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lun

25

feb

2013

Recensione SAXON - "Sacrifice" (2 CD Limited Edition)

SAXON

Sacrifice 

UDR Music/EMI

Data di pubblicazione: 5 Marzo 2013

 

 

 

Montanelli chiamava Fanfani il 'Rieccolo', perché, ogni volta che veniva dato per finito, risaltava fuori alle elezioni (ok...non è il solo e, forse, oggi il suo record lo batte un altro, brevilineo come lui); stesso discorso potremmo fare per i granitici Saxon solo che, in questo caso, non c'è il sarcasmo di veder ricomparire qualcuno su cui si sperava fosse stata scritta la parola fine.

 

Questo 'Rieccoli!' viene voglia di urlarlo con gioia, entusiasmo ed anche una certa sorpresa che non ci dovrebbe essere, visto che parliamo di autentiche leggende viventi dell'heavy metal. Con il loro album numero 20, 'Sacrifice', la band di Barnsley segna un ritorno parziale alle sonorità più pesanti e moderni di 'The Inner Sanctum' ed 'Into The Labyritnh', senza però dimenticare le storiche radici della NWOBHM, filone di cui il five-piece è stato uno dei padri fondatori con lavori come 'Wheels of Steel' e 'Denim & Leather' e, recentemente, riscoperto con il precedente 'Call to Arms'. L'opening-track che da anche il nome all'album, mette subito in chiaro, con ritmiche quadrate e possenti ed un drumming energico, fluido e dall'ottima tecnica sui piatti da parte di Glockler e le chitarre di Quinn e Scarratt che macinano riff aggressive ed esplosivi, quasi dal sapore U.S. Power Metal. E’ con Made in Belfast, la seconda track, che i Saxon mostrano la vera anima di questo Sacrifice: perfetto bilanciamento tra aggressione moderna e mood classico, con un refrain da scapocciata dei tempi d’oro degli albori del metal albionico con la voce di Biff a scandire strofe taglienti con una voce vagamente più arrotondata e quasi evocativa, pur nella sua consueta carica carismatica. Warriors of the Road e Night of the Wolf tornano a pigiare sull’acceleratore, mostrando un volto aggressivo dei Saxon che ci inietta dosi industriali di adrenalina degne di una gara della formula Indie per poi tornare a ritmi più cadenzati ed anemici come il brano Guardians of the Tomb dall’intro celtic-oriented, oppure Walking the Steel, dove gli assoli della coppia Doug Scarratt/Paul Quinn ci riportano alla tradizione Saxon, prima dell’uno due finale di Wheels of Terror e Standing in a Queue, anche questi granitici mid-tempo dalle melodie trascinanti e robuste, con la voce e la personalità di Biff sugli scudi, che torna ad impiegare la sua timbrica tagliente, un rostro pronto a fendere il silenzio con la sua voce da bardo del XI secolo. Un lavoro con buone idee, stimolanti, senza dimenticare la tradizione immensa dei Saxon, di certo una band che non si adagia sugli allori e non desidera vivere di rendita. Unici nei che, pur non offuscando più di tanto il valore di un lavoro da godersi pienamente e che ritengo essere superiore al precedente ‘Call to Arms’, sono una lieve titubanza nel non spingere al massimo in tutti i brani e passaggi dove si sarebbe potuto pigiare l’acceleratore fino a fondo scala (con una produzione così, è un peccato non far tuonare le casse), vista anche la bella prova degli strumentisti, specie le due asce che cesellano assoli di grande gusto e poi….eh sì, stavolta un piccolo appunto anche allo ‘Zio Biff’.

 

L’idea di cercare delle modulazioni diverse di voce, anche più arrotondate e morbide, è segno di carattere e voglia costante di mettersi in gioco, degne di una leggenda vivente come Byford. Però, il non sfoderare il suo classico timbro tagliente (quello che chiamo la Ramanzina di uno dei 4 Cavalieri dell’Apocalisse!) proprio sui pezzi più aggressivi, lascia il sapore di qualcosa compiuto solo al 90%: e dallo Zio Biff, non puoi non aspettarti sempre il meglio.

 

Detto questo, prendetevi e godetevi questo album perché, come sempre, i Saxon non fanno mai nulla senza metterci anima, classe e sudore e questo ‘Sacrifice’ va messo in macchina a tutto volume: garantisce lo zio Biff.

 

 

Andrea Evolti

 

Tracking List:

1.Procession (Intro)

2.Sacrifice

3.Made in Belfast

4.Warriors of the Road

5.Guardians of the Tomb

6.Stand up and fight!

7.Walking the Steel

8.Night of the Wolf

9.Wheels of Terror

10.Standing in a Queue

 

Bonus CD:

1.Crusader (Orchestrated Version)

2.Just let Me rock (Re-recorded Version)

3.Requiem (Acoustic Version)

4.Frozen Rainbow (Acoustic Version)

5.Forever Free (Re-recorded Version)