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mar

28

mag

2013

Recensione QUEEN OF THE STONE AGE - "…Like Clockwork"

QUEEN OF THE STONE AGE

…Like Clockwork

Matador Records

Release date: 4 giugno 2013

 

 

 

Era dal 2007 con “Era Vulgaris” che non vedeva la luce il nuovo nato in casa dei Queen Of The Stone Age ed erano mille le voci che si rincorrevano senza sosta. Poi a poco a poco ha preso corpo l’ipotesi che l’anno giusto per la gestazione potesse essere il 2013, finchè non si è avuta la certezza. Il 4 giugno uscirà “…Like Clockwork”, qualcosa che probabilmente nessuno si aspetta, qualcosa che trascende la conoscenza che si ha del gruppo fino ad oggi.

 

Ascoltare i dieci brani che compongono l’album e definire ancora il sound della band come “stoner rock” diventerà riduttivo con il passare del tempo perché il lavoro fatto da Josh Homme & Co. è qualcosa di incredibile. Chi si aspetta le solite canzonette che fanno tanto classifica rimarrà deluso, mentre sicuramente troveranno pane per i loro denti tutti coloro che amano la sperimentazione in campo rock-alternative a 360 gradi. Sound vintage che sembra uscire da qualche festival degli anni settanta, psichedelia, sinth e sabbia del deserto. Non bastassero le composizioni, tutte di qualità assoluta, trovano il loro momento di gloria anche le collaborazioni, e non si parla di nomi di secondo o terzo calibro, ma di eccezionalità prestatesi nel gioco “facciamo il capolavoro” dei Queen Of The Stone Age. Troviamo così il “solito” Dave Grohl da considerarsi ormai membro ad honorem della band scherzare su partiture sincopate, Trent Reznor, Mark Lanegan, quel matto funambolico di Jake Shears cantante in prestito dagli Scissor Sisters e poi (qui dovrebbe partire God Save The Queen) mister Elton John. Volendo parlare delle canzoni bisognerebbe analizzarle una per una perché in effetti non c’è un solo pezzo che non meriti un plauso, da “Keep Your Eyes Peeled” fino alla finale “Like Clockwork” il tempo sembra fermarsi. Intermezzi come “The Vampyre Of Time And Memory”, lenta e tristemente dolce, l’incedere da drag queen strafatta di “Personal Jesus” di Depecheniana memoria di “Smooth Sailing”, l’incontro “amoroso” con i Talking Heads, creatura primogenita di David Byrne in “If I Had A Tail” e si potrebbe andare avanti così finchè morte non ci separi. Invece si preferisce finire qua, lasciando a tutti i fortunati che entreranno in possesso di questo disco il compito di minare le loro certezza in campo musicale.

 

Si suol dire che essendo sette le note, alla fin fine è difficile riuscire ancora a tirare fuori qualcosa che non risulti già sentito. Ok, dimenticate tutto, prendete “…Like Clockwork” e “fatevi” di musica.

 

 

Recensione di Emiliano Vallarino

 

 

Tracklist:

01. Keep Your Eyes Peeled

02. I Sat By The Ocean

03. The Vampyre Of Time And Memory

04. If I Had A Tail

05. My God Is The Sun

06. Kalopsia

07. Fairwheather Friends

08. Smooth Sailing

09. I Appear Missing

10.Like Clockwork

 

Line up:

Josh Homme (voce, chitarra e basso)

Jon Theodore (batteria)

Troy Van Leeuwen (chitarra e basso)

Michael Shuman (basso)

Dean Fertita (tastiere)

 

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