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gio

08

nov

2012

Intervista al chitarrista MICHELE CUSATO

a cura di AngelDevil Rock

 "La musica è un grande amore, e come tutti i grandi amori, richiede attenzione, dedizione e sacrificio." E con queste parole del chitarrista Michele Cusato, vi lasciamo alla piacevole intervista.

RRM: Da tempo hai iniziato a lavorare a quello che sarà il tuo primo album solista e sul tuo sito e canale Youtube troviamo alcuni tuoi pezzi, “New Day”, "Texas Ride", "Over the Cloud" e "Heartland". Pensi di inserire anche questi pezzi? Quando vedrà luce?

 

Ho iniziato a registrare il mio album solista nel mio studio di registrazione a Genova e presso gli studi Reel Texas Studios a Dallas, Texas. Ovviamente il disco includerà i brani che hai citato insieme ad altri inediti su cui sto lavorando. Tra questi ci sarà ‘Magic Carpet’ che pubblicherò a breve.
 Sarà un album prevalentemente strumentale, e per quanto riguarda il sound, sto cercando di renderlo il più eterogeneo possibile senza circoscriverlo o etichettarlo sotto unico genere musicale. Voglio che sia un album di facile ascolto, perché, come dico sempre, la musica è di tutti e non solo per gli “addetti ai lavori”.
 Proprio per via di queste scelte stilistiche che ho citato, voglio aspettare a pubblicare l’album fin tanto che non avrò raggiunto gli obbiettivi che mi sono prefissato. 
Mi rendo conto che è una sfida impegnativa, ma esprime il mio pensiero musicale e poi… io amo le sfide!

 

RRM: Qual è il tuo background in educazione musicale?

 

La persona che mi ha trasmesso l’amore per la musica è mio padre, anche lui chitarrista. Grazie a lui, ho iniziato a suonare la chitarra all’età di sei anni. La mia prima chitarra classica (una mitica Ferrarotti che conservo tutt’ora gelosamente) mi fu regalata da mia nonna nel 1988, quando avevo 5 anni, quindi devo ringraziare anche lei, a dire il vero devo ringraziare tutta la mia famiglia che mi ha sempre appoggiato in questa scelta. 

Principalmente ho seguito un percorso da autodidatta, studiando ed esercitandomi giorno e notte con grande impegno e costanza. Ho sempre studiato molto ascoltando i dischi dei miei artisti preferiti, ti posso fare qualche nome: Joe Satriani, Andy Timmons, Steve Vai, Steve Lukather, George Benson, Tommy Emmanuel, Frank Gambale, Larry Carlton, Stevie Ray Vaughan, Jimi Hendrix, Carlos Santana…mi fermo qui, ma potrei andare avanti ore! Fin dall’età di 17 anni frequento lo studio di registrazione Blackmore a Genova ed è proprio qui che ho conosciuto il Maestro Maurizio Quarenghi e il Maestro Gianni Serino che, con la loro grande preparazione, mi hanno arricchito professionalmente ma anche umanamente, perché sono persone molto speciali.

 

RRM: Pensi che una grande passione unita alla perseveranza non può che arrivare, prima o poi, a risultati positivi o credi che ci vuole solo la classica botta di fortuna?

 

Ci vuole un giusto mix di entrambe lo cose, sicuramente la fortuna da sola non basta se non ci sono solide fondamenta su cui costruire. E queste fondamenta nascono dalla costanza, dall’impegno e dalla tenacia nel coltivare la propria passione. 
La musica è un grande amore, e come tutti i grandi amori, richiede attenzione, dedizione e sacrificio. 


Ho sentito molte volte ripetermi:” ahh se io avessi avuto il tuo tempo… “ e io a questa frase rispondo che quel tempo me lo sono creato rinunciando a cose irrinunciabili per altri, e poi ci vuole anche il coraggio nel fare una scelta così impegnativa seguendo un percorso tutt’altro che facile. 
Sono convinto che tutto questo porti inevitabilmente a buoni risultati.

 

RRM: Sei endorser ufficiale della Mama Pickups, parlaci di questa collaborazione.

 

Sono ormai quasi quattro anni che collaboro con Mama Pickups, abbiamo costruito un ottimo rapporto che ha portato grandi frutti. E’ un’azienda molto seria, di grandi professionisti del settore, con i quali fin da subito è nato un ottimo feeling. La loro serietà e la loro competenza sono una garanzia ed è il motivo per cui adoro lavorare con loro. Proprio in questi giorni abbiamo annunciato un nuovo prodotto di cui vado particolarmente fiero: i nuovi Mama Pickups Michele Cusato Signature Model.
 Questi pickups sono per me davvero molto importanti, non solo perché portano il mio nome, ma perché mi aiutano a dar voce al mio strumento in tutte le situazioni possibili, in studio di registrazione, dal vivo sui grandi e piccoli palchi, sono estremamente versatili e si prestano ad ogni genere musicale.La sensazione per me è un po’ come quella di indossare un abito cucito su misura. Per maggiori info visitate il sito www.mamapickups.com

 

RRM: Con quali colleghi musicisti ti sei trovato particolarmente a tuo agio, e con quali ti piacerebbe suonare? Sappiamo che nel 2012 hai avuto la possibilità di suonare con Ian Paice e Roger Glover.

