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ven

24

mag

2013

Recensione CADAVERIA - "Horror Metal - Undead Edition"

CADAVERIA

Horror Metal – Undead Edition

Bakerteam Records

Data di pubblicazione: 27 maggio 2013

 

 

Fuori piove ed il rumore delle gocce che imbevono la terra del bosco fuori casa sono una nenia inquietante in questa sera dove c'è solo lo scoppiettare del fuoco del camino; guardare quei vecchi album di fotografia fa un po' paura, qui, da soli, nella vecchia magione. Mettere su un film può essere una buona idea: questo silenzio spaventa. Che offre la casa? 'Belfagor, il fantasma del Louvre'. La sera adatta. Ma cos'è stato?

 

Ecco, in sintesi, questo è la Undead Version di Horror Metal, l'ultimo lavoro dei biellesi Cadaveria e, per un amante dell'horror, complimento migliore non può esserci. Sono le prime tre tracce, vale a dire 'Flowers in Fire', 'Night's Theatre' e 'Death Vision' che delineano la bella atmosfera di questo piacevole e feralmente romantico lavoro di metal heavy/classic/gothic, ricco di quel gusto retrò tra riferimenti classici della NWOBHM, atmosfere plumbee che richiamano i primi Paradise Lost ed i My Dyng Bride ed occasionali accelerazioni in stile black, retaggio del passato negli Opera IX di Marcelo Santos (batteria) e di Cadaveria stessa, vera marcia in più di questo lavoro. La cantante piemontese, attraverso le 11 tracce (più due remix contenuti in questa Undead Edition), dimostra una duttilità stilistico/tecnica di tutto rispetto, messa al servizio di un'espressività di stampo teatrale di prim'ordine, caratteristica fondamentale in track come 'The Oracle (of the Fog)', dove Laurent e Booth, i due chitarristi, fanno scrosciare riff plumbei e titanici come la pioggia di Novembre, creando, proprio con la voce di Cadaveria un ritratto notturno degno delle migliori illustrazioni ottocentesche di sabbat stregoneschi, in un libro di fiabe. La dinamica classic metal, unita alla nobile malinconia gotica ed alle selvagge ruvidità black, pur creando piccoli gioielli come 'Requiem' o la superlativa 'This is not the Silence', risulta, a volte, poco efficace, dispersiva e sporadicamente anche incompleta, per la mancanza di assoli e parti melodiche di chitarra più corpose, che farebbero schizzare la valutazione di questo lavoro a livelli veramante degni di passare alla storia. Tutto questo, però, non cancella una prova corale più ottima, con una band compatta, in sintonia e dalla forte personalità, dovuta, questo è ovvio alla sua cantante e mastermind, specialmente per i testi, splendidamente esoterici ed orrorifici, senza scadere in pacchiane ed involontarie parodie di pseudo-satanismo da fast food.

 

Saranno i film horror visti, sarà la vecchia scuola classic metal (difficile non pensare agli iconici Death SS), sarà il luogo di provenienza, il Piemonte, tra le terre più esoteriche e necromantiche d'Italia, ma questo disco dei Cadaveria, pur con i limiti sopra citati, ti fa sempre pensare alla luna piena, al vento nei boschi, a ombre sfuggenti alla luce delle candele...ed anche al fatto che non hai nessuna intenzione, a quest'ora, dopo la mezzanotte, di andare a vedere in cantina per capire chi o cosa abbia fatto quello strano rumore.

 

Andrea Evolti

 

Tracking List:

1)Flowers in Fire

2)The Night's Theatre

3)Death Vision

4)Whispers of Sin

5)Assasin

6)The Days of after and behind

7)Apocalypse

8)The Oracle (of the Fog)

9)Requiem

10)This is not the Silence

11)Hypnotic Psychosis

12)Whispers of Sin (Ancestral Remix)

13)Hypnotic Psychosis (Chaotic Remix)