CONDIVIDI

lun

08

ott

2012

Live Report - Necrodeath + Mastercastle @ Muddy Waters – Calvari (GE) - 6 Ottobre 2012

Report a cura di Fabrizio Tasso e Emiliano Vallarino

Foto a cura di Fabrizio Tasso

Aspettavano con trepidazione questa data che ha avuto come protagonisti Necrodeath e Mastercastle. L’accoppiata delle due bands liguri, pur nettamente diverse in quanto a genere musicale, prometteva scintille e non ha assolutamente deluso le aspettative. Noi di RockRebel Magazine, per celebrare questa occasione, abbiamo deciso di fare le cose in grande. Io e il mio amico/collega Emiliano abbiamo deciso di presenziare entrambi in modo da potervi illustrare esaurientemente (ognuno per il suo genere di competenza) quello che è avvenuto in questa divertentissima serata. Tutto è stato perfetto. A partire dal Muddy Waters, splendido locale nell’entroterra di Chiavari dotato di un’acustica incredibile e un impianto audio da urlo. Per poi passare all’esibizione dei musicisti, perfetta sotto ogni punto di vista. E infine alla grande partecipazione del pubblico che ha rappresentato il valore aggiunto di questo evento.

 

Sono da poco passate le 23 quando la band di Pier Gonella e Giorgia Gueglio sale sul palco accolta da un boato. La carica dei 4 musicisti è trascinante, la loro classe unita ad una tecnica sopraffina coinvolge tutta la platea. Sin dall’iniziale “Icy Moon” (dal loro ultimo lavoro “Last Desire”), passando poi per le varie “The Phoenix”, “Away” per arrivare alla conclusiva “Princess Of Love”, i ragazzi mettono in luce le loro grandissime potenzialità. Il loro heavy metal misto ad inflessioni gothic e sfuriate power è un arma da guerra perfettamente oliata. Giorgia è dotata di una gran voce, melodica ma in grado di graffiare quando occorre. Pier dal canto suo non sbaglia un colpo, macinando un riff dietro l’altro. La sezione ritmica composta da Steve Vawamas al basso e da Francesco La Rosa alla batteria è impeccabile. Specialmente quest’ultimo è autore di una prova da incorniciare. Dopo poco più di un ora di musica stratosferica è tempo di lasciare il posto agli headliner della serata. Grande prova dei Mastercastle che hanno entusiasmato i presenti confermandosi come una dei gruppi di punta del metal nostrano. Menzione particolare per l’esecuzione di “Space” e della strumentale “La Serenissima” che hanno trasmesso grandi emozioni. Non ci resta che aspettare il loro prossimo album.

Arriva il momento dei Necrodeath e quindi passo il testimone ad Emiliano. Ho giusto il tempo di piazzare un paio di medie sotto il palco (io e Fabrizio ragioniamo meglio con una bionda davanti), riguardare le foto dei Mastercastle, ed è tutto pronto per l’entrata in scena dei Necrodeath. Giocano in casa e sono due anni che non suonavano in Liguria, quindi sia l’attesa dei fan che la voglia di Peso & Co. di mettere a ferro e fuoco il Muddy Waters è tantissima. Parte l’intro ed è subito “Idiosyncrasy part 1” a riscaldare gli oltre duecento fan impazziti che si accalcano davanti al palco, qualcuno pure sopra. Acceso l’entusiasmo scoppia il delirio con “Forever Slaves”, “Necrosadist” e “Burn and Deny”. Flegias, dispensa indottrinamenti degni dell’anticristo, spacca in due l’asta del microfono e dà il via al pogo che vede coinvolti in egual maniera quarantenni come il sottoscritto e ragazzini che a dir tanto hanno sedici anni. Pier Gonella è come al solito allucinante in bravura alla chitarra, con la quale macina chili e chili di riff senza sosta, mentre GL al basso e Peso dietro le pelli dettano ritmiche al limite della perfezione. “Final War”, “Propination Of The God” e la spettacolare “Draculea” continuano un discorso che fa dei Necrodeath probabilmente la band di musica estrema più importante del panorama nazionale da quasi trent’anni.

