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mer

31

ott

2012

JIMI HENDRIX: a novembre esce "JIMIHENDRIX. MIO FRATELLO", la biografia scritta dal fratello minore LEONHENDRIX con Adam Mitchell (prefazione di Enzo Gentile)

Di Leon Hendrix con Adam Mitchell

“JIMI HENDRIX. MIO FRATELLO”

Prefazione di Enzo Gentile

 

Il ritratto intimo e inedito scritto dal fratello minore Leon

IN USCITA IL 21 NOVEMBRE

a 70 anni dalla nascita dell’icona rock

 

 

A 70 anni dalla nascita (27 novembre 1942) del più grande chitarrista di tutti i tempi, il 21 novembre esce “JIMI HENDRIX. STORIA DI MIO FRATELLO”, pubblicato nella collana NarrativaSkira STORIE, la prima biografia che privilegia il profilo umano della rockstar, scritta dal fratello Leon Hendrix (con Adam Mitchell – Prefazione di Enzo Gentile).

 

In “JIMI HENDRIX. STORIA DI MIO FRATELLO” (292 pagine – prezzo di copertina € 18,50) il fratello minore Leon regala un ritratto intimo e inedito del ragazzo visionario Jimi, destinato a diventare un’icona rock: dall’infanzia a Seattle, segnata da povertà e rapporti difficili con i genitori, ai giorni inebrianti del successo segnati dagli eccessi, fino alla morte di Jimi Hendrix e ai burrascosi anni che ne seguono, segnati da scontri famigliari sulla gestione della sua eredità.

 

Ciò che rende avvincente e prezioso il libro sono i momenti di vita vissuta di Jimi Hendrix, raccontati senza filtri da un testimone, Leon, che con lui aveva un rapporto speciale dovuto al legame di sangue. Quello che emerge sono le due anime di un Jimi Hendrix inedito e maledetto, fratello maggiore premuroso e genio senza regole, anticipatore di molte tendenze.

 

«Jimi Hendrix raccontato da vicino, come non era mai successo. – spiega Enzo Gentile, autore della prefazione all’edizione italiana –Ci pensa il fratellino Leon, con una commovente intimità, che spazia dalla tenerezza al più crudo realismo. Jimi fu una folgorazione, per il rock degli anni Sessanta, e la musica intera. Un elettroshock, per quei tempi, e un insegnamento che dura tuttora. Con la sua chitarra si è accesa la luce, la musica di Jimi ha indicato la strada e alzato le difese immunitarie culturali di intere generazioni. Un genio compreso, senza confini».