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24

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2012

Recensione TYSTNADEN - "Anima"

TYSTNADEN

Anima

Valery Records

Data di Pubblicazione: 26 Novembre 2012

 

 

Bello, bello....davvero bello! Non si può non essere entusiasti dopo aver ascoltato Anima, terzo lavoro dei Tystnaden, una formazione dedita ad una visione tutta particolare e personale (finalmente!) di un metal melodico ed atmosferico che viene affiliato alla corrente gothic-metal, spesso con troppa superficialità. Precisiamo subito che, fin dalle prime note dell'opener Lust, si capisce subito che il six-piece italiano ha nella parola 'eterogeneità', uno dei punti chiave della sua proposta.

 

Molteplici influenze, sia sotto il profilo strumentale che per quel che concerne le vocal della bravissima Laura De Luca, concorrono a creare un affresco musicale che, già alla terza track, il gioiello Egonist, appare chiaro: una band di personalissimo prog-metal (Dream Theater degli esordi, Fates Warning del periodo Inside Out, ma anche Shadow Gallery e The Gathering di Nightime Birds) che si fonde con passaggi più squisitamente gothic moderni (Lacuna Coil, Tristania, Within Temptation) e di metal sinfonico alla Epica/Kamelot. Suoni splendidi, potenti e chiari fanno risaltare lo splendido tessuto compositivo delle chitarre di Codispoti e Cardona, le quali toccano vette di puro genio negli assoli, specie quelli di Days and Lies, la già citata Egonist ed Innerenemy; una caratteristica non da poco, visto che il panorama gothic/melodico attuale sembrava aver introdotto il ban per gli assoli. Father Mother, altro brano da circoletto rosso (si ringrazia per la citazione Rino Tommasi!) ci offre lo splendido impasto sonoro delle tastiere di Giancarlo Guarrera, con la voce della duttilissima Laura, connubio che genera atmosfere sognanti ma possenti, che ricordano gli Aghora che incontrano gli Epica ma che, mi sia permesso, superano notevolmente la band guidata da Simone Simons, per impatto, composizione ed originalità. Visioni oniriche quasi orientaleggianti (Mindrama) si mischiano con impeto metal e ricerca sinfonica (The Journey) per ottenere un'opera caleidoscopica sotto il profilo emotivo e della varietà, che non ha quasi nessuna sbavatura se non qualche soluzione nelle raw vocal di Guarrera, fautore di ottime voci howl ma che, in alcuni passaggi di Struggling at the Mirror, appaiono un po' troppo 'core': viste le capacità, il classico growl di matrice death sarebbe apparso più consone.

 

Quisquilie, avrebbe detto un certo principe, visto che questo Anima è un gioiello nel panorama metal/gotico, ultimamente molto fossilizzato sul connubio cantante avvenente angelica/chitarre quadrate da puro accompagnamento. Bravi Tystnaden: questo lavoro apre nuove vie di sviluppo per il gothic/melodic metal e, last but not least, è tutto made in Italy. Aggiungete un più al voto finale.

 

 

Track List:

 

1) Lust

2) Struggling At The Mirror

3) Egonist

4) Days And Lies

5) Against Windmills

6) Father Mother

7) Mindrama

8) War

9) The Life Before

10) Innerenemy

11) The Journey

 

 

Linkwww.tystnaden.com