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lun

17

dic

2012

Recensione EASY TRIGGER - Bullshit

EASY TRIGGER

Bullshit

Street Symphonies

Data release: 10 dicembre 2012

Voto: 4 stelle

 

Il rock suona ancora Made In Italy grazie ai veneti Easy Trigger, giovane quintetto nato nel 2009 con tanta voglia di stupire, divertire e divertirsi a go go. Partita con un repertorio a base di cover, la band ha poi cominciato a scrivere brani in successione dando vita dapprima a un EP pubblicato nel 2011, e poi al piu' fresco full-lenght “Bullshit” uscito per la Street Symphonies.

 

I cinque musicisti omaggiano uno sleaze-glam rock in puro eighties style che si alterna, attraverso un interessante susseguirsi di note, fra il tocco ribelle degli Skid Row e quello più melodico dei primi Crashdiet; molte delle dodici tracce dell'album riservano potenza e adrenalina se si escludono il breve intro-thrilling “A Good Night To Kill”, la ballad “Smokers Die Younger” (che richiama i già citati Skid Row), la catchy “The Dreams” e la cavalcante “Easy Trigger” che rispecchia, in tutta la sua cristallina trasparenza, il nome del gruppo e la voglia di galoppare da un palco all'altro.

Un ulteriore punto di forza del disco è la voce graffiante di Franky, e a tal proposito il tris composto dalla dirompente “Hatesphere”, la provocante “Sex Sex Sex” e la coinvolgente “Apologise” premette una mano in note davvero vincente. Piccoli lampi di rullate e parte la tuonante title-track dove a parteciparvi è il frontman Cresh dei Sincircus; notevole la seconda parte del brano che vede un ritmo più soft arricchito dalle corde vocali in perfetto stile Sebastian Back. Fra le tracce che in special modo abbracciano i primi anni '80 ci sono “Rocket Girl” e “911”: rivestita da un trascinante riff a sei corde, di cori dal forte sapore amarcord e un solo accompagnato da un suadente tocco hot la prima, accompagnata da roboanti e travolgenti sonorità la seconda. Da un box sempre più caldo si accendono i motori di “Route 66” per 3 minuti di un viaggio a tutto gas, mentre la conclusiva “Shootin' In The Fire” accende i desideri di un'immaginaria e infuocata lap-dance on the rock.

Potenza e fascino melodico per un cd sorprendente a favore di una band gagliarda, vincente e accattivante come il proprio slaze-charme.

 

Da sottolineare che l'album è stato registrato da Oscar Burato agli Atomic Stuff Studios di Isorella (Bs) e mixato da Gianluca “White” Bianco e Cristiano Tommasini (Sincircus) ai Gipsy Studio di Verona.

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

 

TRACKLIST: 

A Good Night To Kill

Hatesphere

Sex Sex Sex

Apologise

Rocket Girl

Smokers Die Younger

911

The Dreams

Bullshit

Easy Trigger

Route 66

Shootin' In The Fire

 

LINE-UP

Franky – Vocals

Caste – Guitar

Fedri – Guitar

Bona – Bass

Vinco – Drums

 

reverbnation: www.reverbnation.com/easytrigger

myspace: www.myspace.com/theeasytrigger

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