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lun

10

dic

2012

ADLER - Intervista a STEVEN ADLER e LONNY PAUL

a cura di Amelia Tomasicchio


Uno degli album più dirompenti del 2012 è indubbiamente “Back from the Dead” degli ADLER, la nuova band del batterista originale dei Guns n’ Roses, Steven Adler, formata assieme al cantante Jacob Bunton (Lynam, Mars Electric), al chitarrista Lonny Paul (ex Adler’s Appetite) e al bassista Johnny Martin (The Chelsea Smiles).

 

Ho avuto il grandissimo onore di parlare con Steven Adler e Lonny Paul del nuovo disco e di molto altro ancora in questa intervista in esclusiva per Rock Rebel Magazine.

 

RRM: “The One that you hated” è stato il vostro primo singolo. Conosciamo l’idea ed il processo creativo che ha portato alla sua composizione. Quello che non sappiamo è: chi ha disegnato l’artwork? Cosa significa?

 

Lonny: Sono stato io. Ho iniziato con l’idea… sai, la maschera non ha emozioni quindi ho cercato di esprimerle con la lacrima di sangue. Spesso ci mettiamo delle maschere per nascondere le nostre emozioni ed invece quello che realmente proviamo è dolore. Questo è il motivo della lacrima di sangue della maschera.

RRM: Come è iniziata la vostra collaborazione con i Kiss? Avete appena suonato con loro sulla Kiss Kruise…


Lonny: E’ stata una figata. Abbiamo passato dei bei momenti. I fan dei Kiss sono fantastici e non avremmo potuto chiedere di meglio. Il nostro cantante Jacob ci disse che i Kiss avrebbero fatto, per la seconda volta, una crociera e così il nostro manager si è messo in contatto con il loro. Questo è semplicemente quello che è successo.

 

RRM: Ci raccontante qualche aneddoto di questa esperienza sulla Kruise?

 

Steven: E’ stato davvero fantastico! La Kiss Kruise è stata il modo migliore per iniziare il secondo capitolo della mia vita: non avrei mai potuto immaginarlo così. Potete andare su Youtube e vedere gli Adler sul canale della Kiss Kruise.

 

Lonny: Oltre a suonare tre concerti, i Kiss hanno indetto un concorso di cui noi eravamo i giudici. E’ stato il mio momento preferito perché eravamo seduti su queste sedie e la gente saliva sul palco vestita come i Kiss, ma ovviamente non erano i Kiss. E’ stato divertente guardare questa gente con tutto il trucco e le chitarre.

 

RRM: Oltre a Slash, un altro special guest di “Back from the Dead” è John 5 nella canzone “Good to be bad”. Come è iniziata la vostra collaborazione?

 

Lonny: La canzone è stata scritta da me e Jacob. Quando abbiamo finito la canzone, Steven ha chiamato John 5 per l’assolo. Era la persona giusta per questa canzone. È venuto con noi in studio e ha registrato esattamente quello che ora sentite.

 

RRM: So che presto girerete il video di “Good to be bad”. Avete già qualche idea per lo script?

 

Lonny: Stiamo cercando di coinvolgere anche John 5, ma stiamo ancora parlando di quello che vorremo esattamente avere nel video. Siamo indecisi e per il momento non abbiamo un vero script.

 

RRM: Il vostro primo concerto si è tenuto ad ottobre a Cape Coral. Come è stata questa esperienza di proporre il nuovo materiale?

 

Steven: Sì, quello è stato il nostro primissimo concerto insieme. Dopo abbiamo partecipato alla Kiss Kruise.stato grandioso. Nessuno conosceva le canzoni. Dopo il concerto, quando la gente è venuta da me, le persone mi hanno detto che si aspettavano di sentire le canzoni dei Guns n’ Roses ma che, alla fine del concerto, si erano dimenticati delle canzoni dei GN’R. E’ stato davvero, davvero, davvero grandioso. Abbiamo suonato due canzoni dei Guns n’ Roses, “Sweet child o’ mine” e “Mr. Brownstone”. Ma con tutti il rispetto per i Guns n’ Roses - mi sento onorato di aver fatto parte di loro, amo quelle canzoni e so che i fan le amano - ora è tutto incentrato su questa nuova band. È come con una nuova fidanzata. Ed io amo lei, adesso.

 

RRM: Gli Adler’s Appetite si sono ormai sciolti, ma puoi dirci qualcosa in merito alle registrazioni di “Alive”? Quanto è stato diverso scrivere il materiale per “Alive” rispetto a quello per “Back from the Dead”?

 

Steven: Innanzitutto sono persone diverse (ride). Per fare cose grandiose, per creare qualcosa di speciale, hai bisogno del giusto mix di persone.  È stato fantastico in entrambe i casi dato che, durante le registrazioni con gli AA e con gli altri, ho potuto vivere esperienze musicali uniche, assolutamente diverse tra loro ed imparagonabili. Onestamente, non saprei descrivere con precisione differenze così profonde e viscerali, so soltanto che, in entrambe i casi, queste esperienze mi hanno reso veramente felice. E oh dio, oh mio dio, ora ho Lonny, Jacob, Jeff Pilson e Johnny Martin nella mia vita. Sono gente diversa e questa è una situazione differente. Con alcune persone puoi creare buone cose e con altre puoi creare cose grandiose. E con questo disco ho potuto lavorare con persone con cui ho potuto creare cose grandiose.

