CONDIVIDI

ven

26

ott

2012

Recensione MARCO D'ANDREA - "Everything I Have to Say"

MARCO D'ANDREA

Everything I Have to Say

Autoprodotto

Release date: 19 Ottobre 2012 (Solo Versione Digitale su CdBaby o Amazon)

 

 

Quando un chitarrista decide di pubblicare un disco da solista vuol dire che ritiene di aver raggiunto una maturità artistica di un certo spessore. E' il caso di Marco D'Andrea, chitarrista dei PlanetHard che, con il suo “Everything I Have to Say”, ci offre 10 tracce strumentali di chitarra dalle venature Hard Rock e Progressive.

 

“Only a Prayer” inizia con un ipnotico arpeggio, ricorrente nel brano, sul quale poggia il fraseggio dalle note tirate e pastose. “Sandstorm” ha sonorità più cattive pur mantenendosi su un mid-tempo molto stile Satriani mentre, “Flying After The Rain”, è una traccia più spensierata e “colorata“, che mette allegria come vedere il sole dopo la pioggia. “The Journey” connotata da una impostazione più Hard, ricalca nuovamente le arie melodiche di Satriani ma con un groove incalzante ed avvincente, offrendo pattern di tapping degni di nota. “Why” appare molto introspettiva, quasi malinconica, ritmo lento e riflessivo, si ha un'accelerazione a metà brano unicamente per un assolo strappalacrime. Gli animi si risollevano con “Esperanza” in stile Andy Timmons, altro autore da cui Marco D'Andrea trae spunto compositivo, e rinnovata giovialità viene espressa anche da “The Unsaid Words”. Una prima sferzata di energia è data dal carico groove di “Funk Me Baby” mentre l'accelerata definitiva viene impressa da “Is This Blues?” che come un treno ci proietta alla fine dell'album, segnato dalla pacifica “A Deep Breath” che riporta la calma.

 

Sicuramente un disco molto ben strutturato e che evidenzia le spiccate doti compositive e solistiche di Marco D'Andrea, nonostante, in alcuni tratti, manchi quella melodicità che rende più ”facile” l'ascolto anche ad orecchie meno esperte. A volte la tecnicità strumentale acquisita in duri anni di allenamento e studio, finisce per prendere il sopravento sulla strutturazione dei brani, perdendo di vista la musicalità e l'armonizzazione generale che una composizione strumentale deve avere. Un progetto di grande validità, sottolineato non solo dal leader, ma anche da coloro che lo aiutano in questo lavoro fornendogli la ”base” per i sui fraseggi.

 

Luca MonsterLord

 

Tracklist:

1.Only A Prayer

2.Sandstorm

3.Flying After The Rain

4.The Journey

5.Why

6.Esperanza

7.The Unsaid Words

8.Funk Me Baby

9.Is This Blues?

10.A Deep Breath

 

Lineup:

Marco D'Andrea: Chitarra

Fernando De Luca: Basso

Stefano Arrigoni: Batteria

Alessandro Giulini: Tastiera

 

Contact:

www.marcodandrea.it