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25

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2013

Recensione HAYLEY'S ROYAL WHORES - Back To The Zone

HAYLEY'S ROYAL WHORES

Back To The Zone

Noiseheadrecords

Release: 25 gennaio 2013

 

 

Sfornare due album in 10 mesi non è proprio roba da tutti i giorni, farli anche di qualità è davvero raro. Eppure i finlandesi Hayley's Royal Whores sono riusciti in un'impresa che di norma (e neanche tanto spesso, a dir la verità) è appannaggio di band ben più “anziane” di loro.

 

Nati nel 2011 (dalle ceneri dei For Selena and Sin) pubblicano il primo disco nel febbraio del 2012, fanno un bel tour in Finlandia e all'estero, flirtano alla grande col pubblico e, come nella miglior tradizione del rock, una volta tornati a casa sentono che il feeling non è più lo stesso e interrompono la collaborazione con un membro della band (il bassista Teukka Von Terror). Ma la voglia di suonare è troppa e, appena un paio di settimane dopo arriva il doppio annuncio: nuovo bassista (Mike Terror, cugino del precedente) e firma con l'etichetta Austriaca Noisehead. La macchina funziona e a ottobre la band entra in studio per registrare "Back to the zone" in uscita il 25 gennaio prossimo.

 

L'album è solido e molto più maturo del precedente: su una robusta base rock/metal la band innesta sonorità ora più fresche ("Another low flying cunt" con tanto di "bip" della censura), ora più cupe ("All the best for you", che ammicca a scene più dark-goth), ma quasi sempre impreziosite dalla pennellata fortemente elettronica che nasce dalla tastiera e dal sintetizzatore di Teme Schnaps (dalla opening track, "Are you ready", a "God has no style"). Menzione particolare per la struggente "Salvation" che richiama alla mente le atmosfere elettroniche di alcuni colossi britannici del genere per poi regalarci un colpo di coda rock davvero pregevole: chi è che ha detto che gli anni ‘80 e ‘90 sono morti? Ascoltate questa per ricredervi…

 

Interessante la title track che prelude alla chiusura del disco: riff un po’ ruffiani per un pezzo capace (come altri nell’album, in realtà) di rimanere nell’orecchio e qualche passaggio con aspirazioni di grandeur. I quattro finlandesi, infine, affidano il loro saluto ad una cupissima, inquietante e rabbiosa “Dirty Rodriguez”, perché va bene l’influenza elettronica e quella pop, ma quando la vena hard scorre nelle tue vene non puoi ignorarla del tutto.

 

 

Alessandro Pantani

 

Tracklist:

1. Are You Ready?

2. God Has No Style

3. Salvation

4. Off Road Shoes

5. All The Best For You

6. Another Low Flying Cunt

7. Live A Lie  

8. Back To The Zone

9.Dirty Rodriguez

 

LINE-UP:

 

Pasi Crash - Vocals & Guitars

Mike Terror - Guitars

Alex North - Bass

Teme Schnaps - Keyboards

Kuha Spears - Drums

 

SITE:            www.hayleysroyalwhores.com
FACEBOOK: www.facebook.com/pages/Hayleys-Royal-Whores/293915053991940