 

RRM: Sì, e ci siete riusciti. “Back from the Dead” è il più bel disco del 2012. Lo adoro.

 

Steven: Grazie, sono contento che ti piaccia! Questo è il sogno di ogni musicista. Non suono solo per me stesso, ma per gente a cui piace e se dici che ti piace davvero, è un onore e non puoi immaginare quanto io lo apprezzi. È tutto quello che facciamo. Suono per la gente. Grazie mille! Questo disco ha preso forma, sai… Certo, il nome della band è Adler, ma è grazie a Lonny Paul che tutto ha preso forma. È stato lui a far accadere tutto. Sono onorato di essere parte della sua vita e non potrei essere più felice di essere parte della sua. Grazie a lui è arrivato Jacob, è arrivato Jeff, è arrivato Johnny, è arrivato Jay Ruston… Ho un così grande team ora ed è sempre stato quello che volevo. Sono parte di una squadra ed è una cosa fantastica. Ho una squadra vincente e questo è davvero grandioso. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ed è una grande sensazione. Abbiamo completamente raggiunto il nostro obiettivo perché avevamo bisogno che tutti nel mondo ascoltassero il disco. E chi non è un rocker, lo trasformeremo in un rocker!

 

RRM: Qual è il vostro prossimo obiettivo?

 

Steven: il prossimo grande, grande, grande obiettivo è essere inseriti nella Rock 'n' Roll Hall of fame di nuovo per questo progetto. È stato un onore entrarvi coi Guns n’ Roses ed ora il nostro obiettivo è ritornarci entro i prossimi 25 anni. Quello era il mio obiettivo con i GN’R: mettemmo insieme i GN’R perché, come ho detto, mi piace essere parte di una squadra e volevo essere come gli Aerosmith o i Rolling Stones. E suoneremo per il resto della nostra vita. Questa è la mia seconda opportunità e l’obiettivo è fare rock n’ roll per la gente e viaggiare per il mondo e l’universo!

 

RRM: Lonny, come entrasti a far parte degli Adler’s Appetite? Qual è il tuo momento preferito di quel periodo?

 

Lonny: L’altro chitarrista, Michael Thomas, era un mio amico e quindi lui mi ha portato nella band due settimane prima di partire per l’ultimo tour estivo che hanno fatto. Ho avuto due settimane per imparare tutto il materiale e poi siamo andati in tour per due mesi. In quei due mesi, Steven ed io siamo diventati grandi amici. Lui decise di fare qualcosa di nuovo e in pratica cacciò tutti dalla band tranne me e così abbiamo iniziato la nuova band degli Adler. È stata una grande esperienza con gli Adler’s Appetite, ho dovuto suonare tutte le canzoni dei Guns n’ Roses in quei due mesi. Il mio momento preferito è stato suonare con gli Skid Row. Quello è stato sicuramente il mio concerto preferito con gli Adler’s Appetite.

RRM: Spero veniate presto in Italia. Ho letto che suonerete con i Loaded di Duff McKagan in Giappone e con gli Steel Panther il prossimo 17 dicembre…

 

Steven: Ovviamente ci vuoi in Italia! L’ultima volta che ci sono stato era il gennaio 2009 e sono stato a Roma con gli Adler’s Appetite. Gli Adler’s Appetite sono stati un vero divertimento e suonavamo le canzoni dei Guns n’ Roses che ho composto anche io. Ora, con questa nuova band, suoneremo la nostra nuova musica e sarà eccitante.

 

RRM: Cosa ti ricordi del tuo ultimo viaggio in Italia?

 

Steven: Beh, per iniziare, le più belle, belle, belle donne. Anche l’ottimo cibo e i fan del rock più appassionati.

 

RRM: Qual è la tua canzone preferita del disco? O qual è stata la più difficile da comporre?

 

Lonny: Domanda difficile perché amo tutte le canzoni. Alcune delle mie preferite sono “Good to be bad”, “Habit”, “Own Worst Enemy” e “Dead wrong” ma potrei continuare! Onestamente tutte le canzoni sono venute fuori in modo molto naturale. Tutto l’album è stato facile da scrivere perché siamo stati insieme per molto tempo e quindi nessuna delle canzoni è stata più difficile da comporre.

 

RRM: Qual è stata l’idea originale per “Habit”?

 

Lonny: beh, come puoi sentire, si tratta della storia di Steven, ma in pratica tutti hanno avuto una dipendenza nella propria vita. Questa è “Habit”, quando vuoi sempre qualcosa di più.

 

RRM: Grazie mille per l’intervista ed il vostro tempo. Volete dire qualcosa ai vostri fan e lettori?

 

Lonny: Sì, certamente. Vorrei ringraziare per il supporto, per aver dato una seconda possibilità a Steven e per l’aver continuato a credere in lui. E per favore comprate il nuovo disco! (ride) Grazie per il tuo tempo!

 

Steven: Qualcuno mi ha detto su twitter che è difficile trovare l’album in Italia ed in Sud America. Quindi vorrei dire che potete trovarlo su Amazon ma, presto, sarà anche nei negozi. Al momento il modo più veloce per comprarlo è Amazon o il nostro sito ufficiale Adler.com. Inoltre, penso che il mio libro “My Appetite for Destruction” sia uscito in Italia poco tempo fa, in italiano. Potete trovare anche questo su Amazon. Grazie mille!

 

 

 

ADLER - Back from the Dead

 

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