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dom

10

mar

2013

Recensione BON JOVI - What About Now

BON JOVI

What About Now

Mercury

Data di uscita: 12 marzo 2013

 

 

Sgombriamo subito dagli equivoci: “What About Now”, dodicesimo album in studio dei Bon Jovi, piacerà un po’ a tutti. Ma attenzione perché, in questo caso, l’accento va posto proprio su “un po’”: l’ultima fatica dei ragazzacci del New Jersey è un disco che piacerà un po’ a molti ma – perdonate il gioco di parole - molto a pochi. La pecca forse più grande è la sottile e pervasiva mancanza di qualcosa di veramente innovativo nelle sedici tracce che compongono la “iTunes deluxe edition”. Il disco è bello, suonato egregiamente (e ci mancherebbe, visto che non parliamo di una band proprio di primo pelo) e si ascolta tutto d’un fiato senza mai sentire l’esigenza di premere il tasto “skip” e con la tentazione, qua e là, di premere “repeat”. Eppure manca qualcosa.

 

Il disco parte bene: “Because we can”, singolo di lancio dell’album, è il classico pezzo durante cui ti ritrovi uno stadio pieno di gente che canta con te: orecchiabile, energico, positivo, nei toni e nel messaggio. Roba da mani alzate al cielo per battere il tempo tutti insieme: roba da Bon Jovi, insomma. Una manciata di minuti dopo ci accoglie l’ottima quasi-ballad “I’m with you”, fra i pezzi migliori del disco e con un assolo di Sambora davvero apprezzabile. Neanche il tempo di prendere fiato che si ritorna subito allo stadio (pronti a tirare su le mani?) con la title track, energia e testo sparato direttamente alle radici culturali di Jon & soci: gli ultimi, i poveri, gli affamati, i “colletti blu” di Sayreville, il sobborgo industriale americano dove il sogno dei Bon Jovi è cominciato. E poi via, tutto d’un fiato, con “Pictures of you”, dove trionfano gli “ooooh oooh” che hanno reso famoso il gruppo già vent’anni fa e con la delicatissima “Amen”, una ballad romantica appena sussurrata. Ma le montagne russe sono neanche a metà: su di nuovo il ritmo (e le mani, mica pensavate di potervi riposare, vero?) con “That’s what the water made me” e con la bonjovianissima “What’s left of me” (ricordate gli “ooooh oooh”? Ecco, sostituiteli con degli “Hey hey!”). Un brivido di nostalgia è scatenato invece da “Army of one” con l’organo in apertura accompagnato dalla batteria che richiama atmosfere d’altri album. Ma è una speranza che si infrange in un pezzo di tutt’altra caratura, tutto cori e intimismo, quasi un preludio della successiva ballad - sì, un’altra ballad - “Thick as thieves”.

 

Altro giro, altro regalo, si diceva un tempo nei luna park ed allora ecco il ritmo salire nuovamente con l’allegrotta ed orecchiabile “Beautiful world” che ci fa immaginare Jon e Richie duettare al microfono e schitarrare allegramente davanti ad una folla urlante. Quella stessa folla che probabilmente seguirà fedelmente i cori della semi-ballad “Room at the end of the world” e che forse non si stupirà per l’ammiccamento country che pervade il finale del disco, “standard edition”, con “The fighter”. Per chi invece si fosse concesso la deluxe edition all’appello mancano ancora altri 4 pezzi: l’energica “With this two hands” e tre brani “in solo”. Due sono targati Jon (“Not running anymore” e “Old habits die hard”, tratti dalla colonna sonora del film “Stand up guys”) ed uno, “Every road leads home to you” che porta la firma di Richie ed è tratto dal suo album solista “Aftermath of the Lowdown” del dicembre 2012.

 

 

Avevamo detto che manca qualcosa una manciata di righe fa, ma forse ci siamo sbagliati. In “What About Now” c’è un po’ di tutto: tutto quello che ci si può aspettare da un disco di Bon Jovi, almeno da qualche album a questa parte. Ed è proprio questa prevedibilità che lo rende un buon lavoro, ma di sicuro non indimenticabile.

 

 

Alessandro Pantani

 

 

 

 

Tracklist

 

01.Because We Can

02.I’m With You

03.What About Now

04.Pictures of You

05.Amen

06.That’s What the Water Made Me

07.What’s Left of Me

08.Army of One

09.Thick As Thieves

10.Beautiful World

11.Room At the End of the World

12.The Fighter

13.With These Two Hands (Deluxe)

14.Into the Echo (Deluxe) – Jon Bon Jovi solo dalla colonna sonora di “Stand up guys”

15.Not Running Anymore (Deluxe) – Jon Bon Jovi solo dalla colonna sonora di “Stand up guys”

16.Every Road Leads home to you (Delux) – Richie Sambora solo dall’album “Aftermath of the      Lowdown”