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lun

09

set

2013

Recensione NEVER TRUST - Morning Light

NEVER TRUST

Morning Light

Autoprodotto

Data di uscita: 10 settembre 2013

 

 

Quando la musica ti brucia dentro non puoi fare altro che darle ascolto: basta pigiare il tasto play dello stereo per capire che ai lombardi Never Trust questa febbre non c’è aspirina in grado di spegnerla. Cinque anni passati a sudare sopra i palchi di tutta la penisola, con in tasca un demo da otto tracce che parla la lingua del rock potente, pieno e rabbioso. Poi arriva la svolta, e il 10 settembre esce finalmente “Morning Light”: 11 tracce inedite di cui una acustica, 40 minuti che raccontano una scommessa cominciata nel 2009 e diventata realtà grazie a Onil Utsis & Jimmy temper per i NookStudio di Cleveland.

 

L’album è solido, dall’inizio alla fine: i brani scivolano via uno dopo l’altro in rapidissima successione mettendo in mostra le ottime capacità tecniche della band (che, non ha caso, negli anni ha fatto da opener per realtà del calibro di Hormonauts, Extrema e The Fire). Le influenze dichiarate dalla band (Paramore e Skunk Anansie) si sentono tutte ma è un piacere ascoltare come il quartetto lombardo abbia in realtà saputo costruirsi una propria chiara identità.

 

Dopo l’ottima opening track “Fade away” che spedisce i led del volume dello stereo direttamente sul rosso fuoco, l’album alterna momenti più “morbidi” (“Rebound”, o la bellissima “Heartbreak warning”) a canzoni che pestano contemporaneamente su acceleratore e gain, spedendoli al massimo (“Honey”, la title track “Morning light”). Il cocktail non sarà ancora perfetto ma nel complesso tiene bene e il disco sarà finito prima di quanto non vi sareste aspettati, lasciandovi con la voglia di un secondo o terzo ascolto.

 

Nota a parte per “Against the tide - acoustic”: il brano acustico (più interessante della versione rock, a dirla tutta) rappresenta una vera e propria sfida per le potenti corde vocali di Elisa Galli, costrette a contenersi e a non esplodere come nei brani precedenti aggredendo l’ascoltatore con la loro energia. Una sfida vinta che ci regala un brano carico di oscura malinconia ma decisamente interessante.

 

 

Alessandro Pantani

 

Line Up

Elisa Galli (voce)

Massimo Buggio (chitarra)

Gianni Borgonovo (batteria)

Flavio Oggionni  (basso)

 

Tracklist

1.Fade away

2.Worthless

3.Rebound

4.Honey

5.More than this

6.Heartbreak warning

7.Morning light

8.Against the tide

9.Lucky star

10.What is mine

11.Against the tide - acoustic

 

www.facebook.com/nevertrustmusic