CONDIVIDI

mar

18

dic

2012

Recensione TRICK OR TREAT - Rabbit hill pt. 1

TRICK OR TREAT

Rabbit hill pt. 1

Valery Records

Release date: 26 novembre 2012

 

 

Ispirato dal romanzo “La collina dei conigli” ecco giungere il nuovo lavoro del quintetto emiliano dedito al power metal potente e di classe. Ci troviamo di fronte ad un concept album: un capitolo importante per la band, forse la maturazione definitiva dopo tutto il percorso fatto in questi anni. Nati come tributo agli Helloween, i Trick or Treat sono stati capaci di imporre la loro musica non solo all'interno dei confini nazionali ma anche all'estero e grazie alla loro vena artistica sono stati capaci di raccogliere molte soddisfazioni.

 

Si parte subito col pezzo da 90, anticipato solo da un breve intro, e cioè “Prince with a 1000 enemies” una canzone di forte impatto, il cui chorus è secondo solo al riff portante di chitarra ed insieme costituiscono lo scheletro melodico, il tutto reso ancora migliore dal duetto con Andre Matos, ennesimo ospite dopo i duetti con Michael Kiske e Michele Luppi del precedente album. Non è da meno “Between the anger and tears”, compatta, tirata fino allo spasmo, dove il riff di chitarra risulta immediato e vincente e tanto per cambiare Alessandro “Alle” Conti conferma le sue qualità con un cantato sopra alle righe, da affiancarsi ai grandi power-singer della storia. “False Paradise” e “Between Anger And Tears” sono due canzoni che non privilegiano la velocità d'esecuzione ma con il loro mid-tempo lasciano lo spazio a tutti i musicisti per esprimersi al meglio. “Rabbits' Hill” invece pesta sull'acceleratore in maniera del tutto evidente, interessante il finale del pezzo, con l'assolo di basso, batteria e poi chitarre, una sorta di tributo voluto ad “Eagle Fly Free” degli Helloween, la band che li ha ispirati, ma che in questo album viene presa un po' meno in considerazione, facendo prevalere il marchio di fabbrica Trick or Treat. La cover di Art Garfunkel “Bright eyes” non raggiunge il picco dell'originale, ma si siede a fianco ed è capace di emozionare l'ascoltatore.

 

Attualmente i Trick or Treat sono ancor più sotto i riflettori per merito dell'ingresso di Alle Conti nei Luca Turilli's Rhapsody, ma quello che stiamo cercando di farvi capire è che quest'album è un disco con gli attributi, un lavoro con una personalità capace di conquistare sia per la potenza che sprigiona, sia per la melodia espressa sotto forma di cori o riff di chitarra immediati. La band ha affrontato questo primo capitolo con una maturità ed una sicurezza propria di un gruppo collaudato e sicuro del propri mezzi. Un lavoro che avrebbe si sarebbe comunque distinto fra i tanti dello stesso genere per la qualità delle canzoni, indipendentemente dalla nuova carriera di Alessandro Conti.

 

 

½

Recensione di Andrea Lami

 

Tracklist:

1.Dawn of times

2.Prince with a 1000 enemies (with Andre Matos)

3.Spring in the warren

4.Premonition

5.Wrong turn

6.False paradise

7.Between anger and tears

8.Rabbits' hill

9.The tale of Rowsby Woof (with Maurizio Cardullo – Folkstone)

10.SassoSpasso

11.I'll come back for you

12.Bright eyes

13.Hampshire landscape -bonus track-

14.Prince with a 1000 enemies (only Andre Matos) -bonus track-

 

 

Line Up:

Alessandro Conti - Voice

Luca Cabri - Guitar

Guido Benedetti - Guitar

Leone Villani Conti - Bass

Luca Setti - Drums