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mer

31

ott

2012

Recensione RICK SPRINGFIELD - "Songs for the End of the World"

RICK SPRINGFIELD

Songs for the End of the World

Frontiers Records

Release: 2 Novembre 2012

 

 

Con 63 anni suonati e 17 album alle spalle, Rick Springfield ci propone il nuovo album “Song for the End of the World” mantenendo il suo inconfondibile stile Rock con venature di Hard Aor.

L'australiano adottato a 23 anni dagli States è cantautore e musicista, vanta un florido passato da attore, un Grammy Award come Best Rock Vocal Male Performance con la canzone “Jesse's Girl” ed altre 3 nomination nei primi anni '80, periodo che lo hanno portato alla ribalta. Nel palmares bisogna includere i 25 milioni di dischi venduti, 17 Us Top 40 Hits ed oltre 100 concerti l'anno per mantenere vivo il rapporto con il suo pubblico. Di recente ha scritto e registrato un brano con Dave Grohl dei Foo Fighter ed edito la propria autobiografia, pubblicata nel 2010, che Rolling Stone ha catalogato come una delle 25 Top biografie Rock. Rick proclama la dura lotta con la depressione che lo ha accompagnato per tutta la carriera, tema che viene riproposto anche in brani come “I Hate Myself” e “Love Screws Me Up”.

 

Con “Wide Awake”, il risveglio, inizia l'album, un Hard Aor dal tiro potente e dalle arie moderne mentre, la più classica “Our Ship’s Sinking”, introduce il tema chiave dell'album: la direzione che la situazione mondiale sta prendendo. L'introspettiva “I Hate Myself” va fiera del main riff coinvolgente su un 4/4 semplice e diretto che viene spezzato dalla morbida ”You and Me”, ottima colonna sonora per una serata a lume di candela. Il break Aor oriented continua con la malinconica “Gabriel” per poi avere un reprise di vivacità in “Sign of Life”, che, come recita il ritornello:” Why don't you came and show yourself to me”, è un chiaro invito ad eventuali forme di vita alternative di mostrasi. “My Last Heartbeat” vanta una ottimo groove orientato alla modernità, con inserzioni di effetti digitali della voce che portano a “Joshua”, pezzo aperto e solare, molto più easy. Troviamo la Springsteeniana “Love Screws Me Up” semplice ed immediata seguita a ruota da “I Found You”, più densa e corposa e, ricalcata in stile, da “Depravity”. La conclusione viene affidata a “One Way Street”, mid tempo che evidenzia le indiscutibili qualità vocali di Rick.

 

Il disco assume tratti oscuri che vengono cancellati da esplosioni di colore melodico, confermando il calibro vocale di facile comprensione ma difficile imitazione. Ecco una citazione dell'artista che riassume in maniera semplice i concetti e l'essenza espressi nelle sue song:

 

"Il lato oscuro della mia natura si insinua dentro e fuori, ma lo fa con un certo ottimismo" . "Alla fine, credo che conforto e guarigione possano essere trovati in presenza di qualcuno che capisce, ama e ti accetta per quello che sei, anche se queste minacce rimangono incombenti."

 

Luca MonsterLord

 

 

Lineup:

 

Rick Springfield: Chitarra, Lead Vocals
Matt Bissonette: Basso & Tastiere, Background Vocals
George Bernhardt: Chitarra
Rodger Carter: Batteria

 

Tracklist:

 

  1. Wide Awake

  2. Our Ship’s Sinking

  3. I Hate Myself

  4. You & Me

  5. Gabriel

  6. Sign of Life

  7. My Last Heartbeat

  8. Joshua

  9. Love Screws Me Up

  10. I Found You

  11. Depravity

  12. One Way Street

 

www.rickspringfield.com

 

Video Album Preview Rick Springfield - "Songs For The End Of The World"

 

Video Rick Springfield – Wide Awake

 

Video Rick Springfield - I Hate Myself