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08

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2012

Live Report JORN @ The Theatre Club – Rozzano (MI) + Teodor Tuff + From The Depth + Dragonhammer 5 Dicembre 2012

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

Tutti gli amanti della buona musica stavano aspettando con trepidazione questa prima data italiana del “Bring Heavy Rock To The Land Tour” di Jorn. In effetti il biondo cantante norvegese mancava dai palchi italiani da troppi anni (l’ultimo live solista fu nel Novembre del 2008) e la sua mancanza cominciava a pesare come un macigno, complice anche la data prima annunciata e poi cancellata del tour di supporto all’album precedente (“Spirit Black” del 2009). La location dell’evento è il The Theatre Club, locale che negli ultimi tempi sta ospitando un buon numero di validi artisti. Il posto è molto carino, ma difetta di un paio di elementi che lo renderebbero un posto ideale per concerti. Il primo, e meno importante, è il set luci non proprio all’altezza. Il secondo, che però dovrebbe essere il fulcro dei live, è il set acustico. Se da un lato si può tranquillamente soprassedere sull’impianto luci, dall’altro non si può assolutamente tralasciare il fatto che un concerto con un tale impianto risulta decisamente penalizzato. Dopo questa premessa, passiamo alla musica, che in fondo è quella che ci interessa.

 

Ad aprire questa splendida kermesse sono i Dragonhammer, band romana con all’attivo due ottimi lavori di power-speed sinfonico. Da l’opener “Legend” (tratta dal loro primo cd) alla conclusiva “Time For Expiation” (title track del loro ultimo platter) i ragazzi di Roma entusiasmano il pubblico grazie alla loro musica intrisa di ottime melodie unite a cambi di tempo repentini. Peccato il poco tempo a loro disposizione (e il poco spazio per muoversi) perché canzoni come “Believe” o “Eternal Child” sono state davvero trascinanti. Molto buona la prova di Max Aguzzi dietro il microfono (e chitarra), che sebbene abbia dovuto lottare con suoni pessimi non si è scoraggiato. Se vi capita andate a vederli, ne vale la pena.

 

Pochi minuti di attesa ed è il turno dei From The Depth. Avevamo già visto in azione la band di Parma di supporto ai Seventh Wonder e anche in questa occasione il quintetto è autore di una bella prova. I brani sono estratti dal loro album di debutto “Back To Life” con un Raffaele Albanese (voce) in grande forma. Coinvolgente la versione di “Live For Today” e di “The Will To Be The Flame” che infiammano in maniera sensazionale la sala. Raffaele anche se penalizzato dal poco spazio a disposizione si muove come un forsennato sprizzando energia da ogni poro. Squisito l’omaggio a Ronnie James che si concretizza in ottima versione di “Kill The King”. Promossi a pieni voti.

 

Il terzo gruppo della serata proviene dalla Norvegia e più precisamente da Oslo. Subito si nota un deciso miglioramento dei suoni che rendono la loro esibizione quantomeno sufficiente. A dire la verità i Teodor Tuff, pur avendo a disposizione un acustica migliore, non pungono come dovrebbero. Non sono i musicisti a difettare, ma le loro canzoni decisamente prive di mordente e di una melodia diretta e orecchiabile. Le songs estratte dal loro debut album “Soliloquy” (2012) non lasciano traccia ricadendo nei soliti cliches della musica heavy metal e risultando a tratti noiose. “Tower Of Power” è l’unica canzone che dimostra di avere una marcia in più, ma francamente è troppo poco per meritare una promozione.

L’attesa diventa spasmodica, la sala vuole solo Jorn. Dopo un attesa che sembra eterna (ma in realtà non lo è) il singer norvegese prende possesso dello stage e da questo momento in poi sarà spettacolo con la S maiuscola. “Road Of The Cross” rompe gli indugi e Jorn mette subito le carte in tavola: non c’è impianto acustico al mondo che possa scalfire la sua magnifica voce. Quella voce che rappresenta il perfetto connubio tra due dei più grandi cantanti mai esistiti, cioè David Coverdale e Ronnie James Dio. D’altro canto la band che lo accompagna non si limita a svolgere il compitino assegnato, ma è parte integrante dello show. Soprattutto la coppia d’asce formata da Jimmy Iversen e Trond Holter (autore anche di un grandissimo guitar solo) diverte e interagisce col pubblico in maniera egregia. Non è da meno la sezione ritmica, formata da Bernt Jansen al basso e da Willy Bendiksen (classe 1957 e con Jorn dai tempi dei The Snakes) alla batteria, struttura portante e perfetta di ogni canzone. Vengono proposte in un’ escalation di emozioni tutti i brani più famosi del periodo che va da “The Duke” (2006) fino all’ultimo “Bring Heavy Rock To The Land” con particolare predilezione per l’album “Lonely Are The Brave” (2008). Jorn da artista navigato coinvolge tutti grazie al suo grande carisma e la sua impareggiabile voce. Le versioni di “Inner road”, “Man Of The Dark” e della nuova “I Came To Rock” sono devastanti. L’impressione che balza subito all’occhio (e alle orecchie) è che al singer norvegese non importi di trovarsi davanti a 200 o 20.000 persone, il suo impegno è al massimo. Un vero professionista. Da applausi a scena aperta i due bis (“Lonely Are The Brave” e “War Of The Worlds”) che mettono la parola fine ad un concerto esaltante. Bellissimo poi il gesto da parte della band di avvicinarsi al pubblico per stringere le mani dei fan. In conclusione, una serata fantastica. Bands di supporto di ottima qualità, headliner che possiede una delle voci più belle al mondo e che soprattutto dimostra di essere una persona umile e disponibile. Infatti dopo lo show Jorn si è concesso a tutti quelli che si sono fermati per aspettarlo firmando autografi e prestandosi per le foto di rito.

 

Noi di RockRebel Magazine non ci siamo certo fatti pregare e sfruttando la sua grande disponibilità siamo riusciti a registrare un piccolo saluto video per voi lettori (lo trovate qui)! Unico neo: non ha suonato “Tungur Knivur” anche se era in scaletta! Ma possiamo sicuramente perdonarglielo! Lunga vita a Jorn!

 

 

Jorn Setlist

1. Road Of The Cross

2. Shadow People

3. Below

4. World Gone Mad

5. Bring Heavy Rock To The Land

6 Time To Be King

7 Man Of The Dark

8 The Inner Road

9. Drum Solo

10. Blacksong

11. Guitar Solo

12. We Brought The Angels Down

13. I Came To Rock

Bis

14. Lonely Are The Brave

15. War Of The Worlds

 

Teodor Tuff

Dragonhammer

Dragonhammer