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mer

17

apr

2013

Recensione GLI AMANTI DI CAMILLA - “Santi di Quartiere”

GLI AMANTI DI CAMILLA

Santi di Quartiere

Cooperativa Sociale Controvento

Data di uscita: Aprile 2013

 

 

Diretto, come un gancio al mento. Tagliente, come il vento che batte la laguna. Arrabbiato e irriverente, come la protesta che monta nei centri sociali di tutto il Paese. Potremmo andare avanti a lungo a mettere in fila aggettivi per il primo album completo del quintetto veneziano punk-ska “Gli Amanti di Camilla” (che segue il demo “Primati demo.version” del 2011) ma questi tre riassumono al meglio le dieci tracce che compongono “Santi di quartiere”.

 

Un sound ruvido, che richiama le radici del punk/rock di casa nostra (ma ammicca ai mostri sacri del genere), mescolato a testi incisivi, aggressivi e scorretti: “Santi di quartiere” è tutto qui ed è già abbastanza, soprattutto per una band che parla ad un pubblico ben preciso. Non è un caso, infatti, che il loro primo tour si sia concluso, nel marzo 2012, proprio fra le “mura amiche” del CS Rivolta di Marghera, storico centro sociale del nord Italia, condividendo il palco con i Punkreas. Così come non sono a caso i riferimenti della bella “Pelle ribelle”, fra pugni chiusi, spazi sociali e inviti alla lotta, “La Valle” e “Libri e Manganelli” (senza contare l’attacco di quest’ultima che ammicca molto ai Ramones del periodo di Pet Sematary).

 

In realtà, tutto il disco tradisce l’origine della band e attinge a piene mani dallo stesso scenario (seppure a latitudini diverse) che ha saputo dare alla luce gruppi come Banda Bassotti e Assalti Frontali: ad essere differenti sono le declinazioni musicali alle quali si affida il messaggio di rivolta. In “Santi di quartiere” trionfano le chitarre e i cori in dissonanza a discapito degli ottoni che, pur sgomitando per trovare spazio, non brillano quanto avrebbero potuto.

 

Dieci tracce per poco più di una mezz’ora di musica danno vita a un prodotto buono, a conti fatti, anche se forse ancora “un po’ acerbo” e consigliato a chi ben si destreggia fra lessico da “compagni” con la C maiuscola, militanza antifascista e lotta contro le istituzioni. Per tutti gli altri, meglio dedicarsi ad altro: “Santi di quartiere” non è un disco per anime (politicamente) tiepide.

 

 

Alessandro Pantani

 

Tracklist

1. Abracadabra

2. Notitiae Criminis

3. Pelle Ribelle

4. Eroe di Chi?

5. La Valle

6. Libri e Manganelli

7. OPG

8. Ballata all’italiana

9. La Cura

10. Christiania

 

Link:

www.facebook.com/gliamantidicamilla