Electric Light Orchestra…”, un ottimo biglietto da visita!!

 

 

L'album in questione è un “the very best of” e quindi racchiude semplicemente il meglio del meglio prodotto dalla band. Si parte da “Mr Blue Sky” costruita su un giro di basso-tastiera divertente, molto Beatles oriented e con il suono di chitarra che richiama Brian May (o lo ha ispirato, visto che è datata 1971, anno in cui si sono formati i Queen). Si prosegue con “Evil Woman”, un pezzo funky-pop che a suo tempo ebbe molto successo. “Strange magic” è il primo brano lento dell'album, dal coro fin troppo banale, ma non è lì che bisogna soffermarsi, quanto sulla bella musica che c'è sotto. “Don't Bring Me Down” ha un qualcosa dei Darkness, più tranquilli, echi che si ripetono per tutta la durata dell'album, senza mai trascurare la vena più pop. Sembra pazzesco visto che i Darkness non erano neanche nati quando questa canzone è stata composta, ma non è solo di sonorità che vi sto parlando. “Telephone Line” mi ha fatto venire in mente David Bowie, anche se ammetto di non conoscere tutta la discografia del Duca Bianco, mentre “Do Ya” contiene una bella chitarra e sembra far uscire tutta la vena rock di Jeff. Chiudono l'album una versione aggiornata di “10538 Overture” e l'inedita “Point Of No Return”, un brano un po' più fresco, ma sicuramente in linea con tutto il materiale prodotto da questo musicista.

 

Tutto sommato un po' troppo pop per i miei gusti, ma non per questo non bello, anzi, tra un album heavy ed uno rock, questo ci può stare tranquillamente.

 

 

Recensione di Andrea Lami

 

 

Tracklist:

Mr. Blue Sky

Evil Woman

Strange Magic

Don’t Bring Me Down

Turn to Stone

Showdown

Telephone Line

Livin’ Thing

Do Ya, Can’t Get It Out of My Head

10538 Overture (40th Anniversary Edition)

Point of No Return (Bonus)