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dom

28

apr

2013

INTERVISTA A BILLY SHEEHAN

Intervista : Fabrizio Tasso

Trascrizione e traduzione : Daniela Patanè

 

Avere un personaggio del calibro di Billy Sheehan a Genova era sinceramente un evento che non potevamo perderci. Il biondo “ragazzo” americano (classe 1953) è giustamente considerato uno tra i migliori bassisti (se non il migliore) al mondo, ma quello che ci ha colpito maggiormente è la sua grande disponibilità e la sua immensa simpatia. Ma non perdiamoci in futili preamboli e godetevi questa splendida chiaccherata!

 


RRM: Iniziamo dalla clinic di stasera. Come la gestirai? Ti concentrareai solamente sullo strumento, oppure ci sarà spazio anche per storir ed aneddoti della tua carriera e delle tue sperienze personali?

 

B.S: Ci sarà spazio per tutto, musica, storie, strumenti, corde, chitarre, batteria, canto...tutto!

 

RRM: E' vero che hai imparato a suonare a orecchio senza mai prendere lezioni?

 

B.S: Si! devi solo usare il tuo orecchio! (si mette a suonare) Ascolta finchè non trovi le note! Non ho un talento innato, è solo che lavoro sodo. Non mi è mai riuscito automaticamente, ci ho sempre dovuto lavorare molto, ma amo la musica così tanto che per me non è un lavoro, è molto piacevole, mi piace star lì seduto a sperimentare...continuo ad imparare tuttora! Ogni volta che prendo in mano il basso imparo o scopro qualcosa di nuovo.

 

RRM: Tornando agli inizi della tua carriera, ci puoi raccontare qualcosa della tua esperienza nei Talas?

 

B.S: I Talas erano la mia band di Buffalo, NY. Abbiamo iniziato alle superiori, suonavamo nei club ogni sera della settimana. Una volta abbiamo suonato 21 show di seguito! Ci fu un'altra volta in cui suonammo tre show completi in un solo giorno! In tre posti diversi. Suonavamo un sacco! Quel periodo mi servì come allenamento. Suonavamo su palchi molto più piccoli di questo, in posti più piccoli, ma suonavamo continuamente. Sono arrivato ad oltre 4000 concerti nella mia carriera! Quindi il mio primo periodo con i Talas è stata una grande esperienza formativa per me, la maggior parte delle cose che ho imparato provengono da lì.

 

RRM: Quindi è stata la volta di David Lee Roth, ci puoi raccontare qualcosa del periodo che hai trascorso con lui e la sua band?

 

B.S: Certo! Mi ha chiamato nel 1985, dicendo che voleva mettere su una band ed io ho accettato. Stava cercando anche un chitarrista, quindi gli ho suggerito un mio caro amico, Steve Vai. Steve fu preso immediatamente. Quindi disse a me e Steve “trovatemi un batterista” e abbiamo trovato Gregg Bissonette. Abbiamo registrato un album, molto velocemente e ci siamo divertiti un sacco. Suonavamo nel seminterrato della casa di Dave e uscivamo insieme spesso, divertendoci molto. Eravamo a Hollywood, al picco della carriera di Dave, che all'epoca era la più grande rock star del mondo, fu un periodo fantastico. Il tour fu incredibile, ma in seguito qualcosa cambiò, non eravamo più tutti così soddisfatti, quindi decisi di andarmene e fondai i Mr Big.

 

RRM: E finalmente hai raggiunto la fama internazionale con i Mr. Big. La prima volta che vi abbiamo visto è stato nel '93 di supporto agli Aerosmith, ti ricordi di quel tour?

 

B.S: Certo! Mi ricordo che la nostra prima data era in Spagna e che la nostra strumentazione non arrivò! Eravamo pronti per suonare, ma senza strumenti! Gli Aerosmith sono stati molto gentili con noi, ci hanno proposto di suonare con i loro strumenti, e così facemmo. Salimmo sul palco senza fare il soundcheck! Ci siamo divertiti molto con loro, sono stati davvero gentili e generosi con noi. Siamo stati fortunati con tutte le grandi band con cui abbiamo condiviso il palco, come i Rush, gli Aerosmith, Bryan Adams, gli Scorpions, sono stati tutti grandi con noi.

 

RRM: Ho sentito che prima parlavi del tuo nuovo progetto con i Niacin?

 

B.S: Sì, abbiamo fatto uscire un nuovo album chiamato “Krush” ed è ben posizionato nella classifica di Billboard! Siamo molto emozionati a riguardo!

 

 

RRM: Con la reunion dei Mr. Big avete riguadagnato un enorme successo mondiale, qual è il segreto della band?

 

B.S: Ci importa molto del nostro pubblico e lo teniamo sempre ben presente quando facciamo uno show. Non pensiamo a noi stessi quando siamo sul palco, ci interessa che pubblico si stia divertendo. Suoniamo le canzoni che vogliono cantare con noi, le cose che vogliono vedere. Siamo fortunati ad avere un seguito così folto in Indonesia, Thailandia, Corea, Singapore, Malesia, Taiwan, in tutto il Sud America, in tutta Europa, in Russia, in tutti gli USA e in Canada, siamo molto fortunati!

RRM: Attualmente stai lavorando ad un progetto chiamato “The Winery Dogs” con Ritchie Kotzen e Mike Portnoy, ci puoi anticipare qualcosa?

 

B.S: Beh, il disco spacca! E' fantastico, ne sono così soddisfatto! E' uno dei migliori progetti in cui sia mai stato coinvolto. Ritchie canta così magnificamente e suona in maniera incredibile. Mike certo è altrettanto magnifico. Ci siamo veramente trovati in un'alchimia unica. Siamo Ritchie, Mike e Io, quell'alchimia speciale che costituisce una band. Più che tre individui siamo una singola entità. Non è un side project di tre tizi provenienti da tre band diverse. Ci siamo davvero riuniti in una stanza a scrivere canzoni, come un gruppo, le abbiamo registrate, ne abbiamo discusso. Le nostre personalità e i nostri talenti musicali si sono intrecciati ed insieme hanno dato vita ad una vera esperienza da band, piuttosto che ad un side project.

 

RRM: Ultima domanda: hai suonato nel G3 con Satriani e Petrucci, pensi che si potrà fare un altro B3 in futuro, come quello che hai fatto con Stuart Hamm e Jeff Berlin?

 

B.S: Veramente lo avevamo chiamato BX3. Si doveva chiamare B3, ma penso che i titolari dei diritti del G3 ci avrebbero fatto causa! Abbiamo fatto un grande tour in America, quindi in Thailand e Hong Kong, penso che potremmo rifarlo un giorno o l'altro!

 

RRM: Grazie della tua disponibilità Billy! Ci vediamo presto!

 

B.S: E' stato un piacere! Ciao a tutti i lettori di Rock Rebel Magazine!

 

 

 

 

Vorrei innanzitutto ringraziare Billy Sheehan per essersi dimostrato una persona squisita e molto attenta a tutti i suoi fans (prima di andare via si è prestato per foto e autografi a tutti i presenti). Poi uno speciale ringraziamento all' Angelo Azzurro nelle persone di Katia e Danilo, che con la loro grande passione e il loro splendido locale stanno supportando la scena rock e metal di Genova come nessun locale ha mai fatto prima. Grazie ragazzi! Se il rock è ancora vivo è merito di persone come voi. Un particolare grazie a Daniela e Emiliano, miei fidi compagni di avventure e a Mr. Andrea Lami per l'ispirazione.