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lun

22

ott

2012

Live Report SLASH feat Myles Kennedy and The Conspirators + Ginger Wildheart (Opening act) @ Le Zenith di Parigi 20-10-2012

A cura di MauRnrPirate

Ci sono concerti che mi porterò dentro per sempre e ogni volta che pensero’ a tali eventi, sicuramente pensero’... che per Slash ne ho fatte veramente di cose folli.

 

Appena ho saputo di questo suo tour autunnale in Europa e della data nel weekend di Parigi (20 ottobre 2012), ho coinvolto il mio carissimo amico Countrymax nell’impresa. Prenotato biglietti tra mille peripezie fantozziane e internettiane, finalmente il tanto atteso giorno venne. Parigi mi sembra subito un mostro tentacolare, con tutte quelle strade, con tutta la sua multi etnicità  e cultura che convivono splendidamente.

Impressionante è anche la folla che già attende nel primo pomeriggio Slash e si gode anche il soundcheck dall’esterno. Nessuno spinge, nessun bagarino in giro, nessun venditore clandestino di magliette. Sembra un altro mondo. Dopo essere non stato intrattenuto piacevolmente da una fastidiosa “Bad Rain” chiamiamola cosi’, dopo due ore entro nel mitico Zenith. Posto davvero bello e con un’acustica ideale.

 

Le danze sono aperte da un mio grande idolo: Ginger Wildheart. Il rosso cantante fa scatenare per circa quaranta minuti la maggiorparte del pubblico con un repertorio misto di canzoni della sua gloriosa band, The Wildhearts e diverse dal suo repertorio solista. “Do the channel bop”, “I wanna go where the people go” ma soprattutto “Suckerpunch” con la presenza sul palco del bassista di Slash, Todd Dammit Kerns, fanno ballare, cantare, pogare, applaudire tutti.

 

Il palco è già allestito e i tecnici devono fare soltanto poco lavoro per ultimarlo per il chitarrista vivente sicuramente piu’icona del rock di questo ventennio: Slash. Introdotti come sempre da una voce grintosissima e cazzuta, la band regala uno spettacolo totale di due ore che inizia con “Halo”. Myles Kennedy ha sicuramente superato alla grande la fastidiosa bronchite che l’ha afflitto recentemente, il bassista Todd Kerns è veramente un trascinatore che non sbaglia un colpo e continua tutto il tempo a sbattere i capelli, Brent Fitz è preciso come un orologio svizzero con il suo drumming potente, e il giovane Frank Sidoris, anche se per i miei canoni, un attimo timoroso a volte, fa un ottimo lavoro per la star della serata. Non si puo’ rimanere che conquistati dalla sua performance. Sicuramente in questi ultimi anni è anche  cresciuto  e non poco dal punto di vista della tecnica e sicuramente Slash is unreal, come dicono a South Park.

 

Gli episodi bellissimi e toccanti dello show sono sicuramente la Blues Jam, l’outro di Rocket Queen e Far and Away che commuove ed è la prima volta che eseguono live.

Indubbiamente tanti erano là anche per sentire le vecchie canzoni storiche dei Gnr e la band non li ha delusi, suonando versioni al fulmicotone di Nightrain, Out ta get me (con Todd Kerns alla voce), Sweet child o’Mine e la finale di Paradise city.

 

Merci beaucoup Paris ha detto Slash alla fine. Un pubblico caldissimo davvero. Chi ama il rock e si perderà Slash nelle date italiane che cominciano domani, 21ottobre, potrebbe davvero pentirsi per tanto tempo.