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mar

22

gen

2013

Recensione CRASHDÏET - The Savage Playgroud

CRASHDÏET

The Savage Playgroud

Frontiers Records

Release date: 25 gennaio 2013

 

Ritornano i Crashdïet, una delle band rivelazione dell'anno appena passato, con il nuovo album “The Savage Playground”. Anticipato dal singolo “Cocaine Cowboys” i Crashdïet hanno catturato l'attenzione di tutti i rockers mettendoli all'erta per l'uscita del full lenght, di cui la rock song, già in circolazione dallo scorso mese, ci da un assaggio con la sua potenza e semplicità. La musica di questo quartetto, per quanto riguarda l'esser grezzi, si rifà a band campioni d'incassi negli anni 80-90, gruppi come Guns'n Roses, Skid Row, W.A.S.P.; mentre per la parte più ruffiana Kiss, Poison, Motley Crue.

 

L'uscita di “Generation Wild” di tre anni fa, ha dato prova al mondo che, viste tutte le vicissitudini subite, la band non aveva assolutamente intenzione di mollare il colpo. Perciò ha arruolato Simon Cruz (che prende il posto di Olliver Twisted il quale aveva già a sua volta sostituito il compianto Dave Lepard) ed ha pubblicato un album più cattivo rispetto alle precedenti uscite. Ed oggi il quartetto svedese prosegue proprio su quella strada intrapresa già allora. Canzoni come “Cocaine Cowboys”, “Circus”, “Sin City” hanno nel loro DNA quella giusta dose di adrenalina e ascoltandole se ne ha la dimostrazione evidente. La prima impressione è che l'album in questione sia un ottimo lavoro, ma che fra le tredici canzoni, tolto il singolo, manchino altri brani capaci di rimanere nella memoria dell'ascoltatore, niente di più sbagliato, visto che dal secondo ascolto, la maggior parte delle canzoni rimangono stampate in testa.

Le sonorità dell'esordio (“Rest In Sleazy”) e del successivo (“The unattractive Revolution”) si sono inasprite tanto da passare dallo sleazy-glam allo street con qualche influenza punk e, per dirla tutta, le canzoni contenute in questo album non arrivano ai picchi raggiunti con “Riot In Everyone”, “Breakin' The Chainz”, “In The Raw” giusto per citarne alcune, ma non faranno fatica a farsi apprezzare dai fans di queste sonorità.

 

Tutti sappiamo che a noi rockers piace il divertimento, quindi il consiglio è di fare il biglietto e di venire a giocare con noi in questo selvaggio parco giochi.

 

 

Recensione di Andrea Lami

 

 

Tracklist:

 

1.Change The World

2.Cocaine Cowboys

3.Anarchy

4.California

5.Lickin' Dog

6.Circus

7.Sin City

8.Got a Reason

9.Drinkin' Without You

10.Snake In paradise

11.Damage Kid

12.Excited

13.Garden Of Babylon

 

CRASHDÏET:

 

Martin Sweet - guitar

Peter London - bass

Eric Young - drums

Simon Cruz - vocals