CONDIVIDI

gio

09

mag

2013

Recensione JOE SATRIANI - Unstoppable Momentum

JOE SATRIANI

Unstoppable Momentum

Epic Records

Release date: 7 Maggio 2013

 

 

Siamo giunti al 14esimo capitolo personale della carriera musicale di uno dei Big mondiali della chitarra, Joe Satriani. Inutile dire o commentare in merito alla sua innata bravura e capacità tecnica dato che è stato insegnante di artisti del calibro di Steve Vai, Kirk Hammet, o Alex Skolnick dei Testament. Ormai non più un ragazzino in quanto prossimo ai 57 anni, Joe esprime tutta l'esperienza acquisita nei vari decenni e progetti, andando a ricercare e sperimentare, non tanto la tecnica esecutiva, sempre sopraffina, ma l'essenza del suono. Quando si ha la completa padronanza di uno strumento si cerca di imprimere uno stile talmente proprio da farlo distinguere chiaramente e, se possibile, renderlo riferimento e termine di paragone per altri artisti.

 

“Unstoppable Momentum” è stato registrato agli Skywalker Sound e prodotto da Satriani e da Mike Fraser, vede la partecipazione di Vinnie Colaiuta (STING, JEFF BECK), Chris Chaney (JANE'S ADDICTION) e Mike Keneally (DETHKLOK).

 

Omonima traccia di apertura “Unstopapble Momentum” suona con arie non nuovissime all'orecchio ma sanno dare subito concretezza alla struttura del brano. Una base ritmica pregevole di Vinnie Colaiuta ed un buon riempitivo di Chris Chaney al basso fanno da appoggio a Joe che sembra voler concentrare nelle note della canzone, il trascorrere della giornata. Si passa da fraseggi lenti e morbidi fino al main riff che, mano a mano assume toni e arricchimenti tecnici più importanti, concludendo con la morbidezza e quiete dell'inizio. Suoni ammalianti e basso in rilievo per “Can't Go Back”, primo indice dello studio sonoro fatto, dove il Delay e gli effetti si fondono fino a collimare in un'esplosione di tecnica e fraseggi innovativi e futuristici. “Lies e Truths” si muove su un tempo complesso ed articolato, transitando dal cupo al solare, bugie e verità musicali. Giocosa la fanfara di “Three Sheets to The Wind” ove riemerge il tecnicismo estremo di un Tapping mozzafiato che ben si sposa con il contesto creato. Note struggenti e da pelle d'oca per la breve ma intensissima “I'll Put a Stone On Your Cairn”, probabilmente omaggio ad una scomparsa importante subita dall'artista. Nonostante le condizioni climatiche siano ancora avverse, Joe ci apre “A Door Into Summer” con una solare e colorata song, sbarazzina e frivola, struttura semplice e fraseggio articolato ma gradevole; sound “gonfio” e vigoroso per “Shine On American Dreamer” che apre un orizzonte musicale ove buttarsi a capofitto in un volo pindarico con le ali dell'immaginazione. Rockettone dal main riff arrogante per “Jumpin' In”, impreziosito da un arpeggio preinterlude ed una session Funky, molto particolare ma di effetto. Per contro “Jumpin' Out” corre su di una struttura elaborata, affiancata dalle tastiere, per una song dalla connotazione sonora futuristica ma con una venatura lontanamente Retrò. L'arpeggio iniziale e l'effetto utilizzato ad armonizzare la tastiera di “The Weight of the World” riporta alla mente sonorità proprie del genio degli Alan Parson Project ma, quando è la chitarra a prendere la parola, la musica cambia:una composizione dall'armonizzazione e melodicità sopraffina! La conclusione dell'album è affidata a “A Celebration” brano in stile “Surfing with The Alien”, dal potente tiro e dalla diteggiatura lesta che offre un saluto ed un “arrivederci” al prossimo capitolo del libro artistico di Joe Satriani.

 

Un album strumentale è sempre da approcciare con una certa cautela e con una certa preparazione tecnica alle spalle delle orecchie che lo affrontano. In questo caso il compito è semplificato dallo stesso artista che ha accantonato le scelte puramente tecniche a favore di uno studio più accorto delle sonorità, rendendole più abbordabili. L'utilizzo e la presenza di importanti parti di tastiera nei brani, danno un corretto riempitivo ed armonizzano la melodia, rendendo l'ascolto meno “faticoso” anche al pubblico meno abituato a questo tipo di album che, grazie alla movimentazione della tracklist, non è di difficile approccio.

 

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

Tracklist:

1. Unstoppable Momentum

2. Can't Go Back

3. Lies and Truths

4. Three Sheets to the Wind

5. I'll Put a Stone On Your Cairn

6. A Door Into Summer

7. Shine On American Dreamer

8. Jumpin' In

9. Jumpin' Out

10. The Weight of the World

11. A Celebration

 

Lineup:

Joe Satriani - guitars, bass, keyboards

Vinnie Colaiuta - drums

Chris Chaney - bass

Mike Keneally - keyboards

 

Contacts:

Official WebSite