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lun

06

mag

2013

Recensione SANDCASTLE - And Then We Collide

SANDCASTLE

And Then We Collide

My Place Records

Release date: 15 marzo 2013

 

 

Gruppo di giovani ragazzi i Sandcastle che si affacciano sul panorama della musica italiana con un progetto di Progressive Rock di notevole livello. Troviamo venature e contaminazioni che passano da Neil Morse, Flying Colours, Porcupine Tree, Pink Floyd, Transatlantic, Osi e venature di Tool. Un album che affronta tematiche del rapporto Uomo – Donna, unione - solitudine, comprensioni – incomprensioni in una lunga storia narrata attraverso tutte le 8 tracce.

 

“Crossing The Thin Line” è composta di sole 4 parole “We are just island...” su di un letto di Progressive Rock articolato, breve ma intenso; influssi più Electro Psichedelico e loop digitali caratterizzano “Dressed in Black”, supportata da un coriaceo groove di basso per un cantato che facilmente può essere accomunato ai toni di Neil Morse. Un'accattivante Rock dal riff di chitarra arrogante in “Intelligent Love”, contornata dai suoni di synth dal retrogusto fine anni '80 che sfumano in un interlude di Prog molto tecnico stemperato, sul finale, da una gioviale ritmica in accordi aperti. “The Mirror” racchiude un mini-colossal di 13 minuti e più, passando per scenari dai profili oscuri a parti più fresche e solari sempre appoggiandosi ad un Progressive articolato. Sonorità acustiche per “I Will Stay” dove, la vocalità di Giacomo Fadini e la coralità degli altri componenti del gruppo, creano un brano carico di emotività che da una schiarita al panorama musicale offerto. “The Barren Shoreline” si caratterizza sicuramente per il solo di chitarra intenso, base ritmica basso-batteria di qualità e parte di piano toccante, il tutto preludio di un'altra mini opera di oltre 8 minuti, “Atticus Black”. Suono roccioso per la chitarra che duetta con le tastiere in una struggente parte che ci si aspetterebbe dai Dream Theater, Maestri del Prog. Anche in “Ad Aeterne” si nota la vena Progressive però contaminata dai vecchi pionieri del genere, degna chiusura di questo viaggio in musica.

 

Sembra quasi insolito che da 4 elementi, non ancora trentenni, possa arrivare un album di tale spessore artistico, che ricalchi i più grandi della sfera Prog mondiale, passati e presenti. La capacità di dare una struttura così articolata ed una cura nell'armonizzazione e nella melodia, sono indice tangibile della possibilità che i Sandcastle possano farsi strada ad ampi passi nell'orizzonte musicale. Un disco che richiede una certà maturità musicale dell'ascoltatore.

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

Tracklist:

1. Crossing the Thin Line

2. Dressed in Black

3. Intelligent Love

4. The Mirror

5. I Will Stay

6. The Barren Shoreline

7. Atticus Black

8. Ad Aeterne

 

Line up:

Giacomo Fadini: vocals, electric and acoustic guitars, flute

Roberto Bitetti: bass guitar, acoustic guitar

Silvio Tadini: piano, keyboards, synths, programming

Fabio Beretta: drums, vibraphone, percussions

 

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