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ven

08

feb

2013

Recensione BLACK VEIL BRIDES - Wretched And Divine: The Story Of The Wild Ones

BLACK VEIL BRIDES

Wretched And Divine: The Story Of The Wild Ones

Lava Records/Universal Republic

Release date: 8 gennaio 2013

 

 

Terzo lavoro per il quintetto hollywoodiano dei Black Veil Brides, che dopo gli ottimi “We Stitch These Wounds” e “Set The World On Fire”, tornano con l'altrettanto brillante concept album “Wretched And Divine: The Story Of The Wild Ones”.“La storia racconta di un gruppo di leader emarginati e ribelli, attraverso il loro cammino per sconfiggere la paura, che è l'acronimo di ognuna e tutte le religioni”; è con queste parole che il leader e fondatore della band Andy Biersack presenta il nuovo disco alla rivista britannica New Musical Express. E' un geniale tris hard rock /post-hardcore /glam-rock a vivere le 19 tracce di “Wretched And Divine”, canzoni talmente coinvolgenti da essere descritte, a detta della band stessa, come l'incontro dei Social Distortion con i Metallica per un sound dai riff grintosi e i soli di corposa eleganza.

 

 

Si parte col brevissimo intro narrato di “Exordium” per poi saggiare l'incredibile adrenalina di “I Am Bulletproof”, ascoltare la successiva “New Year's Day per la gradita conferma. Una lode speciale va alle roboanti sonorità vintage della title-track, alla trascinante “We Don'T Belong” (resa ancora più tale dall'incredibile accoppiata refrain-cori), e all'accattivante “Devil's Choir”. Il viaggio prosegue attraverso la pirotectnica “Resurrection The Sun”: una struggente strofa in ballad style che si alterna egregiamente con un refrain a tutta wonder rock; non da meno la tuonante “Shadows Die” col suo tocco un po' glam, un po' rock e un po' hardcore accompagnato da piccoli momenti di sinfonia medievale, un eccellente mix da “mille e una nota”. Altra song in stile vintage è l'energica “Days Are Numbered”, arricchita da piccole tinte hardcore per darle anche un interessante modern touch.

 

Ogni cammino che si rispetti merita una sosta che nell'occasione è omaggiata da ben due ballad: la breve e intensa “Done For You” e la più lunga “Lost It All”, nella quale un corposo crescendo di emozioni porta a un finale dove i cori, assieme al solo, fanno da autentiche ciliegine. Per non snaturare l'eccellente anima rock di Andy e compagni torna l'energica adrenalina con l'avvincente “Nobody's Hero” e la celeberrima “In The End”, le restanti sei tracce sono invece brevi intro, studiati probabilmente per dare alla storia un effetto più realistico.

 

E' assolutamente doveroso sottolineare che tre è il numero perfetto, perché il quintetto di Los Angeles ha dato prova di coerenza e professionalità con un terzo album di notevole spessore, senza dimenticare che lo stesso è stato prodotto da John Feldman già all'opera con The Used e Atreyu. Dulcis in fundo una grande notizia per i fedelissimi dei Black Veil Brides: ad Aprile la band sarà in Italia con tre date on the road, ovvero l'11 a Milano al Factory, il 12 a Roma all'Init Club e il 13 a Cesena al Vidia Rock Club.

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

TRACKLIST

 

1.Exordium

2.I Am Bulletproof

3.New Year's Day

4.F.E.A.R. Transmission 1: Stay Close

5.Wretched And Divine

6.We Don't Belong

7.F.E.A.R. Transmission 2: Trust

8.Devil's Choir

9.Resurrect The Sun

10.Overture

11.Shadows Die

12.Abeyance

13.Days Are Numbered

14.Done For You

15.Nobody's Hero

16.Lost It All

17.F.E.A.R. Transmission 3: As War Fades

18.In The End

19.F.E.A.R. Final Transmission

 

LINE-UP

 

Andy Biersack – Vocals

Jinxx – Guitar

Jake Pitts – Guitar

Ashley Purdy – Bass

Christian Coma – Drums

 

LINK

 

www.blackveilbrides.net

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