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lun

18

mar

2013

Recensione AMARANTHE - The Nexus

AMARANTHE

The Nexus

Spinefarm Records/Universal

Release date: 26 marzo 2013

 

 

Dall'olimpo in note della Dea Svezia tornano gli attesissimi Amaranthe, che dopo l'ottimo debut album pubblicato due anni fa si presentano con l'altrettanto eccellente "The Nexus". L'impeccabile sestetto omaggia un melodic power metal costellato dal tocco metalcore e da sfondi pop-dance per dare al sound un tocco fresco, geniale e pregevolmente variopinto; undici tracce che per i cuori dal battito a tutta adrenalina sono un vero toccasana grazie al tris di voci composto dalla grazia di Elize Ryd, la corposità di Jake E e gli screams di Andreas Solvestrom, senza dimenticare il roboante tappeto in note creato dal guitar-keys man Olof Morck, il bass player Johan Andreassen e il drummer Morten Sorensen Lowe.

 

Partenza piacevolmente ubriacante con l'opener "Afterlife", speedy song costellata da un egregio mix power-metalcore che ben si unisce al refrain in tinte pop come da perfetto stile Amaranthe; a seguire la stellare "Invincible", che sin dal primo ascolto coinvolge con la sua maestosa atmosfera arricchita dall'accoppiata synth-keys. Come per ogni album che si rispetti il singolo rappresenta l'apriciliegina e in questa occasione, accompagnato altresì da un super video, il gradito compito spetta alla trascinante "The Nexus". La band ha tecnica da vendere e quest'ultima riveste in special modo "Theory Of Everything", mentre la cristallina "Stardust" è una chicca perlata dove Elize si supera interpretando, con estrema eleganza, un notevole refrain in eighties style. Oltre alla già citata title-track vi è un'altra potenziale hit del cd ovvero la ballad "Burn With Me", brivido passionale che si lascia andare a momenti di sognante magia; l'accattivante "Mechanical Illusion" parte invece con l'adrenalinico scream-man Solvestrom, proseguendo poi con l'inamovibile duetto Ryz-E la traccia si fa ancora più immediata e vincente. Eccoci ai momenti dance omaggiati dal techno sound della scoppiettante "Razorblade" e la spumeggiante "Electroheart" (che richiama la celeberrima "You Spin Me Round" dei Dead Or Alive), due indovinate move songs rivestite da quel tocco metal che non solo calza a pennello, impreziosisce ulteriormente una tracklist che si completa con l'atmosferica "Future On Hold", la brillante modern style "Transhuman" e la conclusiva "Infinity", cavalcante poesia a  confermare la versatilità di Elize e compagni. Un album d'impatto davvero incredibile attraverso il quale gli Amaranthe, sulla scia anche del precedente lavoro, hanno tutte le carte in regola per imporsi definitivamente a livello internazionale e non è tutto, la band sarà in Italia con gli Stratovarius il prossimo 10 Aprile: appuntamento live 

all'Alcatraz di Milano per una performance che si preannuncia da spettacolare 

paura.

 

Da sottolineare in coda l'imperdibile deluxe edition con due bonus track: le versioni acustiche di "Burn With Me" e "Hunger", l'avvincente cavallo di battaglia del debut full-lenght.

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

 

 

Tracklist: 

01. Afterlife

02. Invincible

03. The Nexus

04. Theory Of Everything

05. Stardust

06. Burn With Me

07. Mechanical Illusion

08. Razorblade

09. Future On Hold

10. Electroheart

11. Transhuman

12. Infinity

 

Line up:

 

Elize Ryd - Clean female vocals

Jake E - Clean male vocals

Andreas Solvestrom - Screams

Olof Morck - Guitar & keys

Johan Andreassen - Bass

Morten Sorensen Lowe - Drums

 

Links:

www.amaranthe.se

www.facebook.com/#!/AmarantheBand