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12

nov

2012

Recensione SOUNDGARDEN - "King Animal"

SOUNDGARDEN

King Animal 

Universal Republic

Release date: 13 Novembre 2012

 

 

Sedici anni dopo “Down on the Upside”, anni fatti di voci su un possibile scioglimento, di lavori da solisti, di nuove realtà musicali e di tanto altro ancora, gli intramontabili SOUNDGARDEN pubblicano l’inedito e, volente o nolente, forse il più atteso album del 2012: KING ANIMAL. Ecco in sintesi cosa ascolteranno le nostre orecchie: tredici tracce fondate sul potere delle sei corde, impressionanti e rocciose, fresche come una rosa sebbene, a onor del vero, non pregne di novità, registrate con la stessa identica formazione mai variata dal 1990, che modellano un disco veloce e rockeggiante, alla Soundgarden appunto.

 

Ciò che si richiede, prima di tutto, è di evitare qualsiasi paragone con la preistoria, troppi anni sono passati da quando questi ragazzi ormai diventati uomini facevano di “Black Hole Sun” (1994) una delle migliori canzoni di sempre nonché uno dei capolavori dell’epoca grunge e alternative mondiale; inoltre l’esperienza maturata in questo lungo periodo apporta un valore aggiunto che non si può annullare di botto e nemmeno snobbare. Uscire dai cliché precostituiti è il primo step per apprezzare un prodotto che merita un voto molto alto. Supportati e tenuti insieme da una delle voci maschili più belle di sempre del panorama musicale globale, quella del nostro amato super sexy Chris Cornell (che abbandona i lenti a cui ci ha ormai abituati per liberare il meglio del suo timbro, come Dio comanda), i brani partono incalzanti già da “Been away too long”, un fantastico hard rock dalla cadenza concitata, il cui video è visibile qui, per poi incedere in crescendo con “Non-State Actor” dove esce tutta ma proprio tutta l’intrinseca anima power del quartetto di Seattle. Si avanza ritmicamente di potenza, con solo leggere inflessioni in “A Thousand Days Before” e in “Bones of Birds” e già con “Taree” la velocità riprende grintosamente insieme alle sue chitarre prevalenti, fino ad arrivare a “Eyelid’s Mouth”, ossia a uno dei momenti migliori del blocco. La chiusura è nelle mani di “Rowing”, capolavoro energico infinito che fa venire voglia di ricominciare.

 

Una cosa è certa: qualsiasi formato di questo disco sia in vostro possesso, fatene buon uso e se poi ne abuserete sarà anche meglio, perché “King Animal” crea dipendenza, quella alla bella musica rock, che non basta mai.

 

Margherita Simonetti

 

Line-up:

 

Chris Cornell_voce

Kim Thayil_chitarra

Ben Sheperd_basso

Matt Cameron_batteria

 

Tracklist:

 

1. Been Away Too Long

2. Non-State Actor

3. By Crooked Steps

4. A Thousand Days Before

5. Blood On The Valley Floor

6. Bones of Birds

7. Taree

8. Attrition

9. Black Saturday

10. Halfway There

11. Worse Dreams

12. Eyelid’s Mouth

13. Rowing

 

www.soundgardenworld.com ; www.facebook/com/Soundgarden