 

Dopo l’esecuzione di “Mountains Of Madness” e “Hate And Scorn”, fa la sua comparsa sul palco la prima ospite della serata, Giorgia Gueglio, ammirata non più di mezz’ora prima con i suoi Mastercastle, per l’esecuzione a due voci di “Queen Of Desire” e la sua dolcezza, contrapposta all’infernale timbro di Flegias piace parecchio. Con “Red As Blood” è la volta di Cadaveria (cantante dell’omonimo gruppo) a sfidare il biondo cantante piemontese su chi sia più vicino al signore del male in quanto a tono vocale e probabilmente vincono entrambi un viaggio in qualche girone dantesco. Si torna ad essere in quattro sul palco ed è la volta di uno dei pezzi più spietati e ben riusciti, quella “Master Of Morphine” che riaccende il pogo in un lampo, mantenendolo anche nella susseguente “Killing Time”. E’ il momento, prima del finale in crescendo, del solo di Peso che dimostra quanto la tecnica e la passione siano egualmente importanti per raggiungere certi livelli di pura bravura nel suonare uno strumento difficile e importante quale è la batteria e la dimostrazione ne è il fatto che da anni metta a disposizione il suo sapere a tanti giovani batteristi in erba. Il tempo di ripartire con “Idiosyncrasy part VI” ed è la volta di Pier dare dimostrazione di quanto la sue chitarre parlino una lingua comprensibile anche fuori di molto dai confini nazionali. Il ringraziamento ai maestri Slayer attraverso le note di “Black Magic” è il preludio all’uscita dal palco del gruppo, mentre i fan iniziano a chiedere a gran voce “Mater Tenebrarum” uno dei pezzi storici del primo album “Into The Macabre” datato 1987. Di certo non si può dire che i Necrodeath non siano generosi, non solo premiano il desiderio dei fan, ma lo irrobustiscono con l’esecuzione in sequenza di “Southenerom”, “Idiosyncrasy part IV” e “Destroy”, poi invitano sul palco il “quinto” elemento della band, il loro fonico Christian (anch’egli membro dei Cadaveria) che imbraccia la chitarra e si lanciano nell’esecuzione di “The Theory”. Il gruppo esce dal palco tra gli applausi di tutto il locale, ma non è ancora finita, sarà quella frustata di “Fragments Of Insanity” a sancire la fine di una superba serata di heavy metal ligure ai massimi livelli.

 

Diamo il tempo ai nostri amici musicisti di rinfrescarsi un attimo, per poi passare un oretta a parlare di concerti, musica e aneddoti da dietro le quinte di ogni genere. In particolare quando parliamo dei nostri musicisti preferiti, faccio presente a Flegias la mia passione viscerale per i Megadeth e lui a quel punto tira fuori la patente facendomi vedere la sua foto risalente ai primi anni ottanta nella quale sembra a dir poco il sosia di Dave Mustaine ai tempi di “Killing Is My Business And The Business Is Good”, riccioli rossi compresi, che a vederlo adesso liscio e biondo non lo diresti mai. Ma le sorprese non sono finite, in quanto Peso regala a Fabrizio e a me la maglietta dei Ghostrider, primo storico combo dal quale sarebbero poi nati i Necrodeath.

 

Il tempo di salutare molte delle persone accorse all’evento e ci rimettiamo in viaggio direzione Genova. Vorrei ringraziare per l’ospitalità il Muddy Waters, uno dei pochi locali in Liguria in grado di rilasciare concerti di un certo spessore, tutte le persone che ci lavorano per la simpatia e la cortesia. Inoltre è doveroso per Fabrizio e me ringraziare i Necrodeath per la disponibilità che ci dimostrano ogni qualvolta ci incontriamo e per la musica che ci elargiscono, vero e proprio patrimonio della nostra regione e dell’Italia intera. Grazie ragazzi.

 

 

Setlist Necrodeath

1. Idiosynvrasy “Part 1”

2a. Forever Slave

2b. Necrosadist

2c. Burn And Deny

3a. Final War

3b. Propitiation Of The Gods

3c. Draculea

3d. Mountains Of Madness

3e. Hate And Scorn

4. Queen Of Desire

5a. The Flag

5b. Master Of Morphine

5c. Killing Time

5d. 100% Hell

5e. Idiosyncrasy “5/8”

6a. Guitar Solo

6b. Black Magic

6c. Graveyard Of The Innocents

7a. Mater Tebebrarum

7b. Southenerom

7c. Idiosyncrasy “Destroy”

bis

8 The Theory

9. Fragments Of Insanity

 

 

Setlist Mastercastle

1. Icy Moon

2. Last Desire

3. Au Premiere Coup

4. The Phoenix

5. Away

6. La Serenissima

7. Dangerous Diamonds

8. Time 4 Lovers

9. Space

10. Greed Blade

11. Princess Of Love