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2013

Recensione HAMMERED -The Beginning

HAMMERED

The Beginning

Punishment 18 Records

Release: 25 Marzo 2013

 

 

Il gruppo goriziano degli Hammered, dopo vari avvicendamenti e cambi di lineup, è giunto alla pubblicazione del loro primo album intitolato “The Beginning”. I friulani ci proiettano indietro nel tempo fino ad arrivare agli anni 80 quando, gli albori del Metal, iniziavano ad impazzare tra i teenagers. Judas Priest, Metallica, Iron Maiden ed Anthrax sono alcuni dei gruppi che ispirano molto il sound offerto dagli Hammered.

 

Intro ai limiti dell'epico per “No Time for Us” che, con i suoi 2 minuti e 40 di prologo strumentale, introduce il tripudio del palm muting in una metal song, suonata proprio come negli anni 80 con suoni asciutti e legnosi e senza tanti fronzoli moderni. Lo standard si ripropone in “Space Invaders” che propone una classica linea melodica con la presenza di una strutturata parte di batteria e basso. Le chitarre viaggiano spesso all'unisono fino ad un solo che non spicca di sicuro in tecnica pura ed un testo un pochino ripetitivo. Speed Metal spaccaossa per “See you in Hell”, anch'essa, caratterizzata da un lungo prologo ed un buon main riff ma che vede la parte vocale affidata ad András Császár poco incisiva e decisa, caratteristica preminente nello stile musicale offerto. Il solo è elaborato e ben strutturato nonostante l'outro riprenda sonorità tipicamente appartenenti ai Metallica. “Master of your Nightmare” si sviluppa su di un riff metal che rimane troppo spesso però solo su un accordo, appiattendo la dinamicità melodica che, nel ritornello ed in altre parti del brano sono migliori. Bell'arpeggio acustico per l'intro di “Money” ed altrettanto potente ingresso della seconda chitarra distorta, discutibile la scelta di una sorta di testo in prosa ma ottima stesura dei fraseggi conclusivi, come di buona fattura è l'inizio di basso in “Bloody Fields”, dalla buona dinamica e velocità dei riff. Altro interessante brano è “From Paradise to Hell” spinto da un ottimo motore ritmico e corredato da parti di chitarra che si destreggiano egregiamente tra melodia e velocità sostenuta. Ritmiche più votate al Thrash Metal per “The Five Hunter” che ricordano sonorità tipiche degli Anthrax e che offrono un caratteristico solo con note sparate alla velicità della luce. Violenza e ritmo a mille per “Never Dies”, altro brano dall'ispirazione tipicamente Thrash che conclude la parte degli inediti per poi introdurre la cover di “Wait for Sleep” dei Dream Theater, tratta dall'immortale “Images and Words” del 1992, con un'esecuzione fedele ed attinente all'originale.

 

Gli Hammered si collocano in un taglio di gruppi che offrono uno stile musicale ormai saturo e dove ormai è stato detto di tutto e di più. Offrono un buon progetto che, però, pecca di gioventù artistica : alcuni brani del album sono stati concepiti ed arrangiati con maggiore attenzione rispetto ad altri, andando a creare un divario che l'orecchio più attento nota. La scelta di riproporre uno stile di qualche decennio fa è coraggiosa e, probabilmente, troverà un positivo riscontro nelle nuove “leve” musicali che stanno rivisitando e riascoltando i successi di una volta.

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

 

Tracklist:

01.No Time For Us

02.Space Invaders

03.See You In Hell

04.Master Of Your Nightmares

05.Money

06.Bloody Fields

07.From Paradise To Hell

08.The Five Hunters

09.Never Dies

10.Wait For Sleep (Dream Theater cover)

 

Line up:

András Császár – Vocals

Alfredo Macuz – Drums

Adriano Crasnich – Guitar

Andrea Grasso – Guitar

Piero Macuz - Bass

 

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