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ven

23

nov

2012

Recensione ADLER - Back from the Dead

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ADLER

Back from the Dead

New Ocean Media

Release date: 26 novembre 2012

 

Quando Steven Adler, batterista fondatore dei Guns n’ Roses, forma una nuova band, si sa che il risultato sarà sorprendente. Ma se in più i musicisti che chiama a sé nel progetto sono niente di meno che Jacob Bunton, frontman degli sfortunatamente poco conosciuti Lynam , il chitarrista Lonny Paul, collega di Steven negli ormai sciolti Adler’s Appetite e Jeff Pilson dei Dokken al basso, il disco non potrà che essere di ottima fattura. Aggiungi il fatto che, come special guests, ci sono Slash e John 5 ed il risultato è “Back from The Dead”, l’album di debutto degli Adler in uscita il 26 novembre.

 

 

Il disco si apre con la titletrack “Back from the Dead”, il cui riff iniziale assume delle sonorità country che improvvisamente sfociano in un energico ritornello che ben si accorda con il messaggio di rinascita dell’intero album. Il passato di Steven Adler, come ben sappiamo anche leggendo la sua autobiografia “My Appetite for Destruction”, non è stato certo dei più rosei ma, con questa nuova band, Steven ha voluto riprendere in mano le redini della propria vita e guardare al futuro, esorcizzando i propri demoni. “Own worst enemy” e “Another Version of the truth” dimostrano ulteriormente la sua, quasi francese, voglia di una politica di revanche. “The one that you hated” è stato il primo singolo del disco, promettendo un album fantastico, quale poi si è dimostrato. Ma passiamo alle tracce con le guest stars: impossibile non riconoscere il tocco di John 5 (Marilyn Manson, Rob Zombie) su “Good to be bad”, secondo singolo di “Back from the dead”: il sound elettro-horror di Five è inconfondibile e rende la canzone heavy ma al tempo stesso molto orecchiabile.

 

Se fino a questa quinta canzone l’album vi ha entusiasmato, aspettate di arrivare a “Just don’t Ask”, canzone che vede Slash come ospite. L’intro, che ricorda molto “Anastasia” di “Apocalyptic Love”, ultimo lavoro di Slash feat. Myles Kennedy and The Conspirators, apre forse la ballad più bella del disco. Blown Away “spazza via” la malinconia di Just don’t ask con un riff dinamico ed incalzante per trasportarci nell’altra bellissima ballad del disco: Waterfall, composta da Lonny Paul, a proposito della quale egli ha detto: “E’ una canzone che ho scritto qualche anno fa. Penso mi sentissi dispiaciuto per i miei difetti e per come stava andando la mia vita. Scrivendo la canzone mi sono sfogato”. Infine arriviamo al terzetto “Habit”, “Your Diamond” e “Dead Wrong” che concludono in bellezza “Back from the Dead”. La band ha in programma di fare un tour mondiale, durante il quale suoneranno anche in Giappone insieme ai Loaded di Duff McKagan, bassista fondatore dei Guns n’ Roses. Al posto di Jeff Pilson, al basso, troveremo in tour, Johnny Martin (The Chelsea Smiles, L.A. Guns), ormai membro integrante degli Adler. Martin ha saputo dimostrare le proprie capacità di musicista non solo nelle suddette band in cui ha militato in passato ma anche dal vivo, suonando con gli Adler durante i concerti che la band ha recentemente tenuto. Insomma, un album assolutamente da non perdere e da portare nella famosa isola deserta.

 

 

Recensione di Amelia Tomasicchio

 

Tracklist:

01. Back From The Dead 

02. Own Worst Enemy

03. Another Version Of The Truth 

04. The One That You Hated (il primo singolo)

05. Good To Be Bad (featuring John 5)

06. Just Don't Ask (featuring Slash)

07. Blown Away 

08. Waterfall 

09. Habit

10. Your Diamonds 

11. Dead Wrong 

 

 

Links: www.adlerrocks.com - www.facebook.com/adlermusic