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lun

15

ott

2012

Recensione THE WILD CHILD - "The Wild Child"

THE WILD CHILD

The Wild Child

Autoprodotto

Release Date: Estate 2012

 

 

Cari appassionati di Heavy Metal, vi consiglio vivamente l'ascolto e l'acquisto di questo nuovo prodotto uscito durante l'estate appena conclusa e sfornato dai talentuosi ed emergenti The Wild Child: la band di Valchiavenna- altolariana guidata dalla voce del bravissimo Cris ci offre otto tracce dal grande impatto emotivo, con tanta tecnica e talento. Nati nel 2004 come tribute band di Black Sabbath e Judas Priest, ha iniziato poi a comporre pezzi propri nel 2007 sul disco d'esordio “In the next life” e nel 2012 tornano con questo nuovo, interessantissimo lavoro.

 

Già nella prima canzone, l'omonima “Wild Child” si sente l'esplosione di suoni con i bellissimi riff che escono dalla chitarra di Marco “Mark” Gilardoni, colui che durante tutto l'album sforna assoli mozzafiato da rimanere a bocca aperta. Un heavy metal di vecchio corso che continua anche nei due brani successivi “Confusion” e “Mofo”, nel quale è presente anche uno stacco di batteria degno di nota da parte del drummer Endriu. Atmosfere gothic-doom nella lunga “The Last Battle”, dove Cris inizia la parte cantata con una voce profonda, cupa e rabbiosa. Rintocchi di campane conducono nella seconda parte del brano, che parte con la chitarra di Mark seguita poi da basso e batteria: una breve pausa e inizia un momento tra i più heavy, col canto che si alza inesorabilmente ed ecco un nuovo, velocissimo assolo e di grande qualità tecnica da parte di Mark: otto minuti e mezzo di emozioni intense. Con “Fuckin' Money” siamo di fronte a una traccia hard rock non veloce ma sempre molto cupa per i suoni presenti, come un assolo di basso di Paolo “Paul” Gilardoni subito dopo la fine del primo ritornello. Atmosfere malinconiche e romantiche in “Mother's eye”, dove entra in scena anche un dolce pianoforte che accompagna la strumentazione in una power ballad intensissima. Potrei definirlo, a parere personale, il momento migliore del disco, proprio a causa della qualità melodica e armoniosa della traccia, cantata benissimo da Cris, il quale riesce a esprimersi a note decisamente alte, e suonata egregiamente dai nostri cinque protagonisti. Bellissimo l'assolo di Mark a metà brano e la parte conclusiva con una tastiera e la voce del vocalist, ora quasi sussurrata. In “The Ghost” c'è forse la versione più “cattiva” della band: brano veloce, riff pesanti e anche Cris che si trasforma in vocalist growl. Gli stacchi di batteria a metà song fanno capire che anche il bravo Endriu è un drummer di tutto rispetto e molto capace in una band dove è la tecnica spesso a fare da padrone nelle canzoni. Se in “Mother's eye” credo ci sia il momento migliore del disco, nella suite conclusiva “Cris's Song” c'è forse quello più originale: un pianoforte sembrerebbe dire che siamo di fronte a una seconda power ballad, ma non è così. Come una bomba a orologeria parte un riff heavy velocissimo, con batteria e basso subito a ruota, e che si stoppa improvvisamente per dare il “la” a una nuova parte lenta e recitata da un Cris quasi arrabbiato. Ed ecco una seconda fase heavy, identica a quella precedente, che ci riporta alla seconda parte del poema del cantante, egregiamente da lui recitato, dando l'impressione di incazzarsi contro tutto e contro tutti. Uno stacco secco di batteria del nuovamente bravo Endriu porta alla fase più rabbiosa del brano: chitarre scatenate, quelle di Mattia e Mark, grazie al quale entriamo nei minuti conclusivi del disco grazie a uno dei suoi stupendi assoli, seguito da un momento dove gli strumenti si scatenano in un metal quasi estremo, prima di terminare il brano (e dunque il disco) così come è iniziato: lentamente e armoniosamente, con la voce di Cris che torna dolce e malinconica.

 

In conclusione, “The Wild Child” è un album dedicato a chi ama il vero Heavy Metal, con atmosfere esclusivamente cupe, ma che non tralascia tecnica strumentale, vocale e melodia. Assolutamente consigliato, se lo ascoltate non ne rimarrete delusi.

 

Andrea Giorgini

 

 

Tracklist:

 

1 – Wild Child

2 – Confusion

3 – Mofo

4 – The Last Battle

5 – Fuckin' Money

6 – Mother's Eye

7 – The Ghost

8 – Cris's Song

 

Line Up:

 

Cris – Voice

Mark – Solo Guitar

Mattia – Guitar

Paul – Bass

Endriu – Drums