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2013

Recensione DGM - Momentum

DGM

Momentum

Scarlet Records

Release date: 26 Marzo 2013

 

 

 

A tre anni dalla pubblicazione di “Frame”, i DGM ritornano alla ribalta dell'ambito Progressive Metal europeo con “Momentum”. Lo step evolutivo è palpabile in maniera decisa, la ricerca oculata degli arrangiamenti e lo studio delle sonorità sono facilmente riscontrabili nella loro nuova opera; la scelta di due compagni di viaggio del Tour europeo del 2011 come Russell Allen (Symphony X, Adrenaline Mob) e Jorn Viggo Lofstad (Pagan’s Mind), da ulteriore valore ad un prodotto già di standard molto alto

 

La "Reason" della colaborazione di Russel Allen é chiara: spingere sull'acceleratore della potenza vocale! La prima traccia di Momentum é affidata a lui che regala una performance che esalta le qualità di una song già di per se top per struttura ritmica e parte musicale tritaossa. Ritmi di doppia cassa ritrovabili anche nella successiva "Trust" che con la “gran voce” di chitarra in apertura passa il testimone a Mark Basile che non sfigura se messo a confronto con Russel Allen, anzi, gli tiene testa senza problema. Il main riff, variegato e intercalato dalle tastiere, porta ad un assolo tecnico e veloce che si alterna alla tastiera fino a fondersi in un unisono di grande livello. Possente l'intro di “Universe” affidato ai tasti di Emanuele Casali, subito ripreso dalla doppiacassa di Fabio Costantino e dagli accordi power di Simone Mularoni, che sono in grado si darci un brano dal panorama “aperto” e con interlude e tecnicismi che richiamano alla mente i bei tempi degli Stratovarius che furono. Come un rullo compressore parte “Numb” che macina note con un ritmo snello e scorrevole ma carico e incisivo, contrapposto alla vocalità di Mark, pulita e coinvolgente. “Pages” è come una folle corsa automobilistica, velocità e tecnica da vendere con il duetto 6 corde - tasti a tenere banco a qualsiasi concorrente si faccia avanti; intro morbido a sognatore per la Hard Ballad “Repay”, la voce poggia su un drappo di raso tessuto da melodiosi arpeggi di chitarra clean e pianoforte, per poi diventare un crescendo dove il fraseggio del solo, un po' alla John Petrucci, toglie il fiato e lascia in estasi le orecchie. La quiete dura poco con “Chaos”: Simone Mularoni parte come un missile in un forsennato susseguirsi di riff, supportati da tutta la struttura ritmica dalla potenza inaudita, unicamente il sopraggiungere dell' assolo di Jorn Viggo Lofstad (chitarra dei Pagan's Mind), ricco di tecnica ed espressività melodica, frena un po' i ritmi. Performance top di Mark Basile sta in “Remembrance” dove il “tatto” vocale è portato a limiti molto alti, alti come il livello dei fraseggi offerti negli assoli di chitarra e tastiere. Intro Dream Theater oriented per “Overload”, altro granitico brano dalle potenti triplette di doppiacassa e dagli elaborati riff delle strofe e, come in altri precedenti brani, parte solistica indiscutibile per fattura e melodia. Tastiere votate all'Elektro Music per l'intro di “Void”, altro brano ove tutto scorre senza intoppi o esitazioni fino al tripudio dell'assolo dalle sonorità ampie ed avvolgenti. Degna chiusura affidata a “Blame”, cattiva e morbida nei toni della strofa ma dagli intermezzi ruvidi e decisi, degno riassunto di tutto il disco.

 

Momentum ribadisce, conferma ed afferma la nomea che i DGM hanno saputo crearsi e raggiungere nell'ambito del Progressive Metal a livello Europeo. Le collaborazioni esterne di Russel Allen e di Jorn Viggo Lofstad sono un'aggiunta importante all'aura di popolarità posseduta. Una nota di assoluto merito va a Simone Mularoni che, in veste anche di produttore, oltre che di membro della band, in fase di mixaggio e masterizzazione ha impresso il proprio stile e firma al disco. Pur mantenendo immutata la sua predilezione di mettere in “primo piano” la sezione ritmica della batteria, il ruolo di “protagonista” viene affidato alla voce ed alla chitarra, in via principale, offrendo all'ascoltatore la possibilità di non perdere nessun dettaglio offerto nel panorama musicale di ogni brano . La giusta via di mezzo tra Symphony X e Dream Theater, tutto in salsa italiana...Un Must Have...

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

Tracklist:

1. Reason (feat. Russell Allen)

2. Trust

3. Universe

4. Numb

5. Pages

6. Repay

7. Chaos (feat. Jorn Viggo Lofstad)

8. Remembrance

9. Overload

10. Void

11. Blame

 

Lineup:

Mark Basile – Vocals

Simone Mularoni – Guitars

Andrea Arcangeli – Bass

Fabio Costantino – Drums

Emanuele Casali - Keyboards

 

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