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mer

31

ott

2012

Recensione JIMI JAMISON - "Never Too Late"

JIMI JAMISON

Never Too Late

Frontiers Records

Release date: 2 novembre 2012

 

 

Ogni volta che viene fatto il nome di Jimi Jamison tornano alla mente gli eterni Survivor, forse perché nel cuore di questo grande artista continua a battere l'Aor melodic rock band per eccellenza. Il singer statunitense torna col nuovo lavoro “Never Too Late” che succede a “Crossroad Moment” e alle due parentesi maiuscole “Extra Moments”, in compagnia dell'altra ex-colonna portante dei Survivor Jim Peterik, e l'ottimo progetto “Kimball/Jamison”.

 

Il già citato “Never Too Late” è una pregevole favola tra rock e melodia, promossa dalla Frontiers, divisa in undici capitoli a tutta eighties che si aprono con le note di “Everybody's Got A Broken Heart”, opener ariosa e cristallina adatta a un viaggio verso paesaggi dal clima distensivo; atmosfere rock su di un delicato organo hammond descrivono l'avvincente “The Great Unknown” seguìta poi da un piano corposo che introduce, a favore della title-track, sonorità in mid-tempo style. I primi sussurri passionali sono figli della ballad “I Can't Turn Back” suggellata da una sei corde al tocco power hearbeat, mentre il palpito speedy rock batte nella trascinante e superlativa “Street Survivor”, ma non solo, perché il refrain merita a se il titolo di “ciliegina semplicemente affascinante”. E come un lieve soffio di vento arriva il momento più profondo e suggestivo del disco: sublime come il sentimento più dolce, intensa come la luce più accesa arriva la seconda ballad “The Air I Breathe” in tutta la sua delicata poesia. Ricordate il riff a sei corde in “Hearts On Fire” del celeberrimo Bryan Adams? Riecheggia nella brillante e suadente “Not Tonight” col refrain davvero al top, senza dimenticare i preziosi e opportuni cori ad arricchire una song di altri tempi. Le catchy rock songs “Calling The Game”, “Bullet In The Gun” (aggraziata altresì da un notevole intermezzo col piano), l'ottima Eclipse style “Walk On (Wildest Dreams)” e la ballad a tinte hammond “Heaven Call Your Name” concludono il percorso di un cd destinato a diventare un culto sonoro senza tempo.

 

A fine recensione è doveroso sottolineare che il buon Jimi si è avvalso, con oculata saggezza, dell'incredibile Erik Martensson per la riuscita di “Never Too Late” in quanto l'album è stato scritto, prodotto, suonato e mixato dallo stesso “man of the moment”; quindi se la favola vi è piaciuta al punto da fare vostra ogni singola traccia, sappiate che Erik Martensson è il Mago Merlino di un “fantastico” mondo in note pregevolmente raccontato da mr. Jamison.

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

 

TRACKLIST: 

  1. Everybody's Got A Broken Heart

  2. The Great Unknown

  3. Never Too Late

  4. I Can't Turn Back

  5. Street Survivor

  6. The Air I Breath

  7. Not Tonight

  8. Calling The Game

  9. Bullet In The Gun

  10. Heaven Call Your Name

  11. Walk On (Wildest Dreams)

 

LINE-UP:

 

Jimi Jamison – Lead Vocals

Erik Martensson – Lead & Rhythm Guitar, Bass, Keyboards & Backing Vocals

Magnus Henriksson – Lead Guitar on “Street Survivor” & “Heaven Call Your Name”

Jonas Oijvall – HammondB3, Piano & Analog Synthesizers

Magnus Ulfstedt – Drums

 

LINK: 

Sito web: www.jimijamison.com

Myspace: www.myspace.com/jimijamison

Facebook: www.facebebook.com/jimijamisonofficialpage