 

In questi anni ho suonato con molti musicisti e per mia fortuna quasi sempre mi sono trovato a condividere il palco con delle bellissime persone, tra queste ci tengo a citare il bassista texano James Anderson, il mio grande amico Gianni Serino (Stu Hamm, Brian Auger, Omar Hakim, Peter Erskine, Jeff Berlin, Ian Paice e molti altri) consiglio a tutti di visitare la sua pagina YouTube che vanta milioni di visite! E un altro mio carissimo amico, il tastierista Ernesto Ghezzi (Zucchero, Eros Ramazzotti, Max Pezzali), ora in tournée mondiale con i Gotthard a cui mando un caloroso saluto. Per tornare alla tua domanda, si è vero, nel 2012 ho suonato con una tribute band dei Deep Purple in una tournée europea e in paio di occasioni ho avuto la possibilità di suonare con Ian Paice e Roger Glover. E’ stata una bellissima esperienza di cui conservo un fantastico ricordo. 
Un’altra bella esperienza è stata qualche anno fa durante il Sori Jazz Festival, quando mi è capitato di collaborare con altre due pilastri della musica fusion come Scott Henderson e Peter Erskine.

RRM: La musica ti piace tutta al di là delle distinzioni di genere o ci sono sonorità che senti più tue? Qual è stato il tuo approccio ad essa?

 

Non ascolto musica discoteca, rap, hip hop e simili. In linea generale mi piace tutta la musica rock, la fusion, il jazz, il funk, la musica pop italiana e straniera, senza tralasciare la musica classica e tutti i suoi grandi compositori. A prescindere dal genere musicale cerco sempre di cogliere ogni sfumatura. E’ come esplorare ogni volta un territorio diverso e scoprirne gli aspetti più nascosti. Questo mi ha aiutato molto e credo sia un utile strumento per sviluppare la propria creatività. D’altra parte come si può pretendere di scrivere un libro senza averne mai letto uno?

 

RRM: Come scegli il tuo strumento? Quale chitarra suoni attualmente?

 

Grazie per questa domanda, la scelta dello strumento è una fase importantissima perché è il mezzo di espressione del musicista. Può dipendere da molti fattori come ad esempio il genere musicale, le piccole sfumature di suono che si vogliono ricreare, la personalità e le caratteristiche del pezzo.
 Nel mio caso, scelgo il mio strumento quando dà realmente voce ha ciò che ho dentro, quando traduce in musica quello che sento. E’ un po' come la scelta dei pennelli per un pittore. Lo strumento che mi accompagna sempre dal vivo e in studio è la mia Ibanez JS1200 ma utilizzo anche una Fender Stratocaster American Series, una Paul Reed Smith Limited Edition, una chitarra acustica Godin e altre due Ibanez, la Jem 7VSBL e una RG.

 

RRM: Oltre alla musica, quali sono le cose che ti appassionano?

 

Fin da bambino sono sempre stato appassionato di Astronomia, ho letto moltissimi libri e in televisione non perdo mai gli appuntamenti con i migliori documentari sull’argomento “Universo”. Almeno due volte al mese mi vedo con un gruppo di amici appassionati astrofili, e insieme andiamo ad osservare il cielo con telescopi e altre attrezzature astronomiche. Più di una volta queste bellissime esperienze mi hanno ispirato anche nella composizione.

 

RRM: Davvero interessante questa tua passione. E i tuoi prossimi progetti ?

 

Attualmente mi sto dedicando alla realizzazione del mio album, compongo e registro ogni giorno, e parallelamente, cerco un’etichetta per la produzione. Inoltre, sto lavorando molto anche con la mia band “Michele Cusato Band” che ho fondato nel 2006, ed è composta da Ivan D’Ercole al basso e Luca Brunetti alla batteria. Ci incontriamo due/tre volte a settimana per provare e preparare tutti i miei brani da proporre dal vivo in Italia e all’estero.

 

RRM: Siamo giunti alla fine, grazie per la disponibilità e lascio a te le ultime parole per chiudere questa intervista.

 

Beh, innanzitutto grazie a te e grazie a Rock Rebel Magazine per questa piacevolissima intervista. Approfitto di questo spazio finale per ringraziare tutti i miei fans che mi seguono con tanto calore e tanto affetto su Facebook, su Youtube e nel mio sito internet www.michelecusato.com Siete davvero tanto importanti per me, perché mi date la motivazione e la voglia di fare sempre meglio ogni giorno. Grazie di cuore a tutti voi!